MONUMENTI AGRIGENTO

Comune
 

Luoghi e monumenti di interesse storico, artistico, archeologico e paesaggistico: AGRIGENTO

Per ogni bene culturale stiamo elaborando delle macroschede informative, per informazioni, suggerimenti, correzioni e contributi : redazione@centrostudihelios.it .

MAGGIORI INFORMAZIONI SULLA BANCA DATI HELIOS

NOMINATIVODESCRIZIONELINK1CODVALLINK2
FondacazzoArea Attrezzata DemanialeSCHEDA938Truelink2
Valle dei Templi (Sito Unesco)Sito Unesco. La Colonia greca fondata nel VI secolo a.C. è divenuta una delle principali città del bacino mediterraneo. I resti dei magnifici templi dorici che dominano la città antica, una parte della quale è ancora sepolta e intatta sotto i moderni campi e frutteti, testimoniano la sua supremazia e fierezza. Una serie di accurati scavi nella zona ha fatto luce sulla città ellenistica e romana e sulle pratiche di sepoltura degli abitanti paleocristiani.SCHEDA1968Truelink2
Museo ArcheologicoUBICAZIONE: Contrada Fontanelle - Zona Archeologica Valle dei Templi DESCRIZIONE: Il Museo archeologico regionale di Agrigento raccoglie le collezioni statali, civiche e diocesane di materiali archeologici. Inaugurato il 24 giugno del 1967 è stato allestito all'interno della zona archeologica di Agrigento, occupando i locali del Monastero di San Nicola ed anche un grosso edificio di recente costruzione. L'ordinamento, ad un tempo cronologico e topografico, si articola in due sezioni autonome e complementari ove l'esposizione dei reperti è sempre supportata da materiale documentativo. Sezione I La città antica di Agrigento ed il suo territorio extraurbano. sala 1 topografia della città (documenti) sala 2 la fase preistorica ed indigena sala 3 collezioni vascolari sala 4 sculture architettoniche sala 5 i santuari delle aree sacre agrigentine sala 6 documentazione del tempio di Zeus olimpico e ricomposizione della figura del Telamone sala 7 la città dall'età greca arcaica all'età imperiale romana sala 8 epigrafi sala 9 medagliere sala 10 reperti da edifici pubblici civili di età greca e romana sala 11 le necropoli greche di Agrigento Sezione II sala 12 I siti del territorio delle provincie di Agrigento e Caltanissetta, dalla preistoria alla fase di ellenizzazioneSCHEDA1969Truelink2
BouleuterionNell'area a Nord del Poggetto di San Nicola, nella zona dell’agorà superiore recenti scavi hanno messo in luce il Bouleuterion (Sala del Consiglio) con cavea semicircolare iscritta entro un muro perimetrale quadrangolare, di cui si conoscono due fasi, una risalente al IV - III sec. a.C., l'altra all’età romana, con pavimento mosaicato. Fonte: Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità SicilianaSCHEDA1970Truelink2
Oratorio di FalarideE’ un tempietto di età romana costituito da due elementi sovrapposti: un podio rettangolare alto m. 1,60 preceduto da una gradinata e sormontato da una cella prostila tetrastila (m. 6 x 5,30) con pronao profondo m. 2,50. In corrispondenza con il fronte orientale del sacello si colloca il relativo altare. Nel medioevo il monumento, in relazione con l’erezione della vicina chiesa di San Nicola, fu trasformato in oratorio con la costruzione di una volta a crociera. FONTE: Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità SicilianaSCHEDA1971Truelink2
EkklesiasterionL'ekklesiasterion era l'edificio di riunione dell'ekklesia (assemblea del popolo) e si trovava in prossimità di un complesso sacro alle divinità ctonie (della terra) risalente ad epoca precedente. La presenza di questo monumento conferisce carattere pubblico a tutta la zona circostante certamente a partire dalla sua costruzione avvenuta tra la fine del IV e il III sec. a.C. La struttura, che sotto la dominazione romana aveva la medesima funzione e veniva chiamata comitium, ha forma di semicerchio a estremità prolungate e poteva ospitare circa 3000 spettatori. Sopra le rovine dell'edificio, abbandonato tra il II e il I sec. a.C., venne realizzato un piazzale alla cui estremità occidentale fu eretto un piccolo tempio, il cosiddetto Oratorio di Falaride. FONTE: Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità SicilianaSCHEDA1972Truelink2
Tempio di Castore e Polluce (Dioscuri)Tempio dei Dioscuri o tempio di Castore e Polluce. In realtà il tempio sorge all'interno del santuario delle divinità ctonie ed è quindi probabile che sia stato edificato in onore delle divinità della terra (Demetra, Persefone, Dioniso) e non dei Dioscuri.SCHEDA1973Truelink2
Tempio di Giove (Valle dei Templi)La sua costruzione, secondo Diodoro Siculo, fu iniziata dopo la battaglia di Imera, intorno al 480 a.C. ma non fu mai portata a termine. Esso sarebbe stato il tempio più grande mai costruito dai greci. Il suo basamento misura 113,45 metri x 56,30 metri. Le colonne erano alte circa 18 metri e, a circa 11 metri di altezza, erano presenti dei giganti, chiamati Telamoni o Atlanti, che davano l’impressione di reggere l’intero peso dell’architrave così come Atlante era stato condannato da Zeus a reggere il mondo per aver aiutato i Titani. Oggi rimangono pochi ruderi di questo tempio. Alcuni dei massi del tempio vennero utilizzati, ai tempi di Carlo III di Borbone, per costruire il molo del porto di Porto EmpedocleSCHEDA1974Truelink2
Tempio di Ercole (Valle dei Templi)Il più antico tra i templi agrigentini è il Tempio di Ercole. Risalente presumibilmente al VI secolo a. C. di esso parla Cicerone descrivendolo come molto vicino all’agorà (oggi il piazzale del posto di ristoro). Ercole era molto venerato dagli akragantini tanto che questi erano soliti dedicargli anche delle feste dette “Eraclee”. Al suo interno vi era una statua di bronzo raffigurante Ercole, venerato come eroe nazionale, il cui mento era divenuto lucido perché veniva baciato dai fedeli. Il tempio venne distrutto, come molti altri, a causa di un terremoto e solo intorno al 1920 si è provveduto ad innalzare le otto colonne che oggi si possono ammirareSCHEDA1975Truelink2
Tempio della Concordia (Valle dei Templi)Tempio della Concordia, il cui nome deriva da un'iscrizione latina ritrovata nelle vicinanze dello stesso tempio, costruito anch'esso nel V secolo. Attualmente è con ogni probabilità quello meglio conservato, grazie anche alla circostanza che fu trasformato in tempio cristiano nel VI secolo d.C.SCHEDA1976Truelink2
Portale Gagini (Palazzo Galifi)UBICAZIONE: Via Garibaldi 62 DATAZIONE: XVII sec. DESCRIZIONE: Resti di un palazzo nobiliare medievale, rimangono solo un portale ornato da due colonnine scolpite ad altorilievo con motivi floreali. Il portale e atribuito alla scuola dei GaginiSCHEDA1977Truelink2
Ipogeo GiacatelloL'ipogeo Giacatello appartiene alla complessa rete di acquedotti di Akragas che, secondo la tradizione, fu progettata dall'architetto Feace e realizzata con la mano d'opera dei prigionieri Cartaginesi sconfitti a Himera nel 480 a.C. per garantire l'approvvigionamento idrico della città. Il monumento si trova nell'area dell'antico abitato a Sud-Est di Porta VIII e a poco distanza dalla zona degli edifici pubblici ed era forse originariamente, nel V sec. a.C., una grande cisterna trasformata in deposito di grano in epoca romana. L'ipogeo si presenta come un vasto ambiente a pianta quadrangolare scavato nella roccia con sette file di sette pilastri realizzati per sorreggere il soffitto, sul quale si aprono diversi pozzi-lucernari. Al suo interno confluisce, da Nord, un acquedotto, mentre dall'angolo di Sud-Est si diparte un cunicolo tortuoso, che sfocia nel vicino torrente di S. Leone (antico fiume Hypsas). FONTE: Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità SicilianaSCHEDA1978Truelink2
Tempio di Giunone (Hera) (Valle dei Templi)Posto nella parte più alta dell'antica città greca, il tempio venne costruito, intorno alla metà del V secolo a.C. Esso è dedicato alla dea Era Lacinia (Giunone) moglie di Zeus. Il tempio è esastilo (sei colonne in larghezza) e periptero (tredici in lunghezza). Il Tempio fu incendiato nel 406 dai cartaginesi. Era il tempio in cui di solito si celebravano le nozze.[senzaSCHEDA1979Truelink2
