Catania: Storia e Folklore

 

Catania è una città di quasi 300.000 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia. È il secondo comune della Sicilia per popolazione.  In epoca storica, è stata distrutta ben sette volte da eruzioni vulcaniche (la più grande, in epoca storica, è quella del 1669) e da terremoti (i più catastrofici sono stati quelli del 1169 e del 1693). La città, nel 2002 è stata inserita nel sito Unesco "Le città tardo Barocche del Val di Noto" assieme ad altre 7 comuni del Val di Noto Catania offre paesaggi molto diversi concentrati in un solo sito. Sorge sulla costa orientale dell'isola, ai piedi del vulcano Etna (il più alto d'Europa) e a metà strada tra le città di Messina e Siracusa. Il territorio è prettamente pianeggiante a sud e sud est, e montuoso a nord per la presenza del vulcano Etna. Il nucleo originario della città era situato su un colle che corrisponde all'odierna piazza Dante, dove sorge l'ex-monastero dei benedettini. L'unico altro rilievo importante è la collina Santa Sofia, dove sorge la Cittadella Universitaria, al confine con Gravina, comune del vasto hinterland. Il verde pubblico è costituito dai parchi situati all'interno della città. Sono sei quelli di una certa grandezza e importanza: il Giardino Bellini, detto 'a villa o Villa Bellini e dedicato a Vincenzo Bellini, il Giardino Pacini, detto Villa 'e varagghi (cioè "degli sbadigli", perché frequentata soprattutto da pensionati e da sfaccendati in genere), il Parco Gioeni (situato a nord, alla fine della via Etnea), il Parco Falcone e Borsellino (a nord del Corso Italia), il parco I Vicerè (nel quartiere Barriera Canalicchio) e il Boschetto della Plaia (nella zona tra l'Aeroporto Vincenzo Bellini e la città). La città è attraversata da un fiume sotterraneo, l'Amenano. In passato, poco fuori le mura ad ovest, si poteva trovare il lago di Nicito, al fiume collegato e ormai coperto dalla colata lavica del 1669 (l'omonima via ne ricorda l'ubicazione). Attualmente, l'Amenano si rende visibile all'Acqua a linzolu, fontana in marmo bianco che sorge tra la Pescheria e la piazza del Duomo e nei sotterranei del locale Ostello Agorà.

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