| NOMINATIVO | DESCRIZIONE | LINK1 | COD | VAL | LINK2 |
| Antico Lavatoio pubblico | Resti medievali e tardi (XI sec. d. C.). Scendendo per la via Papa Giovanni XXIII e poi per via Matrice, si incotra sulla destra. | SCHEDA | 406 | True | link2 |
| Cappella di S. Gregorio | Bene Vincolato (DPRS 158 DEL 11/01/65). Cappella annessa al Castello di Aragona | SCHEDA | 487 | True | link2 |
| Carcara | Villaggio bizantino ( V - VI sec. d. C. ) | SCHEDA | 408 | False | link2 |
| Casa Torre Canicarao | | SCHEDA | 6133 | False | link2 |
| Castello | La costruzione originaria risale al XIII sec. L'attuale struttura è il risultato di una ristrutturazione del XVII sec. Di una precedente costruzione militare normanna andata perduta. | SCHEDA | 198 | True | link2 |
| Chiesa della Misericordia | Antichissima, risale al XIII secolo. E' detta "u Tumminu", per la presenza di un'apertura girevole che consentiva alle suore di accogliere i bimbi abbandonati. Il prospetto, costituito da conci di pietra calcarea, è caratterizzato in alto di un campaniletto e da un rosone del XVI sec. anch'essi realizzati in pietra. | SCHEDA | 295 | True | link2 |
| Chiesa dell'Annunziata | La chiesa fu costruita sui resti della preesistente chiesetta bizantina di S. Nicola, intorno al 1500. A causa del terremoto del 1693 il tempio subì ingenti danni, ma fu ricostruito in stile neoclassico tra il 1772 e il 1793 su progetto dell'arch. G. B. Cascione Vaccarini, nipote del palermitano G. B. Vaccarini. La cupola, progettata dall'architetto comisano S. Girlando, fu ultimata nel 1885. Posta in cima ad una scenografica scalinata, la Chiesa possiede una pianta a croce latina ed è divisa in tre navate, con volta a botte sostenuta da 10 grandi archi a tutto sesto. L'interno è arricchito di opere di notevole importanza, tra cui una statua lignea policroma di S. NIcola del '400 (proveniente dall'antico tempio), due tele di S. Fiume raffiguranti La Risurrezione e La Natività, un crocifisso ligneo attribuito a frate Umile da Petralia del XVII sec; una pregevole tela dell' Assunzione di Maria, firmata <<Narcisus Guidonius>>. | SCHEDA | 118 | True | link2 |
| Chiesa dell'Itria | Sullo stesso luogo nel 1374 vi era una piccola chiesa di rito greco. Nel 1574 al suo posto fu costruita l'attuale chiesetta ad unica navata. Propsetto molto semplice con in alto n piccolo campanile a guglia. | SCHEDA | 398 | True | link2 |
| Chiesa di S. Biagio | Costruita nel XVI sec. Sulle rovine di una chiesa del IV sec., a sua volta incorporata nelle strutture della chiesa romanica di San Biagio il Vecchio. La chiesa si presentava a tre navate con cupola centrale, che andarono completamente distrutte nel terremoto del 1693. Nel 1700 fu ricostruita ad una sola navata, fu innalzato un piccolo campanile ricoperto di raffinati cotti smaltati e fu collocata all'esterno una stauta di pietra locale raffigurante il santo patrono San Biagio. La facciata, armoniosamente scandita da paraste e nicchie, domina l'imponente scalinata di accesso. | SCHEDA | 116 | True | link2 |