Tempio di EsculapioTempio di Asclepio,o tempio di Esculapio, facente parte di un santuario extraurbano costruito lontano dalle mura delle città, luogo di pellegrinaggio dei malati in ricerca di guarigione.SCHEDA1980Truelink2
Tomba di Terone (Valle dei Templi)In prossimità della Porta Aurea, si erge una costruzione che oggi viene indicata come la Tomba di Terone, il tiranno che governò Akragas dal 488 a.C. al 472 a.C. Gli studi che si sono succeduti su questa costruzione hanno rivelato che potrebbe trattarsi di un mausoleo costruito dai Romani in memoria degli oltre 30 mila militari caduti durante l’assedio di Agrigento nel 262 a.C. oppure di un mausoleo costruito nel secondo o nel terzo secolo dopo Cristo la cui forma ricorda quella di altri mausolei africaniSCHEDA1981Truelink2
Chiesa di S. NicolaUBICAZIONE: Contrada Fontanelle - Zona Archeologica Valle dei Templi DATAZIONE: XIII sec. DESCRIZIONE: Eretta dai cistercensi nel sec. XIII in robuste forme romanico-gotiche, sorge in un'area dell'antica città adibita a pubbliche funzioni, come attestano i resti dell'«ekklesiasterion» - cavea semicircolare per le adunanze popolari, del sec. III a.C. - visibili nello spiazzo a sinistra della chiesa. Nella solenne facciata si apre un vigoroso portale a ogiva, con battenti lignei del 1531. L'interno è a una navata con copertura a volta: nella 2ª cappella a destra si trova il celebre sarcofago* col mito di Fedra (già al Museo diocesano), squisito lavoro romano del sec. II d.C., ispirato a modelli greci. Tra le opere custodite nella chiesa si segnalano anche una Madonna col Bambino, statua in marmo di scuola gaginesca (sec. XVI) e, alla parete sinistra, un grande dipinto del 1592 raffigurante S. Diego e le storie della sua vita; l'acquasantiera in marmo sostenuta da una mano FONTE: Touring Club ItalianoSCHEDA1982Truelink2
Tempio di Vulcano (Valle dei Templi)Del Tempio di Vulcano, risalente al V secolo a.C. rimane ben poco. Doveva comunque trattarsi di una costruzione imponente di ben 34 colonne. Nelle sue fondamenta vennero rinvenuti resti di un tempietto arcaico di cui sono conservate alcune parti della decorazione del tettoSCHEDA1983Truelink2
Palazzo della Banca d'ItaliaUBICAZIONE: Pressi della Stazione centrale DATAZIONE: 1932 DESCRIZIONE: Presenta uno stile architettonico di tipo doricoSCHEDA1984Truelink2
Tempio di Demetra (S. Biagio)E' ubicato all'estremo limite orientale dalla Rupe Atenea, appena fuori le mura dell' ex ospedale Pschiatrico. Sopra il tempio Greco del VI° secolo a.c. dedicato a Demetra, fu costruita, nel XIII sec. La Chiesa di S. BiagioSCHEDA1985Truelink2
Santuario Rupestre di DemetraTempio di Demetra e Santuario rupestre di Demetra. Il tempio sorge nella parte orientale della città, sul fianco del pendio con cui si conclude la Rupe Atenea nella valle del fiume Akragas. Dal terrazzo del tempio di Demetra, attraverso una scalinata incavata nella roccia, si giunge al sottostante santuario completamente scavato all'interno della collina.SCHEDA1986Truelink2
Chiesa dell'ItriaUBICAZIONE: Via Duomo n. 86 DATAZIONE: XVI sec. DESCRIZIONE: La chiesa è a navata unica ma chiusa al culto. In essa si celebrava il rito Greco-albanese. Il prospetto ed il portale sono in stile manieristico. Ridotta a un rudere. Fu edificata alla fine del ‘500. Nel 1761 venne ceduta ai Padri Redentoristi che la tennero fino alla prima metà dell’800. In seguito alla realizzazione della chiesa di Sant’Alfonso la chiesa dell’Itria fu venduta. Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 29/05/1910)SCHEDA1987Truelink2
Chiesa di S. Francesco di PaolaUBICAZIONE: Via Garibaldi DATAZIONE: 1789 DESCRIZIONE Presenta un prospetto a due ordini con due massicce torri campanarie. Al centro del frontone posto sopra l’ingresso c’è un ovale con un ritratto di San Francesco di Paola. Al suo interno molte opere tra cui: San Michele Arcangelo, olio su tela del XVIII sec; Statua settecentesca della Madonna del Soccorso; Statua di Santa Maria di Calogero Cardella (1834-1921) ; Morte del Giusto, olio su tela del XVIII sec; Crocifisso del XIX sec. Nell’edicola dell’altare maggiore si trova una statua lignea di S.Francesco di Paola opera del palermitano Bagnasco (1759-1832) .SCHEDA1988Truelink2
Chiesa di S. DomenicoUBICAZIONE: Piazza Pirandello DATAZIONE: XVII sec. DESCRIZIONE: Il prospetto in stile barocco è arrichhito da un doppio ordine di scale. il campanile è insolitamente arretrato rispetto al prospetto principale ed è costituito in ceramiche di maiolica policrome. al suo interno pregiovoli tele del XVII secolo tra cui la "Crocifissione" di Carmelo Buttafuoco. La chiesa era annessa ad un convento domenicano ora sede del Municipio.SCHEDA1989Truelink2
Basilica dell'Immacolata Concezione (Basilica di S. Francesco)UBICAZIONE: Piazza San Francesco DATAZIONE: XII-XVIII sec DESCRIZIONE: Primo impianto del XIII secolo, nuovo impianto (attuale) del 1788. Il prospetto è in stile barocco si eleva su tre ordini con due torri camoanarie e la statua del Santo Patrono d'Italia. L'interno ad un'unica navata, ha sei altari laterali ed una volta affrescata. Contiene interessanti opere tra una Una Statua della Vergine Immacolata, una statua in marmo della Madonna della Catena di scuola gaginesca, un crocifisso ligneo del XVIII sec. Ed alcune tombe in marmo di nobili ed ecclesiastici. FONTI; Fonti varie rielaborate a cura del Centro Studi HeliosSCHEDA1990Truelink2
Chiesa di S. GiuseppeUBICAZIONE: Piazza di San Giuseppe DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE Il prospetto in stile barocco è arricchito da un doppio ordine di scalini e da due torri campanarie. l'interno è ad unica navata.SCHEDA1991Truelink2
Chiesa del Convento di S. RosaliaUBICAZIONE: Piazza Purgatorio (o di San Lorenzo) DATAZIONE XVII sec. DESCRIZIONE: Costruita nel 1626 in ringraziamnto a Santa Rosalia per aver liberato la città dalla peste. L'interno è ricco di stucchi.SCHEDA1992Truelink2
Chiesa di S. LuciaUBICAZIONE: Via Empedocle DATAZIONE: XVIII sec. DESRIZIONE: Costruita in stile barocco sul luogo di una precedente chiesa dedicata sempre a S. Lucia. L'interno conserva la statua di S,Lucia proveniente dalla preesitente chiesa di S. Lucia.SCHEDA1993Truelink2
Santuario di S. CalogeroUBICAZIONE Piazzetta San Calogero DATAZIONE XII-XX sec. DESCRIZIONE: Probabilmente, risale al periodo tra il XII e il XVI secolo, la facciata è stata rinnovata nel 1938. Dell'architettura originaria rimangono due finestre monofore a sesto acuto. Da un documento datato 1540 in occasione della visita pastorale del vescovo Pietro d'Aragona e Tagliavia (1540-1543) nel quale si legge: "Ecclesia di Santo Caloyaro fora la ditta cita di Girgenti". Nel 1574, la chiiesa, venne ingrandita. Un documento, datato 1765, ci informa che attorno la chiesa e all'eremo, si estendeva un piccolo giardino che apparteneva alla "venerabile chiesa di S. Calogero" e confinava con le grotte, forse abitate da qualche eremita. Nel 1863, il complesso calogeriano fu affidato ai frati Francescani che dovettero cedere il convento di S. Vito per essere stato trasformato in carcere. I Frati trasformarono l'eremo in conventino e arricchirono la chiesa collocandovi una statua marmorea della Madonna, di scuola gaginesca, un Crocifisso ligneo del '600, attribuito al Pintorno, e statue di S. Diego, San Pasquale e S. Vito. Nel 1866, a seguito delle leggi eversive, i Francescani dovettero lasciare in complesso anche se a loro restò la custodia del tempio. CURIOSITA' Durante i fsteggiamenti di San Calogero (prima settimana di luglio) è tradizione lanciare da parte dei fedeli delle pagnotte aromatizzate, vengono inoltre distribuite gratuitamente ceste di pane fresco. Tutto questo è legato alla leggenda di San Calogero. Si narra, infatti, che il monaco Calogero, venuto in Sicilia ad evangelizzare e diffondere la fede cristiana, durante un lungo periodo di pestilenza andasse in giro a chiedere del pane da dare ai poveri. La gente, rintanata in casa per paura della peste, al passaggio del monaco avrebbe lanciato il pane dalle finestre per evitare che Calogero si avvicinasse troppo alle proprie abitazioni. Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 27/06/1929)SCHEDA1994Truelink2
