| NOMINATIVO | DESCRIZIONE | LINK1 | COD | VAL | LINK2 |
| Castellaccio di Scicli | Insediamento tardo-bizantino ( VIII sec. d. C. ); Castello medievale (XI-XII-XIII etc. sec. d. C.) | SCHEDA | 205 | True | link2 |
| Chiafura | Insediamento rupestre bizantino(VIII sec. d.C.) e medievale(X-XI sec. d.C.) | SCHEDA | 203 | True | link2 |
| Chiesa di S. Bartolomeo | Chiesa di San Bartolomeo Apostolo: risale ai primi anni del XV secolo; inserita nella "cava" omonima, la cui facciata a torre dei primi dell'Ottocento riprende temi già sviluppati a Ragusa da Rosario Gagliardi (Duomo di S. Giorgio) e da fra' Alberto Maria San Giovanni Battista (Chiesa di S.Giuseppe) entrambi a Ibla. L'interno è ad unica navata a croce greca e si presenta sostanzialmente tardo barocco-rococò; custodisce uno spettacolare ciclo di stucchi che vanno dal Settecento all'Ottocento. Inserito nell'elenco dei beni architettonici vincolati (D.M 364/09 ) | SCHEDA | 111 | True | link2 |
| Chiesa di S. Giovanni Evangelista | Monumento citato nel documento di riconoscimento del sito Unesco "Le città tardo barocche del Val di Noto" e inserito nel Piano di Gestione associato. La facciata concavo-convessa a tre ordini rivela influssi borrominiani (S. Carlino alle Quattro Fontane - Roma). L'interno a pianta ellittica coperta da una cupola (i finestroni si aprono direttamente sull'imposta della cupola) è preceduta da un endonartece e conclusa da un'abside. Gli stucchi e le decorazioni dell'interno sono del secolo XIX | SCHEDA | 101 | True | link2 |
| Chiesa di S. Matteo | Monumento inserito nel Piano di Gestione del sito sito Unesco "Le città tardo barocche del Val di Noto".
Simbolo di Scicli e chiesa Madre fino al 1874, è posta sul colle di San Matteo, sito della città vecchia. È l'edificio ecclesiastico più antico della Città, alcuni storiografi ne fanno risalire la fondazione all'epoca paleocristiana, altri alla dominazione normanna. Di certo esisteva durante il Medioevo nello stesso sito una grande basilica a tre navate con un alto campanile collocato a sud, dietro le absidi; l'attuale pianta dovrebbe rispecchiare per sommi capi quella medievale: tre navate a cinque campate che sfociano in un ambiente centrico formato dal transetto e dalle tre absidi rettangolari. | SCHEDA | 109 | True | link2 |
| Chiesa di S. Michele Arcangelo | Monumento citato nel documento di riconoscimento del sito Unesco "Le città tardo barocche del Val di Noto" e inserito nel Piano di Gestione associato | SCHEDA | 102 | True | link2 |
| Chiesa di S.Teresa | Monumento citato nel documento di riconoscimento del sito Unesco "Le città tardo barocche del Val di Noto" e inserito nel Piano di Gestione associato. La facciata rivela influenze ancora legate alla tradizione architettonica precedente il terremoto del 1693. L'interno tardobarocco è uno dei più ricchi della provincia per gli stucchi, le tele, le sculture, le pavimentazioni a tarsie bianche e nere. | SCHEDA | 103 | True | link2 |
| Chiesa e Convento del Carmine | Monumento inserito nel Piano di Gestione del sito sito Unesco "Le città tardo barocche del Val di Noto".
