| NOMINATIVO | DESCRIZIONE | LINK1 | COD | VAL | LINK2 |
| Cappella funeraria dei baroni Musso | Inserito nell'elenco dei beni architettonici vincolati (DA n. 6531 del 15/05/96 | SCHEDA | 339 | True | link2 |
| Casa del Cardinale Carpino | Inserito nell'elenco dei beni architettonici vincolati (DA n. 7040 del 17/10/2000) | SCHEDA | 3901 | True | link2 |
| Casa Museo "Antonino Uccello" | La Casa Museo di Antonino Uccello è considerato come il più importante museo antropologico della Sicilia sud orientale, contenente numerosi oggetti considerati come importanti reperti storici che erano indispensabili per la vita quotidiana nelle campagne iblee della provincia siracusana nei secoli passati. Essa è collocata presso la Via Nicolò Macchiavelli nel quartiere storico detto "Re Mannarazzi", | SCHEDA | 421 | True | link2 |
| Castello medievale | A Palazzolo Acreide sulla collinetta a nord della chiesa di S. Paolo, su un piccolo ed inattaccabile sperone roccioso sorgeva il Castello di epoca normanna. Il Castello fu abitato da diverse famiglie nobiliari dell’epoca, tra cui quella di Artale Alagona. Intorno al fortilizio si estese un caratteristico borgo con strette stradine protette da una cinta muraria.
Il terremoto del 1693 distrusse parte del castello e con esso opere d’arte e archivi. | SCHEDA | 417 | True | link2 |
| Cava Cardinale | Sito di Interesse Comunitario (SIC) | SCHEDA | 921 | True | link2 |
| Cava Trigila | Tracce di insediamento rupestre paleocristiano | SCHEDA | 3903 | False | link2 |
| Chiesa dei Cappuccini e Convento | La chiesa dei cappuccini, costruita tra il 1870 e il 1880, ha la facciata a due ordini dei quali quello inferiore con al centro un grande portale, affiancato da due nicchie, quello superiore,con una sola finestra centrale, è sormontata da un timpano con croce centrale | SCHEDA | 585 | True | link2 |
| Chiesa della Madonna del Soccorso | Presso il quartiere "Scaliddi" va citata la presenza di una piccola Chiesa consacrata a "Santa Maria del Soccorso" (ubicata presso la Via Soccorso"). Questa chiesa presenta una facciata piuttosto semplice arricchita da eleganti travoni in pietra e da un bel portale. L'interno (ad unica Navata) contiene interessanti opere d'arte sacra | SCHEDA | 456 | True | link2 |
| Chiesa dell'Annunziata | Considerata la più antica chiesa di Palazzolo, edificata probabilmente nel XIII-XIV secolo; distrutta dal terremoto del 1693 fu riedificata nello stesso sito dall’architetto Matteo Tranisi, è il gioiello dell’arte settecentesca palazzolese.
L’esterno della chiesa si distingue per l’ampio portale, caratterizzato da quattro colonne tortili binate, riccamente adornate da tralci di vite e fregi, che rappresentano motivi agresti: mele cotogne, melegrane, uva e altra frutta a grandezza naturale.
La facciata è incompleta, si pensa dovesse essere completata da una loggia campanaria e da un frontone sovrastante le due coppie di colonne | SCHEDA | 588 | True | link2 |
| Chiesa dell'Assunta o dell'Immacolata | La chiesa dell’Assunta (o dell’Immacolata), situata originariamente, insieme al Convento di Santa Maria di Gesù, nel punto più alto dell’Acremonte e totalmente distrutti dal terremoto del 1693. Fu costruita tra il 1753 e il 1765 in un punto più basso vicino al centro abitato. Dedicata prima al culto di S’Antonio di Padova appartenente ai Padri Secolari. Nel 1876 subentrò la congregazione delle Suore della Carità e vi fu istituito un orfanotrofio.