| Chiesa di S. Francesco o dell'Immacolata | In Via S. Francesco. Presenta elementi in stile gotico-catalano, è stato dichiarato Monumento Nazionale, edificata nel XIV secolo, con annesso è un elegante chiostro quattrocentesco. Al suo interno è possibile ammirare un sarcofago di marmo con una statua atrribuita ad Antonello Gagini distesa nella parte superiore del monumento dedicato al conte di Comiso Gaspare Naselli. | SCHEDA | 121 | True | link2 |
| Chiesa di S. Giuseppe | In origine cappella privata della famiglia Occhipinti. Costruita nel 1597, gravemente danneggiata dal terremoto del 1693, fu ampliata nella prima metà del XVIII sec. | SCHEDA | 124 | True | link2 |
| Chiesa di S. Leonardo | Costruzione risalente al 1614. sita in Via S. Leonardo | SCHEDA | 120 | True | link2 |
| Chiesa di S. Maria della Grazia dei Cappuccini | La chiesa è situata nella parte alta della città, dove anticamente sorgeva il convento dei padri cappuccini, già sede dell'ospedale Regina Margherita. La data di edificazione è indicata nel 1614. Il tempio è ad una sola navata, di semplice fattura. Addossato al tempio è presente una cappella mortuaria, nella quale si conservano le spoglie imbalsamate di frati e borghesi, tra cui in buono stato di conservazione la salma di Gabriele Distabile (detto "u Caviraruni"). Nel suo interno si conservano opere di notevole interesse artistico tra cui spicca un raffinato altare ligneo con intarsi. | SCHEDA | 123 | True | link2 |
| Chiesa di S. Maria delle Grazie | Ricostruita nel 1744 sulle rovine di una preesistente chiesa del 600. | SCHEDA | 119 | True | link2 |
| Chiesa Madonna della Catena | In fondo alla Via Turati. Ad unica navata con tre altari. In quello centrale si trova un antico quadro della Madona del Carmelo. Il Prospetto è molto semplice con un piccolo camanile laterale | SCHEDA | 294 | True | link2 |
| Chiesa Madonna delle Grazie | All’uscita per Sortino si può visitare la chiesa rupestre della Madonna delle Grazie.
La chiesa, con facciata semplice, architettura lineare ed una torre campanaria sorge su un lieve declivio, dal quale si domina il paesaggio circostante.
Attiguo alla chiesa sorgeva un eremo nel quale soggiornò Frat’Alfio da Melilli, morto in odore di santità a Noto nel 1708.
La chiesa ha un’unica navata e il tetto in legno a capriate | SCHEDA | 365 | True | link2 |
| Chiesa Madre (S. Maria delle Stelle) | La chiesa Madre di Comiso fu edificata nel XV secolo, su un tempio preesistente di impianto chiaramontano, dedicato a Santa Maria del Mulino, per la vicinanza all'antico mulino. Dell'antica chiesa è rimasta solamente la torre campanaria. Dopo il disatroso terremoto del 1693 fu distrutta e ricostruita nel 1699 grazie al generoso contributo del conte Baldassarre IV Naselli. Dell'originaria costruzione rimangono i pilastri ed il sesto acuto della navata centrale. La cupola, di stile neogotico, fu ultimata nel 1894, mentre il campanile fu completato nel 1936 ad opera del'ing. Secolo. All'interno è possibile ammirare un pregiato soffitto ligneo, opera del messinese Antonio Iberti, detto il <<Barbalonga>>; una statua marmorea della Madonna del Carmelo, attribuita alla scuola del Gagini; l'altare maggiore in marmi policromi e lapislazzuli; il monumento funerario di Baldassarre V Naselli | SCHEDA | 117 | True | link2 |
| Chiesa S.S Salvatore (Signuruzzu Trovato) | C/da Deserto | SCHEDA | 293 | False | link2 |
