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Storia e Cultura

Capitali Italiane della Cultura

Capitali Italiane della Cultura

Capitali Italiane della Cultura

 

L’iniziativa “Capitale italiana della cultura” è stata introdotta con il Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 (legge Art Bonus), contenente nuove misure in materia di tutela del patrimonio culturale, sviluppo della cultura e rilancio del turismo (convertito in legge e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 30 luglio 2014). L’iniziativa traduce in iniziativa nazionale, l’iniziativa europea “Capitale Europea della Cultura

Nel 2015 il titolo è andato a cinque città (Lecce, Siena, Cagliari, Perugia-Assisi e Ravenna), che avevano partecipato al titolo di Capitale europea della cultura 2019, andato a Matera. Per la Capitale italiana della cultura 2016 è stata invece scelta Mantova, per il 2017 Pistoia e per il 2018 Palermo. Per il 2019, in concomitanza del fatto che Materà sarà la Capitale europea della cultura non sarà scelta nessuna città. 

L’iniziativa si propone i seguenti obiettivi:

  • stimolare una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica;
  • sollecitare le città e i territori a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico e di una maggiore coesione sociale;
  • valorizzare i beni culturali e paesaggistici;
  • migliorare i servizi rivolti ai turisti;
  • sviluppare le Industrie culturali e creative;
  • favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana.

Il titolo di “Capitale Italiana della Cultura” è conferito per la durata di un anno.

Per il 2018 erano 21 le città candidate. A livello regionale, ha prevalso la Sicilia con tre candidature, seguita da Puglia, Sardegna, Veneto, Campania e Umbria con due. 

1.      Alghero, provincia di Sassari, Sardegna
2.      Aliano, provincia di Matera, Basilicata
3.      Altamura, provincia di Bari, Puglia
4.      Aquileia, provincia di Udine, Friuli Venezia Giulia
5.      Candidatura congiunta Viterbo – Orvieto (Tr) – Chiusi (Si), Lazio/Umbria/Toscana
6.      Caserta, Campania
7.      Comacchio, provincia di Ferrara, Emilia Romagna
8.      Cosenza, Calabria
9.      Ercolano, provincia di Napoli, Campania
10.    Iglesias, Sardegna
11.    Montebelluna, provincia di Treviso, Veneto
12.    La Spezia, Liguria
13.    Ostuni, provincia di Brindisi, Puglia
14.    Palermo, Sicilia
15.    Piazza Armerina, provincia di Enna, Sicilia
16.    Recanati, provincia di Macerata, Marche
17.    Settimo Torinese, provincia di Torino, Piemonte
18.    Spoleto, provincia di Perugia, Umbria
19.    Trento, Trentino Alto Adige
20.    Unione dei Comuni Elimo Ericini (Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco, San Vito Lo Capo e Valderice), provincia di Trapani, Sicilia
21.    Vittorio Veneto, provincia di Treviso, Veneto

Le 10 città finaliste ammesse alla seconda fase sono state:
1. Alghero, provincia di Sassari, Sardegna
2. Aquileia, provincia di Udine, Friuli Venezia Giulia
3. Comacchio, provincia di Ferrara, Emilia Romagna
4. Ercolano, provincia di Napoli, Campania
5. Montebelluna, provincia di Treviso, Veneto
6. Palermo, Sicilia
7. Recanati, provincia di Macerata, Marche
8. Settimo Torinese, provincia di Torino, Piemonte
9. Trento, Trentino Alto Adige
10. Unione dei Comuni Elimo Ericini (Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco, San Vito Lo Capo e Valderice), provincia di Trapani, Sicilia

La proclamazione della vincitrice (Palermo) è avvenuta il 31 gennaio del 2017.

Documenti

Dossier Capitali Italiane della Cultura designate

Dossier Palermo (2018)

Pistoia (2017)

Report valutativo 2018 

Dossier Capitali Italiane della Cultura “escluse” in fase di valutazioni finali.

Alghero (2018)

Pistoia (2018)

Trento (2018)

Comacchio (2018)

Altri Documenti:

 

 

 

 

 

 

Vedi anche : Capitali italiane della Cultura

Vedi anche: “Capitale Europea della Cultura

 

 

 

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