All’esterno la facciata convessa, unico esempio nel paese, è divisa in due ordini: in quello inferiore si distingue il portale con due nicchie a conchiglia, in quello superiore si apre un’ampia finestra. Sulla sinistra della facciata, in posizione arretrata rispetto ad essa, si erge il campanile, che sembra essere stato costruito precedentemente. | SCHEDA | 584 | True | link2 |
| Chiesa delle Stimmate di San Francesco | La vecchia Chiesa delle Sacre Stimmate di San Francesco, annessa all'ex Convento dei Frati Cappuccini (ora scuola pubblica), è un importante esempio di chiesa monastica sita nel cuore del centro storico cittadino, in Piazza Biblioteca. Questa chiesa è stata ricostruita dopo il terremoto del 1693 assieme al Convento dei Cappuccini | SCHEDA | 340 | True | link2 |
| Chiesa di S Paolo | Venne edificata intorno alla metà del XVIII secolo in un’ampia area urbana dove preesisteva una piccola chiesa dedicata a Santa Sofia, che in tale circostanza venne demolita.
La basilica, distrutta dal terremoto del 1693, fu riedificata tra il 1720 e il 1730 occupando anche lo spazio prospiciente.
La splendida facciata opera probabilmente del netino Vincenzo Sinatra, costituisce uno dei più belli esempi del barocco locale | SCHEDA | 582 | True | link2 |
| Chiesa di S. Antonio Abate | Costruita nel 1634, distrutta dal terremoto del 1693 è stata riedificata nel ‘700.
La facciata, che ricorda lo stile romanico, è rimasta incompleta del secondo campanile | SCHEDA | 586 | True | link2 |
| Chiesa di S. Francesco | La chiesa è di recente costruzione, adiacente ad essa era un grande convento, fondato nel 1574 e tenuto dai frati Cappuccini, che contava più di trenta celle. I due edifici furono distrutti dal terremoto del 1693, la chiesa fu riedificata grazie alle elemosine dei fedeli e completata nel 1710 | SCHEDA | 468 | True | link2 |
| Chiesa di S. Michele | Costruita fra il XV ed il X VI e riedificata dopo il terremoto del 1693, la chiesa di s. Michele fu consacrata nel 1727 da papa benedetto XIII. | SCHEDA | 583 | True | link2 |
| Chiesa di S. Sebastiano | L’originaria chiesa di San Sebastiano fu edificata nell’area dell’attuale sito, probabilmente nella seconda metà del 400, vicino ad una piccola chiesa dedicata a San Rocco. Subì degli ampliamenti già nel XVI secolo ed ancora nella prima metà del ‘600. Il terremoto del 1693 la distrusse quasi del tutto e venne ricostruita nel primo ventennio del ‘700. La facciata, disegnata dal mastro-architetto Mario Diamanti, siracusano, fu edificata nel 1721 a tre ordini preceduta da una scenografica scalinata | SCHEDA | 581 | True | link2 |
| Chiesa di Santa Maria Maddalena | La Chiesa di Santa Maria Maddalena (ubicata presso la Via Maddalena) è una delle chiese più antiche della cittadina palazzolese. | SCHEDA | 358 | True | link2 |
| Chiesa Madre | Documenti di archivio attestano l’esistenza della chiesa dal 1215, anno in cui fu dedicata al culto di San Nicolò dal vescovo di Siracusa Bartolomeo Gash.