| Contrada Braida | La Contrada Braida (che prende il nome da un antico toponimo lognobardo) è celebre per i resti di un antico Monastero Benedettino. Esso era un centro ecclesiastico molto importante per il territorio attorno alla Ferla medievale. Col tempo questo Monastero venne abbandonato e divenne così residenza estiva dei Baroni di Ferla. Oggigiorno presso questa antica tenuta possiamo visitare: le stalle, il granaio, i magazzini dove venivano riposti gli attrezzi agricoli e un grandioso cortile interno presentante un'ammirabile abbeveratoio per gli animali. | SCHEDA | 373 | True | link2 |
| contrada Tresauro | Villaggio bizantino (V - VI sec. d. C.). Ricade nel territorio dei comuni di Comiso e Ragusa | SCHEDA | 377 | True | link2 |
| ex Chiesa del Gesù dei Padri Filippini | Costruita nel 1616, grazie all'impegno di Padre Pietro Palazzo, era ad una navata con sette altari. Sconsacrata con la soppressione degli ordini religiosi (1866) conserva un suggestivo soffitto ligneo dipinto della metà del XVII secolo, raffigurante episodi della vita di S. Filippo neri, opera di Gasparre Ciriaci. | SCHEDA | 125 | True | link2 |
| Ex Chiesa della Vergine di Monserrato | Costruito annesso ad un convento nel XVI sec. Nel 1840 nell'area del convento sorse il vecchio cimitero di Comiso | SCHEDA | 364 | True | link2 |
| Fontanella "Ro rogghiu" | Via Principe di Piemonte. E' una delle fontanelle più antiche di Comiso. Si chiama così perché alle spalle della fontanella c'era disegnato un orologio | SCHEDA | 378 | True | link2 |
| Pagoda della Pace | Quella di Comiso è una delle pochissime pagode realizzate in Europa. Essa è stata fortemente voluta dal rev. G. Morishita, venuto a Comiso negli anni ottanta, ed è stata inaugurata il 24 maggio 1998. È alta 16 metri con un diametro di 15 e ha l’aspetto classico dello stupa indiano con la sua forma a cupola rotonda sormontata da un pinnacolo. Interamente rivestita di pietra locale, di colore bianco, che le conferisce visibilità a chi dalla città volge lo sguardo verso la collina di Canicarao | SCHEDA | 375 | True | link2 |
| Palazzo Cappellani | in Via C.so V. Emanuele 331. Bene Vincolato (D.P.R.S. 5011 DEL 06/09/66) | SCHEDA | 488 | True | link2 |
| Palazzo Caruso | Costruzione risalente alla fine del 700 fra il Corso Vittorio e Via Principessa Elena e Via Sen. Caruso. | SCHEDA | 298 | True | link2 |
| Palazzo Comitini | Corso Vittorio Emanuele. Costruzione risalente ai primi del 700. | SCHEDA | 297 | True | link2 |
| Palazzo Iacono-Ciarcià | Bene Vincolato (D.A 5476 DEL 30/04/92). Costruito sopra le Terme Romane prima del 1693 e ricostruito nel XVIII sec. | SCHEDA | 128 | True | link2 |
| Palazzo Municipale | Costruito tra il 1872 ed il 1887 nel luogo del'ex Chiesa di S. Giuseppe. | SCHEDA | 126 | True | link2 |
| Palazzo Occhipinti | Bene Vincolato. (D.P.R.S. 4310 DEL 03/08/66) Costruito in stile barocco nel XVIII sec. | SCHEDA | 127 | True | link2 |
| Parco di Cava Porcaro | Il Parco occupa una superficie di circa 27 ettari compreso tra i due Torrenti Cucca e Porcaro a un’altitudine tra i 300 e i 400 mt sul livello del mare. Oltre ad elementi di spiccato interesse naturalistico, il Parco di Cava Porcaro conserva preziosi rilevamenti archeologici tra cui le catacombe ipogeiche cristiane (IV SEC. d.C).