Chiesa di S. PietroUBICAZIONE: Via Cesare Battisti DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Costruito sullo stesso luogo di una preesistente chiesa. Il prospetto in roccia tufacea, si eleva su due ordini ed è completato da una loggia campanaria. Il primo ordine è caratterizzato da un portale barocco. L'interno ad un'unica navata, conserva affreschi di Giuseppe Cristadoro e numerose tele FONTE: Fonti varie rielaborate a cura del Centro Studi HeliosSCHEDA1995Truelink2
Chiesa del Monastero di Santo SpiritoUBICAZIONE: Via Santo Spirito n. 8 DATAZIONE: XIV-XVIII sec. DESCRIZIONE: La facciata è in stile gotico con portale sormontato da rosone, l'interno ad unica navata, è in stile barocco e presenta notevoli stucchi del Serpotta che mostrano scene dell'infanzia di Gesù Cristo. Sono conservate anche una statua in marmo della Madonna del fonte col Bambino di scuola gaginesca e sotto di essa un bassorilievo raffigurante l'Annunciazione e la Natività ed un crocifisso ligneo di autore ignoto. Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 26/06/1929) Fonti varie rielaborate a cura del Centro Studi HeliosSCHEDA1996Truelink2
Chiesa del Purgatorio (o di San Lorenzo)UBICAZIONE: Piazza Purgatorio (o di San Lorenzo) DATAZIONE XVIII sec. DESCRIZIONE: La Chiesa di San Lorenzo (detta anche del Purgatorio, essendo dedicata anche alle anime del Purgatorio) è stata eretta nel 1626 è in stile barocco, la facciata è a due ordini coronati da timpano. L'interno, è ricco di stucchi, molto belle le otto statue di G. Serpotta (1656 – 1732) che rappresentano le virtù: l'Amore, la Semplicità, la Carità, la Prudenza, la Giustizia, la Religione, la Fortezza, la Mansuetudine. Gli stucchi della volta rappresentano le anime del Purgatorio. La finta cupola (1767) è decorata da Michele Narbone. Il Presbiterio, al centro, mostra le Anime del Purgatorio. La chiesa ha inoltre una cappella settecentesca in stile barocco, rivestiva in oro zecchino, sulla quale campeggia un Cristo del XVII secolo. All’interno sono anche presente due confessionali del 1600, considerati i più antichi di Agrigento FONTI: Fonti varie rielaborate a cura del Centro Studi HeliosSCHEDA1997Truelink2
Chiesa di San LucaUBICAZIONE: Via Garibaldi DATAZIONE: XIV sec. DESCRIZIONE: Dell'antica chiesetta non riamne che una bifora ad arco acuto con il caratteristico motivo a zig zag (o dente di lupo)SCHEDA1998Truelink2
Chiesa dell'AddolorataUBICAZIONE: Via Garibaldi DATAZIONE: 1656 DESCRIZIONE: Costruita in stile barocco, presenta un prospetto scandito da due piatte lesenesulla quale poggia la trabeazione decorata a fregio greco. L'interno ad un'unica navata, e abbellita da stucchi e contiene una statua lignea dell'Addolorata di Filippo Quattrocchi. Sotto la Chiesa sono visitabili le Grotte dell'addolorata.SCHEDA1999Truelink2
Cattedrale di S. GerlandoIl Duomo si trova nella parte più alta occidentale della collina di Girgenti. fu più volte ricostruita tra i secoli XII e XI secolo. Venne costruita, originariamente dal Vescovo di Girgenti, Gerlando di Besançon, cugino del conte Ruggero il Normanno, nel 1094 pochi anni dopo la conquista normanna della città avvenuta nel 1087, ma già nel 1244 fu distrutta in parte a causa di un crollo dovuto ad una frana del costone occidentale.Consacrata originariamente alla Madonna Assunta titolo storico della Cattedrale agrigentina, venne dedicata a San Gerlando nel 1305, quando la chiesa fu ricostruita dal vescovo Bertoldo de Labro. Nel corso dei secoli la cattedrale ha subito nuovi danni a seguito di un terremoto del 1693 e della frana del 1745. Nell'insieme, quindi, la Cattedrale presenta diverse sovrapposizioni di stile, mantenendo la sua imponente mole costituita dalla grande torre campanaria accanto alla facciata della Chiesa. La Torre Campanaria fu costruita dal Canonico Giovanni Montaperto nel 1470. La cattedrale conserva moltissime opere tra le quali: tela del Martirio di Sant'Erasmo, tela della Madonna del Rosario e anime Purganti, Urna di San Felice Martire, tela dell'Immacolata, Scultura del Compianto, Cappella di San Gerlando con statua del Santo e monumento sepolcrale del Vescovo Francesco Traina, Cappella con Urna argentea contenente i resti di San Gerlando, cappella di San Bartolomeo, cappella della Madonna con statua della Madonna col bambino e tbernacolo e tela della Nascita della Vergine, affresco del Paradiso, cappella dedicata al Santissimo Crocifisso, cappella De Marinis con due Sarcofaghi e scultura della madonna col Bambino, Cappella del rendentore, Monumento funereo del vescovo Lucchesi Palli, Monumento funebre del vescovo Francesco Gisulfo, Monumento funereo del vescovo Lanza, dipinto della madonna col bambino, Monumento funereo del vescovo Colonna Branciforti, Monumento funebre di Lo jacono, Monumento funebre di La Pegna, dipinto di San Pietro che ordina San Libertino, Monumento finebre del Vescovo Gioeni, Soffitti Lignei.SCHEDA2000Truelink2
C.da ManichellaNecropoli a grotticelle della prima eta' del bronzo.SCHEDA2135Falselink2
C.da Mose'Necropoli monumentale greco classica ed abitato di eta' ellenistico-romana. Bene inserito nell'elenco dei beni archeologici vincolati (D.A 1124 del 14/05/1982)SCHEDA2136Truelink2
Gymnasium (Valle dei Templi)Lungo lo stenopòs che margina l'agorà inferiore negli anni '50 venne messo in luce un tratto di un lungo portico nei cui pressi si rinvenne la porzione di sedile iscritto con dedica a Hermes e Heracles che suggerì la identificazione della zona come sede del Ginnasio. Il complesso, forse sorto in età ellenistica, venne totalmente rinnovato in età augustea come testimoniano i risultati di recenti ricerche che si possono così riassumere: la presenza di una fase architettonica di età imperiale romana sovrapposta a quella tardo-ellenistica, per ora rappresentata da un ampio edificio circolare (diam m 21,70) con basi di colonne o pilastrini all' interno, fiancheggiato da due grandissimi ambienti rettangolari (m 12 x m 37). FONTE: Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità SicilianaSCHEDA2138Truelink2
C.da Terravecchia - ModaccamoCentro abitato ( Herbesso o Statio Pitiniana ?) con frammenti ceramici a partire dalla Prima Eta' del Bronzo alla tardoromana (VII-VIII sec. d. C.), compreso la protostorica (VII-VI sec. a.C.), la greca e la romana. Bene inserito nell'elenco dei beni archeologici vincolati (D.A 7223 del 29/10/1993SCHEDA2139Truelink2
Sito archeologico di CannatelloFrazione di Cannatello vicino alla frazione di San Leone. Sono stati trovati i resti di un Villaggio capannicolo della media eta' del bronzo; abitato dell' eta' del ferro. È considerato il sito più rappresentativo, assieme a Thapsos, della cultura del Bronzo medio in Sicilia. Lo scavo ha delimitato la parte emergente del capovillaggio (chiefdom), cioè la parte fortificata dove risiedeva la famiglia dominante e dove vi si rifugiavano gli abitanti dei dintorni durante incursioni nemiche. Il villaggio sicano appare delimitato da una possente doppia cerchia di mura ad andamento curvilineo con uno spessore di circa 8 metri.SCHEDA2140Truelink2
Capocenso"Grotta con fiume ipogeo; frammenti di ceramica di Eta' Eneolitica, greca, romana e medievale."SCHEDA2141Falselink2
Cozzo Scorsonara"Tombe a forno preistoriche (neolitico-antica eta' del bronzo); tombe ad arcosolio tardo-romane; frammenti di ceramica di eta' romana."SCHEDA2146Falselink2