La chiesa è la più ampia di quelle esistenti ancora oggi nel paese, ricostruita dopo il terremoto del 1693. La facciata oggi visibile è invece da attribuire ad una ricostruzione effettuata dopo un crollo verificatosi nel 1833 | SCHEDA | 587 | True | link2 |
| Chiesa Rupestre di San Germiniano | situata presso i ruderi antichi di Palazzolo Acreide. Divenne un'importante "Oratorio bizantino" in età paleocristiana; funzione che mantenne fino alla dominazione araba. | SCHEDA | 3913 | True | link2 |
| Chiesa rupestre di San Lio | situata presso il confine con la Provincia di Ragusa, la Chiesa Rupestre di San Lio si trova in una caverna posta tra le Contrade Poi e Falabia. Essa è stata utilizzata anticamente sia come "Oratorio", sia come "Rifugio per gli Eremiti". | SCHEDA | 6587 | True | link2 |
| Cimitero Storico | Inserito nell'elenco dei beni architettonici vincolati (DA n. 7097 del 05/08/98 | SCHEDA | 591 | True | link2 |
| Grotta di San Corrado | Antica grotta abitata in epoca bizantina presumibilmente da pastori e adibita a Chiesa Rupestre dopo che il culto di "San Corrado". Visibile dal belvedere panoramico che si trova alla fine di via Cuccinello. Secondo una leggenda questa grotta sarebbe stata abitata da San Corrado Confalonieri che decise di stabilirsi qui prima di andare a vivere nella "Grotta dei Pizzoni" presso l'Eremo di San Corrado di Fuori a Noto. | SCHEDA | 3540 | True | link2 |
| Grotta di Senebardo | Ipogeo catacombale paleocristiano ( IV - V sec. d.C.) | SCHEDA | 3909 | False | link2 |
| I Santoni | Sculture rupestri. Pochi metri oltre l’attuale abitato di Palazzolo Acreide, imboccando la vecchia provinciale per Noto sulla sinistra troviamo via dei Santoni, percorrendola si giunge all’ingresso del “ più completo e più vasto complesso di figurazioni relative al culto della Magna Mater che il mondo antico ci abbia lasciato “ (Bernabò Brea, Akrai) | SCHEDA | 3917 | True | link2 |
| Il Bouleuterion | All'interno del sito archeologico di Akarai. Fu rinvenuto grazie all’appassionata opera dello Judica intorno al 1820 e sistematicamente studiato da Bernabò Brea intono al 1944 Il bouleuterion era composto da un koilon, munito di una piccola orchestra perfettamente semicircolare, con esposizione ad occidente, certamente ricompresso in un vano quadrangolare coperto, con sei ordini di sedili, divisi in tre cunei grazie a due scalette per una capienza non superiore ai cento posti.
L’edificio doveva essere alla confluenza di strutture pubbliche ad esso funzionalmente collegate, come testimoniano i resti esistenti, in ogni caso è sicuro che nei suoi pressi sorgesse l’agorà. | SCHEDA | 460 | True | link2 |
| Il Tempio di Afrodite | All'interno del sito archeologico di Akarai. Un’antica iscrizione (Kaibel 217) riporta l’esistenza ad Akrai di tre templi: l’Aphrodision, l’Artemision e il Koreion.
Il più importante di questi edifici religiosi, edificato intorno alla seconda metà VI sec. a.C., era certamente l’Aphrodision, come testimoniano non solo la posizione, al centro dell’acropoli sacrale acrense, ma anche le iscrizioni rinvenute secondo le quali il sacerdote del tempio era anche il magistrato eponimo, cioè colui che dava nome all’anno.
Secondo la sicura ricostruzione offerta dal prof. Bernabò Brea il monumento, posto sopra il teatro, era composto da sei colonne di tipo dorico nella parte frontale e tredici sui lati; presentava un doppio colonnato sulla fronte, un muro di fondo nella cella, arricchito da eleganti decorazioni: fili di perle ornavano l’epistilio, palmette i triglifi e spirali il listello superiore. Si trattava, quindi , di un tempio di medie dimensioni che non raggiungeva le ampiezze dei maggiori templi siracusani. | SCHEDA | 458 | True | link2 |
| Le Latomie | Nell’ambito dell’area archeologica di Akrai si riscontra la presenza di almeno tre grandi latomie: nate come cave di pietra per trarre il materiale necessario per l’edificazione delle abitazioni e dei monumenti della città. Cessata la funzione estrattiva, vennero utilizzate, tra il IV e il I sec. a.C., come luoghi di culto e successivamente, in epoca cristiana-bizantina come luoghi di sepoltura o di abitazione.
L'Intagliata: Di forma ellittica e dalle alti pareti, è la più estesa delle latomie, vi si accedeva attraverso una porta, tutt’ora ben visibile, posta sotto il teatro. All’interno di quest’area sono presenti numerosi ipogei e sepolture ad arcosolio di età cristiana.
L'Intagliatella: Ha una tipica forma ad L ed è anche la più antica delle cave di pietra di Akrai. Questa latomia è caratterizzata dal succedersi non sempre facilmente leggibile, a varie altezze, di nicchie votive contenenti “ pinakes “ (tabelle o dipinti votivi), di tombe di varie epoche, ma anche di abitazioni di periodo bizantino.