Fra tutte le architetture ecclesiastiche della città il complesso del Carmine rivela la più elevata omogeneità stilistica fra le componenti architettoniche, scultoree e pittoriche: tutto concorre a creare un'atmosfera rococò (gli stucchi candidi, la luminosità dell'aula, le numerose tele). L'impianto architettonico ad aula unica è definito da uno splendido ciclo di stucchi monocromi attribuiti al Gianforma stuccatore palermitano allievo di Giacomo Serpotta. Il convento secondo il progetto originario si articolava attorno a due vaste corti porticate delle quali ci è pervenuta soltanto quella orientale, oggi pesantemente occultata da tamponamenti e da aggiunte contemporanee che impediscono di apprezzare in maniera chiara la concezione spaziale originaria. La corte è adornata da due splendide statue inserite in delle nicchie settecentesche simmetricamente disposte rispetto al grande ingresso. Una originale pavimentazione geometrica a ciottoli (consuetudine consolidata e diffusa) rendeva lo spazio aperto ancora più accentrato. | SCHEDA | 108 | True | link2 |
| Chiesa Madre (S. Ignazio) | Monumento inserito nel Piano di Gestione del sito sito Unesco "Le città tardo barocche del Val di Noto".
Della prima metà del '700; è la Chiesa Madre della città dal 1874, anno del trasferimento della Madrice dalla Basilica di San Matteo | SCHEDA | 110 | True | link2 |
| Chiesa S. Maria della Consolazione | la struttura attuale delle navate resistette al sisma del 1693 e risale al 1600 circa; l'abside, il cupolino e gli ambienti adiacenti (Sala del Capitolo, Sagrestia) furono ricostruiti successivamente secondo uno stile pomposamente settecentesco-rococò; notevole la pavimentazione a tarsie marmoree del presbiterio nonché il fastoso organo settecentesco e gli stalli lignei ottocenteschi | SCHEDA | 107 | True | link2 |
| Convento Milizie | Tracce di ceramica greco-classica (IV sec. a. C.) ellenistica (III-II sec. a.C.) romana (III sec. d. C. ) - (insediamento e necropoli) | SCHEDA | 416 | False | link2 |
| Edificio del lsec. XVII in via S. Maria la Nuova n. 50/52 | Edificio del lsec. XVII in via S. Maria la Nuova n. 50/52. Inserito nell'elenco dei beni architettonici vincolati (D.A 717 del 27/05/81) | SCHEDA | 443 | False | link2 |
| Edificio del sec. XVIII in Via S. Maria La Nuova 50/52 | Bene vincolato | SCHEDA | 518 | False | link2 |
| Foce del Fiume Irminio | Sito di Interesse Comunitario (SIC) | SCHEDA | 261 | True | link2 |
| Fondali Foce del Fiume Irminio | Sito di Interesse Comunitario (SIC) | SCHEDA | 270 | True | link2 |
| Formace Penna | Inserito nell'elenco dei beni architettonici vincolati (D.A 1091 del 25/05/90) | SCHEDA | 519 | False | link2 |
| Grotta Maggiore | Insediamento preistorico in grotta ( eta' del bronzo XX -XIX sec. a.C. ) | SCHEDA | 226 | False | link2 |
| Immobile denominato "Ritiro" | Bene vincolato | SCHEDA | 517 | False | link2 |
| Mangiagesso | Area Attrezzata Demaniale | SCHEDA | 254 | True | link2 |
| Municipio | | SCHEDA | 112 | False | link2 |
| Palazzo Baroni Mormino Penna Spadafora | Bene vincolato | SCHEDA | 516 | False | link2 |
| Palazzo Beneventano | Bene vincolato. Monumento citato nel documento di riconoscimento del sito Unesco "Le città tardo barocche del Val di Noto" e inserito nel Piano di Gestione associato.