Foce Fiume NaroNecropoli greca.SCHEDA2147Falselink2
Sito archeologico in località Branda"Tombe a grotticella preistoriche; frammenti ceramici della prima eta' del bronzo (Castelluccio) ed acromi di eta' tardo-romana; tombe ad arcosolio tardoromane." Bene inserito nell'elenco dei beni archeologici vincolati ( D.A 8362 del 17/11/1998)SCHEDA2153Truelink2
Palazzo sito tra la via S. Vincenzo e via dell'Itria Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 09/05/1914)SCHEDA2155Falselink2
Grotta di Fiscale e sue diramazioniBene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 13/10/1917)SCHEDA2157Falselink2
Palazzo CalifìDel XVI sec. Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 13/10/1917)SCHEDA2158Falselink2
Porta III (Porte di Akrakas del VI sec. A.C)La porta è una delle 9 porte facente parte della struttura difensiva di Akrakas del VI sec. A.C. Della Porta III, ubicata immediatamente a Ovest del Tempio di Giunone, oggi rimane ben poco a causa della frana di parte del costone roccioso e delle numerose trasformazioni subite dalla cinta muraria in quest'area, come la realizzazione di sepolture paleocristiane e bizantine e di una grande cisterna a Ovest e a Nord dell'ingresso FONTE: Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità SicilianaSCHEDA2159Truelink2
Poio CalcareTombe ad arcosolio tardo-romane.SCHEDA2162Falselink2
Tempio di AtenaTempio di Demetra e Santuario rupestre di Demetra. Il tempio sorge nella parte orientale della città, sul fianco del pendio con cui si conclude la Rupe Atenea nella valle del fiume Akragas. Dal terrazzo del tempio di Demetra, attraverso una scalinata incavata nella roccia, si giunge al sottostante santuario completamente scavato all'interno della collina.SCHEDA2487Truelink2
Palazzo BorsellinoUBICAZIONE: Via Atenea n. 19 DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Il palazzo, a tre piani, presenta un portale delimitato da due pilastri che sorreggono un architrave in stile dorico. Sotto l'architrave lo stemma nobiliare della famiglia con un leone che si inarca, Altre rifiniture artistiche e decorative di notevole pregio abbelliscono il palazzo. Fonte: Fonti varie rielaborate a cura del Centro Studi HeliosSCHEDA5042Truelink2
Palazzo Albergo Bel VedereUBICAZIONE: Via San Vito 12 DATAZIONE: 1920 DESCRIZIONE: L'albergo è stato costruito nel 1920 e ristrutturato nel 2002SCHEDA5064Truelink2
Casa UgoUBICAZIONE: Salita Monte dei Pegni DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Costruito in stile barocco su due livelli. Sul portale in pietra è scolpito lo stemma degli UgoSCHEDA5070Truelink2
Casa CarusoUBICAZIONE: Frazione di San Leone DATAZIONE: XX sec. DESCRIZIONE: Costruita in stile LibertySCHEDA5140Truelink2
Palazzo delle FinanzeUBICAZIONE: Viale della Vittoria DESCRIZIONE Elegante struttura già sede di Albero, divenne il Palazzo delle Finanze, oggi sede dell'Agenzia delle EntrateSCHEDA7604Truelink2
Palazzi INCISUBICAZIONE: Piazza Diodoro Siculo DESCRIZIONE: Costruiti nel periodo fascista. Ciascun palazzo si contraddistingue per due ingressi interni caratterizzati da colonne. Si evidenziano inoltre ornamenti e particolari decorativiSCHEDA7614Truelink2
Palazzo della Provincia e PrefetturaUBICAZIONE: Piazzale Aldo Moro DATAZIONE: 1858 DESCRIZIONE: Il porspetto presenta un possente ingresso delimitato da due colonne, e da due eleganti balconi su entrambe le facciate. Venne fondato per volere del Vescovo Mons. Lo Iacono, con l’intenzione di farne un ricovero per poveri, il Reale Ospizio di Beneficenza di Agrigento. Dopo l’Unità d’Italia cambiò la sua destinazione d’uso ospitando gli uffici della Prefettura e dell’Amministrazione provinciale di AgrigentoSCHEDA7618Truelink2
Palazzo BaroneUBICAZIONE: Via Piano Barone DATAZIONE: XV sec. (impianto originario) DESCRIZIONE: Palazzo nobiliare, la sua architettura è attribuita a Matteo Carnivalari.SCHEDA7624Truelink2
Palazzo Noto-BiondiUBICAZIONE: Via Atenea n. 45 DATAZIONE XVIII sec. DESCRIZIONE: Già Palazzo Sala, si eleva su tre piani ed è caratterizzato da un portale a tutto sesto.SCHEDA9206Truelink2
Palazzo Opera Nazionale BalillaUBICAZIONE: Piazza Vittorio Emanuele DATAZIONE: 1928SCHEDA9207Truelink2
Palazzo della Stazione CentraleUBICAZIONE: Piazza Marconi DATAZIONE: 1931 DESCRIZIONE: Costruito in stile neoclassicoSCHEDA9208Truelink2
Palazzo delle PosteUBICAZIONE: Piazza Vittoria Emanuele DATAZIONE: 1936 DESCRIZIONE: Costruito con una forma circolare che lo rende unico nel suo genere. Progettato da Angiolo Mazzoni del Grande, progettista tra l'altro della stazione Termini. Presenta alte e possenti colonne quadrate. All'interno del colonnato sorge un monumento raffigurante alcuni soldati della prima guerra mondiale, nonché numerosi mosaici disposti verticalmenteSCHEDA9209Truelink2
Palazzo CasàUBICAZIONE: Via Atenea DATAZIONE: XIX sec. DESCRIZIONE: Il palazzo, su cinque piani, presentatre aperture con archi a tutto sesto e dei balconi con ornamenti scolpiti in pietra..SCHEDA9211Truelink2
Palazzo ex Archivio NotarileUBICAZIONE: Piazza Vadalà DESCRIZIONE: Attualemtne ospita la biblioteca comunale "Franco La Rocca"SCHEDA9212Truelink2
Palazzo della QuesturaUBICAZIONE: Piazza Vittorio Emanuele (adiacente al Palazzo della Provincia)SCHEDA9213Truelink2
Palazzo GrassoUBICAZIONE: Piazza MarconiSCHEDA9214Falselink2
Palazzo GamezUBICAZIONE: Via GamezSCHEDA9215Falselink2
Palazzo della Camera di CommercioUBICAZIONE: Via Atenea 224 DATAZIONE: 1851 DESCRIZIONE: Costruita in stile neogotico dall'arch. Tommaso Gravanti. Esso presenta lo stemma della città, caratterizzato dai tre giganti che sorreggono altrettanti torri, e numerosi altri fregi e ornamenti che rendono il complesso di notevole interesse architettonico. L'edificio è oggi sede della Camera di Commercio, ma fino al 1867 fu sede del municipio della città, ospitando in seguito anche la Banca d'ItaliaSCHEDA9216Truelink2
Palazzo CrapanzanoUBICAZIONE: Via Amendola n. 37 DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Costruito su tre livelli, presenta una struttura irregolare. Il prospetto è diviso verticalmente e concluso da una cornice in pietra. Le ringhiere sono in ferro e con decorazioni florealiSCHEDA9217Truelink2
Casa Portulano (Antica Masseria Gasena)UBICAZIONE: S.S. 640 KM 11.800 Contrada Gasena DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Apprtenuta a Pirandello attualmente ospita unAzienda DidatticaSCHEDA9218Truelink2
Palazzo in via SferriUBICAZIONE; Via Sferri 11 DATAZIONE: XIX sec. DESCRIZIONE: L'esterno è contraddistinto dalla presenza di colonne con capitelli in stile ionico/rinascimentaleSCHEDA9219Truelink2
Porta II (Porte di Akrakas del VI sec. A.C)La porta è una delle 9 porte facente parte della struttura difensiva di Akrakas del VI sec. A.C. La Porta II o Porta di Gela si trova all'interno di un taglio naturale del costone roccioso ed era percorsa da una strada di cui si conservano i segni delle carreggiate parallele. Le pareti del costone roccioso, alte circa 9-10 metri, nella parte sommitale hanno piccole nicchie intonacate per l'inserimento di tavolette votive, mentre nel piano sottostante sono alcune piccole fosse, resti di focolari e di un piccolo recinto quadrangolare, tutti elementi riconducibili a culti di consacrazione delle fortificazioni FONTE: Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità SicilianaSCHEDA9220Truelink2
Palazzo ContariniUBICAZIONE: Via Atenea n. 144 DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Costruito in stile barocco presenta eleganti mensole adornate a sostegno dei balconiSCHEDA9224Truelink2
Palazzo CostaUBICAZIONE: Via Atenea 61 DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Il palazzo si caratterizza, per la bella facciata in stile barocco. Particolari sono i quattro balconi impreziositi da mensole figurativeSCHEDA9236Truelink2