I templi Ferali: Si trovano in prossimità dei Santoni, appena fuori città, lungo la parte iniziale della vecchia strada provinciale che conduce per Noto.
Le pareti della cava sono tessute da numerosi piccoli incavi o nicchiette che contenevano tabelle votive (“ pinakes “) ed ai piedi di detti incavi venivano allocate offerte votive per i defunti, assunti nella venerazione dei viventi, al grado di eroi | SCHEDA | 457 | True | link2 |
| Mulino di Santa Lucia | Il Mulino di Santa Lucia è l'unico supertite dei molti mulini ubicati presso la cosiddetta "Valle dei Mulini" ubicata presso il confine tra i territori amministrativi di Palazzolo Acreide e Buscemi | SCHEDA | 6579 | True | link2 |
| Palazzo Bongiorno | Il Palazzo Bongiorno è ubicato in Piazza del Popolo in prossimità della Chiesa di San Sebastiano. Questo è un ex palazzo nobiliare ottocentesco in stile neoclassico appartenuto alla famiglia nobiliare Bongiorno. | SCHEDA | 440 | True | link2 |
| Palazzo Calendoli | Corso Vittorio Emanuele. Palazzo settecentesco in stile barocco. Inserito nell'elenco dei beni architettonici vincolati (DA n. 5288 del 15/02/99) | SCHEDA | 3541 | True | link2 |
| Palazzo Cappellani | in Via Gaetano Italia, situata tra Piazza del Popolo e Via Garibaldi. costruito in uno stile molto somigliante al barocco settecentesco | SCHEDA | 4299 | True | link2 |
| Palazzo Caruso | La particolarità di questo palazzo è data dalla splendida balconata in stile barocco, considerata la più lunga esistente al mondo; è costituita da ventisette mensoloni scolpiti raffiguranti delle maschere buffe con espressioni una diversa dall'altra. | SCHEDA | 6580 | True | link2 |
| Palazzo Cobis | Il Palazzo Cobis è un piccolo ma pittoresco palazzotto barocco che si trova nella Via Garibaldi. Presenta un bel portale decorato secondo lo stile barocco settecentesco. | SCHEDA | 3770 | True | link2 |
| Palazzo della Pretura | Il Palazzo della Pretura (costruito nel 1891 con annesso carcere) sorge nella Piazza Pretura (o Piano della Guardia) nel luogo in cui sorgeva il Teatro Comunale, crollato nel 1872. | SCHEDA | 589 | True | link2 |
| Palazzo Ferla - Pricone | Il Palazzo Ferla - Pricone, che sorge sulla Via Garibaldi, è considerato come il più antico palazzo nobiliare dl Palazzolo Acreide. La facciata di questo palazzo è di aspetto semplice, smossa solo dall'imponente portale arcuato caratterizzato da un arco completamente rifinito da blocchi di pietra iblea, che convergono verso il vertice dove vi è il bassorilievo raffigurante lo stemma della Famiglia Ferla. Accanto ad esso vi sono i balconcini laterali di aspetto rigorosamente semplice. I quattro balconi superiori sono sostenuti da mensoloni decorati con pregevoli bassorilievi raffiguranti mascheroni grotteschi. Inserito nell'elenco dei beni architettonici vincolati (DDG n. 5454 del 23/03/07) | SCHEDA | 4298 | True | link2 |
| Palazzo Ferla/Bonelli | Inserito nell'elenco dei beni architettonici vincolati (DDS n. 7346 del 07/08/08) | SCHEDA | 6586 | True | link2 |
| Palazzo Iudica | La sua datazione risale al XVIII secolo. Il palazzo testimonia, nei particolari, la ricchezza architettonica del tardo barocco con decorazioni di gusto spiccatamente neo-classico. Maestoso è il portale con arco a tutto sesto, con ai lati tre lesene riccamente decorate da capitelli corinzi. Sopra il portale si ergono quattro balconi muniti di mensole riccamente ornate. Inserito nell'elenco dei beni architettonici vincolati (DDS n. 5304 del 24/02/04) | SCHEDA | 4297 | True | link2 |