Fu definito da Sir Anthony Blunt il più bel palazzo barocco di Sicilia, ("di un pallido colore giallo-oro che al sole acquista un'indescrivibile opulenza"). Si trova alle pendici del Colle di San Matteo in posizione baricentrica tra l'antica cittadella fortificata sita in cima all'altura e la moderna città settecentesca adagiata nei due canyons di Santa Maria La Nova e di San Bartolomeo (le "cave"). Caratteristici mascheroni "irriverenti" adornano i due monumentali prospetti legati da uno spettacolare cantonale. In cima a questo svetta lo stemma coronato dei Beneventano decorato da due teste di mori, ormai uno dei simboli della Ci | SCHEDA | 104 | True | link2 |
| Palazzo Conti | Bene vincolato | SCHEDA | 521 | False | link2 |
| Palazzo Fava | Bene vincolato. Monumento inserito nel Piano di Gestione del sito sito Unesco "Le città tardo barocche del Val di Noto".
Uno dei primi e più monumentali palazzi barocchi della città, rappresenta il perno prospettico tra lo scenario naturale della cava di S. Bartolomeo e la fuga prospettica sul paesaggio antropizzato di piazza Italia e Corso Garibaldi. Notevolissime le decorazioni tardobarocche del portale d'onore e dei balconi su piazza Italia ma raggiunge l'apice del genio nell'unico balcone su via san Bartolomeo ornato di grifoni, mostri di ascendenza medievale e manieristica e svariate teste di moro | SCHEDA | 115 | True | link2 |
| Palazzo Musso - Iacono | Inserito nell'elenco dei beni architettonici vincolati (D.A 5972 del 09/05/94) | SCHEDA | 520 | False | link2 |
| Palazzo Spadaro | Monumento inserito nel Piano di Gestione del sito sito Unesco "Le città tardo barocche del Val di Noto" presente in Via Mormino Penna
E' una delle sedi istituzionali del Comune. Rappresenta la prova tangibile del progressivo cambio di gusto dalla pomposa e scenografica poetica tardobarocca ad una raffinata e ricercata cultura rocaille. Il prospetto è leggermente curvo e segue l'impianto ancora medievale dell'antico Corso (via Francesco Mormino Penna). Gli interni sia sul piano architettonico che su quello puramente decorativo sono da riferire a rimodulazioni del XIX secolo. Visitabile, sede di numerose mostre temporanee. | SCHEDA | 105 | True | link2 |
| Palazzo Veneziano Sgarlata | Monumento inserito nel Piano di Gestione del sito sito Unesco "Le città tardo barocche del Val di Noto" presente in Via Mormino Penna | SCHEDA | 114 | True | link2 |
| Riserva Naturale Macchia Foresta del Fiume Irminio | Riserva Naturale Speciale Biologica. Contiene area SIC | SCHEDA | 271 | True | link2 |
| Sampieri | Area Attrezzata Demaniale | SCHEDA | 257 | True | link2 |
| Sito archeologico di Cava Marta | Necropoli a grotticella indigena - Tarda eta' del ferro ( VI sec. a.C.) | SCHEDA | 426 | False | link2 |
| Sito archeologico di contrada Bruca | Abitato dell'età del bronzo. Sito archeologico inserito nell'elenco dei beni archeologici vincolati (D.A n. 8203 del 29/12/00) | SCHEDA | 5826 | True | link2 |
| Sito archeologico di contrada Maestro | Insediamento greco - arcaico. Sito archeologico inserito nell'elenco dei beni archeologici vincolati (D.A n. 1962 del 31/07/87) | SCHEDA | 341 | True | link2 |
| Sito archeologico in contrada Castellaccio. | Insediamenti di età diverse dall'epoca preistorica, greca, all'età bizantina. Sito archeologico inserito nell'elenco dei beni archeologici vincolati (D.A n. 337 del 28/03/88 | SCHEDA | 465 | True | link2 |
| Sito archeologico in contrada San Biagio | Necropoli. Sito archeologico inserito nell'elenco dei beni archeologici vincolati (D.D.S n. 8597 del 12/01/08) | SCHEDA | 5832 | False | link2 |
| Via Mormino Penna | Via citata nel documento di riconoscimento del sito Unesco "Le città tardo barocche del Val di Noto" La via è ricca di palazzi e chiese barocche. | SCHEDA | 113 | True | link2 |