Palazzo CarusoUBICAZIONE: Via Atenea n. 140 DATAZIONE: XIX sec. DESCRIZIONE: Il prospetto è caratterizzato da particolari decorazioni e ornativi floreali.SCHEDA9240Truelink2
Palazzo in via Santa SofiaUBICAZIONE: Via Santa Sofia DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Costruito su tre piani, il prospetto sud presenta in cima una cornice e una fitta decorazione. Durante la prima metà del ‘900 fu usato come Casa di Tolleranza chiusa nel 1958.SCHEDA9242Truelink2
Palazzo "Circolo dei Nobili" (Casa Galluzzo)UBICAZIONE: Piazza Gallo DESCRIZIONE Caratterizzato da un ingresso in stile LibertySCHEDA9246Truelink2
Palazzo Pancamo (Via Atenea)UBICAZIONE: Via Atenea 217 DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Rifatto in parte nel 1896; della struttura originaria si conservano due balconi con mensole e cornici in tufoSCHEDA9248Truelink2
Giardino di KolymbetraLa Kolymbetra è un autentico gioiello archeologico e paesaggistico situato all’interno del Parco della Valle dei Templi, tra il Tempio dei Dioscuri ed il Tempio di Vulcano, tornato alla luce dopo decenni di abbandono Le origini della Kolymbetra risalgono all’epoca in cui i greci colonizzarono la Sicilia (500 a.C.) e la sua storia è legata allo sviluppo dell’antica città di Akragas. Diodoro Siculo narra che il tiranno Terone affidò all’architetto Feace il compito di progettare un sistema idrico per approvvigionare la città. Parte di questo sistema si concludeva ai piedi dell’urbe, in una grande bacino detto Kolymbetra. Attualmente il Giardino è stato affidato al FAI.SCHEDA9250Truelink2
Palazzo Celauro (Via Atenea)UBICAZIONE: Via Celauro n. 7 DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Costruito in stile barocco, prospetta sulla Via Atenea, dove sono visibili al primo piano, imponenti balconi con ringhiere in ferro battuto. Notevole è il portone d'ingresso che si trova in via Celauro. Nel 1787 vi soggiornarono W. Goethe e, agli inizi del secolo IX, anche l'imperatore Giuseppe d'Austria. Per commemorare i duecento anni trascorsi dal soggiorno di Goethe è stata apposta nel 1987 una lapide in bronzoSCHEDA9261Truelink2
Palazzo in Via San MicheleUBICAZIONE: Via San Michele n. 85 DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Presenta un frontone curvo con decorazione a conchiglia e una scala a due rampe per accedere all’androne.SCHEDA9262Truelink2
Palazzo MontanaUBICAZIONE: Via Gozza n. 2 DATAZIONE: XIX sec. DESCRIZIONE: Il palazzo è caratterizzato da una scala in pietra che anticipa la scala d’onore a quattro rampe in marmo rosso di Verona.SCHEDA9263Truelink2
Palazzo CatalisanoUBICAZIONE: Via Atenea n. 142 DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Caratterizzato da un elegante prospetto che ospita una lapide posta in ricordo di Michele Foderà (1792-1848) medico e filosofo agrigentinoSCHEDA9264Truelink2
Casa MorelloUBICAZIONE: Via Valle dei Templi DESCRIZIONE: Sede del Museo delle FortificazioniSCHEDA9265Truelink2
Palazzo BentivegnaUBICAZIONE: Via Atenea 125 DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Sulla facciata dell'edificio è presenta un edicola votiva dedicata alla Madonna della Madonna Immacolata del XVIII sec.SCHEDA9266Truelink2
Palazzo Lo Vetere o Del CarrettoUBICAZIONE: Via Duomo n. 73 DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Costruito in stile barocco presenta un portale ad arco a tutto sesto, e facciata arricchita da numerosi e interessanti elementi decorativi sull'ornato delle finestreSCHEDA9267Truelink2
Palazzo CarbonaroUBICAZIONE: Via Atenea n. 45 DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Già Palazzo Sala. Il prospetto è caratterizzato da un portale in stile neoclassico che presenta due colonne che sorreggono un architrave in stile dorico con metope e triglifi. Il primo piano presenta inoltre balconi adornati da timpani. FONTI: Fonti varie rielaborate a cura del Centro Studi HeliosSCHEDA9268Truelink2
Chiesa di San GiorgioUBICAZIONE: Piazzale dell'Istituto Gioeni DATAZIONE: XIII sec. DESCRIZIONE: Ad un'unica navata, il portale chiaramontano (XIV sec.) ad arco acuto presenta decorazioni con motivi a zig zag; pare che la chiesa sia stata abbandonata già dal 1310. In seguito, nel 1752 fu incorporata all’Istituto Gioeni e collegata ad esso attraverso una scala a cui si accede direttamente dall’interno della chiesa stessa.SCHEDA9269Truelink2
Palazzo SalaUBICAZIONE: Via Francesco Sala DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Del palazzo rimangono solo pochi elementi originali: il portale, un balcone, l’androne, la scala e il soffitto ligneo a cassettoni all’internoSCHEDA9270Truelink2
Palazzo Pancamo (Via Sinatra)UBICAZIONE: Via Sinatra n. 3 DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Rifatto alla fine del XIX sec. Il prospetto è caratterizzato da balconi con decorazioni floreali. Alcune delle aperture con arco a tutto sesto sono state trasformate in finestre. Nella seconda metà del XX sec. Il palazzo è stato nuovamente ristrutturato per divendare sede centrale di una banca. Della struttura originaria rimangono i balconi al primo piano.SCHEDA9271Truelink2
Circolo EmpedocleoUBICAZIONE: Piazza San Giuseppe DATAZIONE 1835 DESCRIZIONE: Costruito su due piani a pianta rettangolare ed in stile neoclassico su progetto di Raffaele Politi. Il prosetto è caratterizzato da un colonnato dorico centrale con nove mezze. L’edificio, di rappresentanza della classe dirigente ottocentesca, veniva utilizzato per grandi feste da ballo. Colonne.SCHEDA9272Truelink2
Palazzo FilippazzoUBICAZIONE: Salita S. Antonio DATAZIONE: XV sec. DESCRIZIONE: L’architettura del palazzo viene localizzata nell’età chiaramontana (XIV-XV sec.); della costruzione originaria rimangono alcune tracce nell’androne d’ingresso. Struttura a pianta quadrangolare su tre elevazioni, di cui la terza pare di costruzione successiva; il portale in tufo bianco presenta due finestre bifore mancanti della colonnina centrale e una monofora cieca.SCHEDA9273Truelink2
Casa PaceUBICAZIONE: Valle dei Templi DESCRIZIONE: Attualmente sede dell'Antiquarium di Agrigento PaleocristianaSCHEDA9274Truelink2
Palazzo PujadesUBICAZIONE: Via delle Orfane DATAZIONE: XV sec. DESCRIZIONE: Presenta un portale ad arco ribassato e due finestre bifore, in stile gotico, al primo piano.SCHEDA9275Truelink2
Agorà (Valle dei Templi)E' stata riconosciuta l'articolazione della zona dell' agorà di età greca e romana su distinti terrazzi: l'Agorà superiore sul poggio di S. Nicola e l'Agorà inferiore nei pressi del Tempio di Ercole. Nella agorà alta sono stati portati alla luce il Bouleuterion, un complesso di edifici di varia natura, con sacelli e ambienti di servizio connessi alle funzioni dell'area stessa, l’Ekklesiasterion, l’Oratorio di Falaride e, recentemente, un tempietto romano, nell’agorà bassa si ammira il Gynnasium. FONTE; Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità SicilianaSCHEDA9276Truelink2
Casa BarbadoroUBICAZIONE: Via Panoramica Valle dei Templi Antico edificio rurale ai piedi del Tempio della Concordia. Attualmente ospita l'Antiquarium Iconografico. Il museo ospita al suo interno stupende incisioni, riproduzioni di stampe e documenti di alcuni viaggiatori del 700' e 800'SCHEDA9278Truelink2
Masserie San FilippoUBICAZIONE: Via Panoramica DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Masseria costruita in pietra di tufo giallo; all’interno un cortile, con al centro un grande pozzoi. Attualmente ospita gli uffici dell’Ente Parco Valle dei TempliSCHEDA9279Truelink2
Palazzo TomasiUBICAZIONE: Largo Piano Santo. DATAZIONE: XVII sec. DESCRIZIONE: Costruito su deu livelli, presenta un portale molto elegante con arco a tutto sesto delimitato da due colonne in cui compare lo stemma dei Tomasi.SCHEDA9277Truelink2