| Palazzo Messina | Inserito nell'elenco dei beni architettonici vincolati (DA n. 5211 del 10/02/99) | SCHEDA | 418 | True | link2 |
| Palazzo Messina - Ruiz | In Corso Vittorio Emanuele, la facciata incompiuta è in stile barocco. | SCHEDA | 3552 | True | link2 |
| Palazzo Municipale | Il Palazzo Municipale di Palazzolo Acreide sorge in Piazza del Popolo davanti alla monumentale Chiesa di San Sebastiano. Esso è stato edificato laddove sorgeva il vecchio convento delle Benedettine (ora demolito) intorno al decennio che va dal 1910 al 1920 per volere dell'allora Sindaco palazzolese Salvatore Sardo. | SCHEDA | 6431 | True | link2 |
| Palazzo Pizzo | Situato nella zona centrale del corso Vittorio Emanuele, fu costruito nel XVIII secolo. Al suo esterno presenta un pregevole portale a bugnato, con ai lati due colonne doriche a fusto liscio, decorate a metope e triglifi. Sopra il portale cinque mensole, tre centrali con mascheroni, le due laterali decorate con foglie di acanto sostengono un balcone-tribuna con ringhiera ricurva. Il balcone è delimitato da lesene doriche prive di cornice e sormontate da uno stemma appartenente ad una famiglia gentilizia | SCHEDA | 6428 | True | link2 |
| Palazzo Pricone | Considerato un gioiello del barocco palazzolese è situato in via Garibaldi, presenta linee strutturali e semplici con il portale ad arco di bugnato liscio e sporgente con lo stemma, alla sua sommità, di una famiglia gentilizia. Inoltre, vi sono quattro balconi sostenuti da mensole scolpite raffiguranti mascheroni e sembianze di animali. Caratteristiche sono le inferriate ricurve. | SCHEDA | 6582 | True | link2 |
| Palazzo Puglisi Mortellaro | Situato sul corso Vittorio Emanuele presenta una imponenza strutturale con qualche intonazione barocca. Particolare è il portale di ingresso al piccolo cortile attraverso cui si accede all’edificio, dotato d’incorniciatura riccamente decorata e d’arco convesso, i motivi ornamentali sono classicheggianti. Il palazzo si erge su tre piani di cui solo il secondo presenta tre balconate riccamente decorate. | SCHEDA | 6430 | True | link2 |
| Palazzo Salustro | Corso Vittorio Emanuele. Palazzo settecentesco in stile barocco. | SCHEDA | 3549 | True | link2 |
| Palazzo Sardo | Inserito nell'elenco dei beni architettonici vincolati (DDS n. 5904 del 21/04/08 | SCHEDA | 463 | True | link2 |
| Palazzo Zocco | Ubicato in piazza Umberto I, si differenzia da tutti gli altri palazzi perché privo di alcuni elementi architettonici e del portale centrale, ma di particolare importanza sono le mensole della balconata principale.Nella mensola centrale spicca uno stemma costituito da un leone ruggente in posizione eretta, con le zampe anteriori poggiate ad un castello
Inserito nell'elenco dei beni architettonici vincolati (DDS n. 5285 del 03/03/2003 | SCHEDA | 4296 | True | link2 |
| Pinita - Torre Judica | Necropoli arcaica di Akrai. Sorge in direzione sud-est rispetto all’antica città di Akrai. Si compone di cinquantaquattro necropoli a grotticelle artificiali che si aprono sulla verticale rocciosa ivi esistente, ben visibili dalla sottostante strada | SCHEDA | 3912 | True | link2 |
| San Giovanni | Necropoli e resti di abitato bizantini | SCHEDA | 3914 | False | link2 |
| Santicello | Templi ferali ed ipogei ellenistici | SCHEDA | 3915 | False | link2 |
| Sito archeologico Akrai | Akrai fu edificata nel 664-663 a.C. dai corinzi siracusani, settant’anni dopo la fondazione di Siracusa. Sita su un alto colle dalle pareti rocciose inespugnabile, la piccola polis fu il baluardo della espansione siracusana nel territorio siculo | SCHEDA | 357 | True | link2 |