Il Parco contiene varie specie botaniche tipiche degli Iblei: carrubi, anagiride, biancospino, terebinto, pero selvatico e palma nana. Numerose specie di piante officinali e alimentari: timo, l'elicriso, la valeriana rossa, la ruta, asparagi, capperi, finocchietto selvatico, origano. | SCHEDA | 230 | True | link2 |
| Piazza delle Erbe e Mercato Vecchio | Un tempo orto botanico della città, poi luogo di mercato delle verdure, Piazza delle Erbe si apre su Via Papa Giovanni XXIII e delimitata da un lato dal Mercato Vecchio. Il Mercato, costruito nel 1867 su progetto dell'architetto Fianchini, costituì fino alla metà del 900 il mercato cittadino per la vendita del pesce e della carne. L'edificio caratterizzato da eleganti loggiati esterni ed abbellito all'interno da una fontana, oggi ospita al sede della Fondazione Bufalino e il Museo Civico di Storia Naturale. | SCHEDA | 333 | True | link2 |
| Piazza Diana | Al Centro del Paese, è caratterizzata dall'omonima fontana neoclassica, alimentata da acque che in epoca romana erano destinate ad un bagno termale. | SCHEDA | 4243 | True | link2 |
| Porta del Cassero | Corso Vittorio Emanuele | SCHEDA | 122 | True | link2 |
| Riserva Naturale Pino d'Aleppo | Riserva Naturale Orientata.Contiene area SIC | SCHEDA | 272 | True | link2 |
| Sito di interese archeologico in contrada Cozzo di Apollo | Fattoria Romana (III sec. d. C) Bene vincolato (D.D.G. 6187 DEL 03/07/01) | SCHEDA | 475 | False | link2 |
| Sito di interesse archeologico di Canicarao | Tomba preistorica ( eta' del ferro IX sec. a. C. ) Ceramica di epoca greca e romana ( IV - III sec. a. C. III sec. d. C. ). [ NOTA DELLA REDAZIONE: sito Estratto dalle linee guida del piano territoriale paesaggistico regionale approvato con D.A n° 6080 del 21/05/1999 - In attesa di ulteriori riscontri ] | SCHEDA | 484 | True | link2 |
| Sito di Interesse archeologico di Costa del Monaco | Sepolture a grotticelle ( VI sec. a. C.) [ NOTA DELLA REDAZIONE: sito Estratto dalle linee guida del piano territoriale paesaggistico regionale approvato con D.A n° 6080 del 21/05/1999 - In attesa di ulteriori riscontri ] | SCHEDA | 307 | False | link2 |
| Sito di interesse archeologico in contrada Sante Croci | Necropoli e villaggio preistorico ( I eta' del bronzo XIX - XIV a. C. ) [ NOTA DELLA REDAZIONE: sito Estratto dalle linee guida del piano territoriale paesaggistico regionale approvato con D.A n° 6080 del 21/05/1999 - In attesa di ulteriori riscontri ] | SCHEDA | 392 | False | link2 |
| Teatro Comunale Naselli | In Piazza S. Biagio nei pressi del Castello. Ricostruito nel 1841 in stile neoclassico | SCHEDA | 291 | True | link2 |
| Terme Romane | Si tratta di vere e proprie terme urbane costruite tra il Dianae fons e il fiume Ippari. Furono studiate per la prima volta nel 1935 dagli archeologi Biagio Pace e E. Erias e portate alla luce nel 1989. Alimentate un tempo dalla fonte Diana, hanno origine in epoca romana (sec II-III d.C.) e furono utilizzate fino al periodo bizantino. Le tre campagne di scavi hanno messo il luce il tepidarium, un grande ninfeo poligonale, un alveus, il calidarium. E stato inoltre rinvenuto un raffinato pavimento a mosaico costituito da tessere di bianco calcare compatto e tessere nere di basalto raffigurante Nettuno, attorniato da due gruppi di Nereidi cavalcanti dei tritoni. | SCHEDA | 199 | True | link2 |
| Vallata del F. Ippari (Pineta di Vittoria) | Sito di Interesse Comunitario (SIC) inserito all'interno della Riserva Pino D'aleppo. (La Riserva cade nei comuni di Comiso, Vittoria e Ragusa) | SCHEDA | 263 | True | link2 |