Chiesa di S. Maria dei GreciUBICAZIONE: Via S. Alfonso DATAZIONE: XII sec. DESCRIZIONE Costruita sulle fondazioni di un tempio dorico identificato con il Tempio di Giove Polieo. Il prospetto è in stile arabo-normanno e vi si accede attraverso un cortile delimitato da un portale in stile barocco. Al suo interno sono visibili le fondamenta del tempio grazie al pavimento in vetro, mentre nelle pareti sono riconoscibili affreschi. La chiesa inizialmente fu destinata al culto greco-ortodosso. Dal cortile si accede ad ulteriori resti del tempio dorico. Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 26/06/1929)SCHEDA9280Truelink2
Palazzo De MarinisUBICAZIONE: Via Barone DATAZIONE: 1487 DESCRIZIONE: Attribuito a Matteo Carnalivari, il Palazzo è interrotto dalla via S. Domenico. È caratterizzato da un portone ad arco a sesto acuto, e da un mensolone di balcone molto elegante.SCHEDA9281Truelink2
Villa CatalisanoUBICAZIONE: Via Francesco Crispi 34 DATAZIONE: XX sec. DESCRIZIONE: Costruita in stile Liberty su progetto di Ernesto Basile. Vi soggiornò Luigi PirandelloSCHEDA9282Truelink2
Cimitero monumentale di BonamoroneOspita tombe monumentali che possono essere consederati dei capolavori scultorei. Tra i viali adombrati dagli alti cipressi vi sono statue, cappelle e persino mausolei delle confraternite agrigentine, Ospita anche un Sacrario militare, dedicato ai caduti delle due guerre mondiali.SCHEDA9284Truelink2
Convento dei Padri AgostinianiUBICAZIONE Via Santo Spirito DESCRIZIONE: Costruito nel XVI sec., fu demolito nel 1770 a causa della soppressione del convento, e sostituito con il reclusorio femminile detto del Trentatré. Andato in disuso, è stato ristrutturato e adibito a Musei civicoSCHEDA9283Truelink2
Convento di San NicolaUBICAZIONE: Contrada Fontanelle - Zona Archeologica Valle dei Templi DATAZIONE: XIII sec. DESCRIZIONE: Attiguo alla chiesa di San Nicola. Attualmnte ospita parte del Museo Archeologico. Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 04/05/1914)SCHEDA9285Truelink2
Convento Chiaramontano dei francesani minoriNell'ex convento è possibile ammirare: il portale dell’Aula Capitolare affiancato da due bifore di stile chiaramontano; la Cappella chiaramontana, detta Aula Dei, con volte a crociera. Un arco ogivale decorato con motivi a zig-zag e a denti di sega delimita lo spazio absidale.SCHEDA9286Truelink2
Casa Caratozzolo UBICAZIONE: Lungomare della Frazione di San Leone DATAZIONE: XX sec. DESCRIZIONE: Costruita in stile LibertySCHEDA9287Truelink2
Chiesa di San LibertinoUBICAZIONE: Piazza San Libertino DATAZIONE: XVII sec. DESCRIZIONE: Costruita ad un'unica navata. Il soffitto è in tavole di legno dipinto a riquadri azzurro e ocraSCHEDA9288Truelink2
Villa AureaUBICAZIONE: Via Valle dei Templi tra il tempio della Concordia e quello di Ercole DATAZIONE: XIX sec. DESCRIZIONE nel cortile della villa è posto un busto bronzeo dedicato ad Alexander Hardcastle L'inglese che finanziò la ricostruzione delle otto colonne del Tempio di Eracle (Ercole). Hardcastle visse nella villa dai primi anni 20 fino al 1932. La villa attualmente ospita l'antiquarium. Il giardino della villa, ricco di vegetazione, si sovrappose in parte alla necropoli paleocristiana di cui sono visibili due ipogei e alcune tombe (III-VI sec. D.C.).SCHEDA9289Truelink2
Villa GenuardiUBICAZIONE: Via Ugo La Malfa DESCRIZIONE: Già Hotels des Temples. Attualmente sede universitaria.SCHEDA9290Truelink2
Villa CarranoDATAZIONE: XIX sec. DESCRIZIONE: Costruita in stile neoclassicoSCHEDA9291Truelink2
Villa CrispiDATAZIONE: XX aec. Costruita in stile liberty con caratteristici leoni in marmo nel vialettoSCHEDA9292Truelink2
Palazzo ex consolato britannicoUBICAZIONE: Via San Girolamo 637 DATAZIONE: XIX sec. DESCRIZIONE: Presenta un portale in stile neoclassico con arco a sesto ribassato tra due mezze colonne doriche scanalate, sull’architrave scolpito un leone alato con un globo sotto le zampe. Il prospetto è decorato con triglifi e metope e capitelli dorici sulle finestre. Nell'ottocento fu sede del Consolato BritannicoSCHEDA9293Truelink2
Villa AltieriAdiacente al Palazzo delle FinanzeSCHEDA9294Falselink2
Collegio dei Padri FilippiniUBICAZIONE: Via Atenea 272 DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE Costruito nel 1703 su progetto dell'architetto agrigentino Simone Mancuso a sinistra della chiesa di S. Giuseppe; di esso si apprezza l'atrio con pozzo centrale dall'armatura di ferro e l'edificio a tre piani adiacente alla suddetta chiesa che si sviluppa lungo la "strada maestra" lungo la via Bac Bac. Nel 1860 fu destinato a ospitare scuole superiori dedicate a Michele Foderà e realizzata a fine ottocento un scuola con gabinetti scientifici con aule di disegno. Ospitò inoltre un museo di storia naturale, un osservatorio astronomico ed una biblioteca con seimila volumi. L'attuale piano terra dell'edificio venne invece ricavato nella seconda metà dell'ottocento, abbassando l'ingresso monumentale centrale, attraverso la rifondazione delle antiche basi in occasione del livellamento della strada maestra. La rifondazione comportò la recisione di un antico ipogeo e mise alla luce aggrottamenti e cisterne di probabile origine araba. FONTE: Sito del Comune di Agrigento.SCHEDA9295Truelink2
Palazzo Portulano (Poli)UBICAZIONE: Piazza Pirandello, 24 DATAZIONE: XVII-XIX sec. DECRIZIONE: In origine appartenente ai Portulano nel ‘900, fu ceduto alla famiglia Polì. Sulla lunetta del portale in ferro battuto sono incise le iniziali GP.SCHEDA9296Truelink2
Palazzo Rotolo GenuardiUBICAZIONE: Via Neve 41 DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Presenta un portale ad arco policentrico e decorato da una cornice mistilinea, sormontato da un festone scolpito. L’androne, con volte a capriate, dà accesso alle scale, in marmo bianco e giallo, aperte a loggia e rette da colonne doriche e archi rampanti intonacati. Fu adibito a tribunale. Nel 1862 ospitò i principi Umberto e Amedeo Savoia. Nel 1876 venne ceduto a causa del fallimento dei Genuardi.SCHEDA9297Truelink2
Palazzo Del Campo-LazzariniUBICAZIONE_ Via San Girolamo n. 18 DATAZIONE: XIX sec. DESCRIZIONE: Il prospetto elegante dell'edificio presenta un ampio portale, e una serie di finestre e balconi finemente rifiniti.SCHEDA9298Truelink2
Palazzo Barone Celauro (Via S.. Girolamo)UBICAZIONE: Via San Girolamo n. 86 DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Costruito si tre livelli, presenta due file di balconcini con finestre coronate da timpani arcuati e triangolariSCHEDA9299Truelink2
Porta I (Porte di Akrakas del VI sec. A.C)La porta è una delle 9 porte facente parte della struttura difensiva di Akrakas del VI sec. A.C. La Porta I si trova sulle pendici sud-orientali della Rupe Atenea. Si raggiunge dalla Via Demetra, dal piazzale antistante il cimitero, fino ad incontrare il cancello del "Fondo Morello". Della porta rimangono solo dei resti di una delle due spallette che costituivano la porta di ingresso alla città. Alla Porta I era connessa un'altra imponente struttura difensiva denominata "baluardo a tenaglia", posta a circa un centinaio di metri a Ovest in corrispondenza dell'insenatura naturale del vallone FONTE: Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità SicilianaSCHEDA9301Truelink2
Convento dei Padri Liguorini RedentoristiUBICAZIONE: Via Duomo DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: La struttura forma un unico corpo con la Biblioteca Lucchesiana. I portali e le porte sono sormontate da finestre e balconi sostenuti da mensole decorate. Presso la zona centrale attraverso un atrio si accede alla chiesa di San Alfonso; al primo piano un corpo arretrato, parallelo e sfalsato ospita le celle del convento e il refettorio. Abitato dai Padri Liquorini fino al 1860, fu sede del Circolo di Finanza fino al 1916; durante la I Guerra Mondiale divenne alloggio per le truppe militari; nel 1921 fu nuovamente abitato dai Liguorini rientrati dopo che erano stati mandati via nel 1860.SCHEDA9302Truelink2