| Sito archeologico di Cava Santolio | Grottone bizantino, necropoli Castellucciana | SCHEDA | 3902 | True | link2 |
| Sito archeologico di contrada Aguglia | Fattoria ellennistica e struttura di età ellenistico-romano. Inserito nell'elenco dei beni archeologici vincolati (DA n. 3115 del 19/12/83) | SCHEDA | 6585 | True | link2 |
| Sito archeologico di contrada Rifacca | Tombe preistoriche, grottoni bizantini, tombe terragne e resti di costruzione | SCHEDA | 6578 | True | link2 |
| Sito archeologico di Fontana Murata | resti di insediamento neolitico comprendente anche una Necropoli | SCHEDA | 6577 | True | link2 |
| Sito archeologico in contrada Bibbinello | Necropoli bizantina e chiesa rupestre | SCHEDA | 3899 | True | link2 |
| Sito archeologico in contrada Ariette | "Grotta sepolcro di eta' neolitica ed eneolitica,detta ""
Tine'""" | SCHEDA | 3898 | True | link2 |
| Sito archeologico in contrada Bidiccio - Casacce - Case Iudica | Necropoli paleocristiane | SCHEDA | 3900 | True | link2 |
| Sito archeologico in contrada Colle Orbo | Necropoli ellenistico romana. Inserito nell'elenco dei beni archeologici vincolati (DA 3152 del 03/12/87). La Contrada Colle Orbo sorge ad est di Palazzolo Acreide, in prossimità dell'entrata principale della città | SCHEDA | 3904 | True | link2 |
| Sito archeologico in contrada Costa Greca | Resti di edificio di eta' classica | SCHEDA | 3905 | True | link2 |
| Sito archeologico in contrada Dieri di Bauly | Il complesso carsico dei "Dieri" di Bauly rappresenta uno dei più importanti "ipogei abitativi e difensivi dei Monti Iblei" composti da un insieme di grotte collegate da cunicoli interni. Questi ipogei rupestri sono unici al mondo nel loro genere. Esso sorge nel "Feudo Bauly" (situato vicino alla frazione montana di Rigolizia facente parte del territorio comunale di Noto) | SCHEDA | 3916 | True | link2 |
| Sito archeologico in contrada Famolio | Resti bizantini | SCHEDA | 3906 | True | link2 |
| Sito archeologico in contrada Fondi | Necropoli bizantina | SCHEDA | 3907 | True | link2 |
| Sito archeologico in contrada Monte Alleriu | "Colline identificabili come "" Mastoi Lamias"" (citate da
epigrafe greco ellenistica) con resti di eta' greca" | SCHEDA | 3910 | True | link2 |
| Sito archeologico in contrada Pantano | Resti di struttura di eta' romana | SCHEDA | 3911 | True | link2 |
| Sito archeologico in contrada Pinita | Necropoli greco-arcaica. Inserito nell'elenco dei beni archeologici vincolati. (DA n. 1999 del 05/10/84) | SCHEDA | 3918 | True | link2 |
| Teatro Greco | All'interno del sito archeologico di Akarai. Incerta è l’epoca di realizzazione del teatro, comunque, appare plausibile una datazione risalente all’età di Ierone II, intorno, quindi, alla seconda metà del III a.C..
Il koilon, messo in luce dallo Judica intorno al 1824, poggiato ad un pendio naturale e posizionato verso settentrione, risulta composto da otto scalette, nove cunei e dodici file di sedili, per complessivi 6-700 posti circa. | SCHEDA | 5825 | True | link2 |
| Valle del F. Anapo, Cavagrande del Calcinara, Cugni di Sortino | Sito di Interesse Comunitario (SIC) | SCHEDA | 913 | True | link2 |
| Villa Comunale | La villa venne progettata nel 1880 da Vincenzo Messina Barone di Bibbia. Lui ne curò i lavori finchè non perse la vita nel 1881 per un grave incidente. Nel 1894 la villa venne ultimata e venne posto all'interno di essa un busto alla memoria del Barone Vincenzo Messina | SCHEDA | 590 | True | link2 |