Convento di San VitoFu adibita a carcere della città e ampliato. Attualmente di proprietà del comune.SCHEDA9303Truelink2
Seminario vescovile (Steri Chiaramonte)UBICAZIONE: Via Duomo DATAZIONE: XIV sec. DESCRIZIONE: Il Palazzo a subito vari rifacimenti nei secoli successivi. L'esterno presenta dei balconi in stile barocco, al suo interno è la suggestiva aula chiaramontana.SCHEDA9304Truelink2
Palazzo VescovileUBICAZIONE: Via Duomo DATAZIONE: XVII sec. DESCRIZIONE: Costruito tra il 1607 ed il 1627 per volere del Vescovo Bonincontro, fu ampliato a più riprese da vari vescovi. All'esterno presenta un imponente portale delimitato da due colonne che fanno da piedistallo a un balcone: quest’ultimo è arricchito da un timpano triangolare aperto al centro, che contiene lo stemma del Vescovo Andrea Lucchesi. Nei primi anni dell’Ottocento fu rifatto lo scalone d’ingresso e posta, in una sua nicchia, la bella statua marmorea di Santa Maria di Monserrato della scuola di Domenico Gagini.. All'interno oltre a numerosi cimeli del museo diocesano, è possibile ammirare i ritratti dei sette santi vescovi, opera di Francesco Sozzi del XVIII secSCHEDA9305Truelink2
Chiesa di San Giovanni dei TeutoniciUBCAZIONE: Via Atenea DESCRIZIONE: Rimangono solo ruderi della chiesa costruita all'interno dell'ex Ospedale di San Giovanni di Dio.SCHEDA9306Truelink2
Chiesa di San BiagioE' ubicata all'estremo limite orientale dalla Rupe Atenea, appena fuori le mura dell' ex ospedale Pschiatrico. L' edificio del XIII sec. è di stile normanno ed è stato costruito sui resti di un Tempio Greco del VI° secolo a.c. dedicato a Demetra, dal quale sono visibili le fondazioni a Vespaio.SCHEDA9307Truelink2
Palazzo del Boccone del PoveroUBICAZIONE: Via delle Orfane DATAZIONE: XIII-XV sec.. Ex Palazzo Pujades. Dell'edificio originario rimangono il portale d' ingresso e due finestre bifore. Bene inserito nell'elenco dei Beni storico artistico tutelati (D.M 364/09 del 11/01/31SCHEDA9308Truelink2
Palazzi Istituto Granata e Istituto figlie di Sant'AnnaI due Palazzi sono collegati tra loro e costituiscono un unico complesso architettonico.SCHEDA9309Truelink2
Porta di MazaraRisalente all'XI secolo, si trova nella parte alta occidentale della città, accanto alla Cattedrale di San Gerlando ed al Seminario dello Steri. La Porta, detta anche "del Pertugio per via del rimpicciolimento del varco, dovuto alla trasformazione dello Steri in Seminario, venne chiusa nel 1846SCHEDA9310Truelink2
Chiesa di Santa Maria degli AngeliUBICAZIONE: Largo di Santa Maria degli Angeli DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Gravemente danneggiata a seguito di una frana nel 1966, fu completamente ristrutturata negli anni 90 del XX sec. Al suo interno è conservato un ritratto del patrono della Città, San GerlandoSCHEDA9312Truelink2
Torre di Santo LioUBICAZIONE: Contrada Forgia (Frazione San Leone) DATAZIONE: XVI sec. DESCRIZIONE: Attualmente inglobata in una masseria agricolaSCHEDA9313Truelink2
Chiesa di San AlfonsoUBICAZIONE: Via Duomo DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Vi si accede attraverso il Palazzo della Biblioteca Lucchesiana. L'interno è ad unica navata con stucchi, archi e numerose opere d'arte tra cui: statua della Madonna della Guida (XVII sec) proveniente dall’Itria; Il Discorso della Montagna olio su tela attribuito a Domenico Provenzani (1736-1794); La Madonna del Perpetuo soccorso, dipinto di stile bizantino con fastosa cornice dorata. Tale Madonna, che è la protettrice della Congregazione dei Padri Redentoristi è copia di un originale che si trova a Roma nella chiesa di Sant’Alfonso all’Esquilino; la Madonna e Sant’.Alfonso dei Liguori, olio su tela di Domenico Provenzani;SCHEDA9314Truelink2
Necropoli RomanaLa necropoli romana di Agrigentum si estende sulle pendici meridionali della Collina dei Templi fino alla pianura di San Gregorio e comprende anche il settore noto fin dal 1899 come "necropoli Giambertoni" situato sul pendio sottostante il Tempio della Concordia immediatamente a Sud dell'ingresso della grande catacomba comunitaria detta Grotta Fragapane. Le sepolture sono generalmente riferibili ad epoca imperiale (I-III sec. d.C.) anche se certamente alcune di esse, in particolare quelle facenti parte della "necropoli Giambertoni", sono state riutilizzate in epoca paleocristiana (IV-VI sec. d.C.). FONTE: Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità SicilianaSCHEDA9316Truelink2
Baluardo a Tenaglia (Fortificazioni dell'antica Akragas)Posta a circa un centinaio di metri a Ovest della Porta I in corrispondenza dell'insenatura naturale del vallone. Si tratta di una opera di sbarramento composta da due settori di mura che si congiungono ad angolo acuto e formano presso il vertice, sul lato esterno, un poderoso torrione di fortificazione. La costruzione di tale settore si data tra la fine del VI e l'inizio del V sec. a.C. ma è documentato un rifacimento di epoca successiva (fine IV-III sec. a.C.) in cui il muro di fortificazione è stato ricostruito sullo stesso allineamento con blocchi riutilizzati o appena sbozzati. FONTE: Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità SicilianaSCHEDA9317Truelink2
Chiesa di San GiacomoUBICAZIONE: Piazza S. Giacomo DATAZIONE: XVII sec. DESCRIZIONE Era la chiesa conventuale dei Padri Mercenari Scalzi. Costruita ad unica navata; il prospetto principale costruito in conci di tufo, ingloba i due campanili laterali, si presenta suddiviso in due ordini: quello inferiore caratterizzato da paraste in stile jonico-rinascimentale, quello superiore caratterizzato da colonne e paraste in stile corinzio sulle torrette dei campaniliSCHEDA9318Truelink2
Chiesa di San Giorgio degli OblatiUBICAZIONE: Via degli Oblati 96 DATAZIONE: XIII sec. DESCRIZIONE: La piccola chiesa è stata dedicata al martire S. Giorgio da Manfredi Chiaramonte. Alla chiesa si accede tramite sei gradini in calcarenite grigia; l'interno si presenta a navata unica, con una nicchia rettangolare di piccole dimensioni. Il tetto è in materiale ligneo. La parte artisticamente valida è rappresentata dal portale d'ingresso che si affaccia ad Ovest con uno arco a sesto acuto. Il portale presenta una decorazione con tre ghiere degradanti verso il centro. Sul lato meridionale dell'edificio vi sono tre monofore a sesto acuto con delle cornici di tufo bianco che contrastano con il tufo giallo della parete. Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 26/06/1929)SCHEDA9319Truelink2
Chiesa di Santa Maria del Soccorso o Badiola (Chiesa di San Michele)UBICAZIONE: Via San Girolamo n.1 DATAZIONE: XVI sec. DESCRIZIONE: Costruita ad un'unica navata nel XIV sec. Il prospetto è in stile rinascimentale, il tetto ligneo dipinto. Presenta un portale con timpano triangolare spezzato al cui interno si trova una nicchia in cui è collocata la statua di marmo della Madonna del Soccorso. Nel 1920 venne dichiarata monumento nazionale. Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 03/12/1920)SCHEDA9320Truelink2
Chiesa di Santa CroceUBICAZIONE: Via Caduti di Marzabotto - Villaseta – frazione di Ag DATAZIONE: XVI sec. DESCRIZIONE: Costruita nel 1534 e ricostruita nel 1650. Ad unica navata conserva al suo interno un quadro del XVIII sec. Raffigurante la Sacra Famiglia e delle sculture in legno raffiguranti Gesù e Maria opera di Calogero CardellaSCHEDA9321Truelink2
Chiesa di Santa CaterinaUBICAZIONE: Incrocio tra via Garibaldi e via Porta di Mare DESCRIZIONE: Il prospetto principale con smembrature di pietra lavica scura presenta tre portali e è affiancato da un campanile a torre cuspidata. Sul prospetto laterale, un orologio solare. All'interno: pilastri, volte e absidi affrescati; è conservato il dipinto "Il martirio di S. Caterina", attribuito a Mattia PretiSCHEDA9322Truelink2
Chiesa di San GirolamoUBICAZIONE Via San Girolamo DATAZIONE: XVI-XVII sec. DESCRIZIONE: Chiesa tardo rinascimentale ad un'unica navata. il portale d’ingresso con arco a tutto sesto fra paraste con capitelli compositi, sormontato da due volute con al centro uno stemma; Presenta inoltre un rosone nel fronte principale e con una madonna nel lato sudSCHEDA9323Truelink2
Chiesa delle Forche UBICAZIONE: Località Rupe Atenea DATAZIONE: XVI sec. DESCRIZIONE: Costruita in stile tardo rinascimentale, probabilmente sullo stesso luogo dove si ergeva il tempio di Athena e Giove AtabirioSCHEDA9324Truelink2
Chiesa della Madonna della CatenaUBICAZIONE: Piazza Madonna della Catena. Villaseta – frazione di Agrigento DATAZIONE: XV sec. DESCRIZIONE: Vi è conservato un quadro in lastra lapidea che rappresenta la Madonna della Catena con San Gerlando e San Biagio, di Raffaello Politi, del 1824. CURIOSITA' : In questa chiesa Pirandello prese la Prima Comunione.SCHEDA9325Truelink2
Casa MedievaleUBICAZIONE: Via Santo Spirito 4 (confina con il Monastero di Santo Spirito) DATAZIONE: XVI sec. DESCRIZIONE A pianta irregolare a L. Il tetto è a capriate lignee e coppiSCHEDA9326Truelink2
Chiesa di San LeoneUBICAZIONE: Quartiere di San Leone - Lungomare Borsellino 2 DESCRIZIONE: Gia esitente nel 1800, completamente restaurata nel 2003SCHEDA9327Truelink2
Chiesa Santa Maria Monte dei PegniUBICAZIONE: Salita Monte di Pietà DATAZIONE: XVI sec. DESCRIZIONE: La chiesa è a pianta rettangolare ed un’unica navata, presenta due cappelle laterali. Rimangono ormai solo ruderi, l'interno è crollato.SCHEDA9328Truelink2
Palazzo in via Sanso angolo via Restivo)UBICAZIONE: Via Sanso angolo Via Restivo DATAZIONE: XVIII - XIX sec. DESCRIZIONE: presenta un portale con arco a tutto sesto con cornice dentellata.SCHEDA9329Truelink2
Porte di Akrakas del VI sec. A.CNegli ultimi decenni del VI sec. a.C., Akragas fu circondata da una poderosa cinta muraria lunga 12 chilometri e dotata di nove porte. Porta I e II a Est, Porta III, IV e V a Sud, Porta VI, VII, VIII, IX a Ovest. Forse vi era anche una decima porta, a difesa del lato settentrionale, in corrispondenza della sella tra le due colline denominate Rupe Atena e Colle di Girgenti.SCHEDA9330Truelink2
Palazzo CaratozzoloUBICAZIONE: Via Atenea (attigua alla Porta di Ponte) DATAZIONE: XIX sec. DESCRIZIONE:Prsenta murature in tufo arenario con intonaco liscio e finte pietre; colonne con capitelli dorici e portici ad arco.SCHEDA9331Truelink2
Villa del SoleVilla del Sole, la seconda villa cittadina per estensione. All'ingresso principale della villa è possibile ammirare una fontana con statue raffiguranti figure femminili e una grande vasca, mentre al suo interno è stato posto un massiccio mezzo busto dedicato Luigi Pirandello. Nella villa vi sono anche delle gabbie destinate ad accogliere diverse specie di animali e un campetto polivalente. Lungo il percorso della villa sono poste delle ceramiche commemorative di opere di PirandelloSCHEDA9332Truelink2
Villa BonfiglioUBICAZIONE: Viale della Vittoria DESCRIZIONE: Si tratta della più grande villa cittadina, comprensiva di spazi verdi, percorsi salutistici e atletici e una pista di pattinaggio.SCHEDA9333Truelink2
Porta di MareRisalente al XV secolo, è tuttora esistente ma interrataSCHEDA9334Truelink2
Porta dei SaccajoliLa porta in stile tardo gotica, risale al IX secolo, detta "dei pastai", è tuttora esistente, in parte interrata. Nel XVI secolo all'interno venne collocata una edicola sacra dedicata alla Madonna del Porto Salvo e successivamente dedicata a Santa Lucia. La chiesetta soprastante fu in seguito distrutta per ragioni urbanistiche, e la Porta rimase seminterrata, ma ancora visibile.SCHEDA9335Truelink2
Porta dei PanettieriUBICAZIONE: Via Empedocle DATAZIONE: IX sec. DESCRIZIONE: La porta in stile gotico è stata riedificata nel IX sec poco distante dall'originale, distrutta per il completamento dei lavori inerenti alla Stazione Centrale. È composta da un arco in stile gotico e accanto presenta, su una parte dell'antica cinta muraria, un'edicola sacra dedicata alla Madonna del LumeSCHEDA9336Truelink2
Musei CiviciUBICAZIONE Via Santo Spirito DESCRIZIONE: I Musei Civici si articolano in tre sezioni principali: una sezione archeologica, che illustra materiali provenienti dal territorio, una sezione artistica, in cui sono esposti dipinti databili dal XV al XVIII secolo e una sezione etnoantropologica, che documenta le tradizioni agricole del territorio, attraverso la mostra di utensili ed attrezzi e che comprende una mostra permanente del pittore palermitano Francesco Loiacono e dei suoi allievi.SCHEDA9337Truelink2
Porta di PonteUBICAZIONE: Via Atenea DATAZIONE 1868. DESCRIZIONE: Costruita nel 1868 su progetto di Raffaello Politi, sui ruderi della precedente porta con ponte levatoio risalente al 1300 e di origine saracena. Il monumento è realizzato in stile neoclassico e presenta da una parte lo stemma odierno della città, dall'altra lo stemma della città greca.SCHEDA9338Truelink2
Curia ArcivescovileUBICAZIONE: Via Duomo DESCRIZIONE: Adiacente al Palazzo Vescovile con il quale condivide uno stile architettonico quasi identico.SCHEDA9339Truelink2
Biblioteca LucchesianaUBICAZIONE: Via Duomo n. 94 DESCRIZIONE Realizzata nel 1765, è sita accanto al palazzo arcivescovile, conserva più di 60.000 tra volumi antichi, cinquecentine manoscitti e pergamene. I libri sono sistemati in scaffalature settecentesche in legno di noce con balconata in ferro battuto. All'interno inoltre è possibile ammirare la statua del Vescovo Lucchesi Palli, da cui la biblioteca prende il nome, e donatore di quasi la metà del patrimonio librario..SCHEDA9340Truelink2
Fontana dei GigantiUBICAZIONE: Piazzale Aldo Moro (Giardino Casesa) DESCRIZIONE: La fontana è in marmo ed è a forma circolare presenta tre livelli la cui ampiezza degrada in altezza. Sul livello più alto è posta una raffigurazione scultoria rappresentante un putto che stringe un drago che sputa l'acqua.SCHEDA9341Truelink2
Fontana dei DraghiUBICAZIONE: Piazza Don GuanellaSCHEDA9342Falselink2
Fontana della StazioneUBICAZIONE: Piazza Marconi DESCRIZIONE: La fontana, in stile razionalista, è a forma circolare e ha due livelli.SCHEDA9343Truelink2
Fontana del Giardino del Convento di San VitoCostruita su tre livelli, sita nel giardino esterno dell'ex conventoSCHEDA9344Truelink2
Fontana Quattro StagioniUBICAZIONE: Villa Quattro Stagioni DESCRIZIONE: Si caratterizza dalle cascate artificiali e per la presenza di 2 statue raffiguranti figure femminili che rappresentano le stagioni, rispettivamente primavera-estate e autunno-invernoSCHEDA9345Truelink2
Necropoli paleocristina "Fragapane"La necropoli paleocristiana si estende sulla Collina dei Templi tra il Tempio di Giunone e il Tempio di Ercole. Essa comprende un'ampia area cimiteriale utilizzata dal III al VI sec. d.C. articolata in diversi settori: le sepolture con loculi e arcosoli ricavate nel muro di fortificazione di età greca, il vasto cimitero all'aperto (sub-divo) con oltre 130 tombe a fossa scavate nella roccia (formae), una grande catacomba comunitaria denominata Grotta Fragapane con vari ipogei contigui destinati a diversi nuclei familiari e diversi ipogei minori che spesso riutilizzano cavità sotterranee preesistenti (cisterne idriche, depositi per cereali o cave di pietra). FONTE: Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità SicilianaSCHEDA9346Truelink2
Necropoli paleocristiana dentro Villa AureaAll'interno del Giardini di Villa Aurea sono state rinvenute sei ipogei ed alcune tombe rislaente al III - V sec d.C.SCHEDA9347Truelink2
Chiesa dell'AssuntaUBICAZIONE: Piazza ravanusella DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Il portale è affiancato da due colonne con capitelli in stile corinzio. Sul prospetto principale si trova la statua di Santa LuciaSCHEDA9348Truelink2
Società Operaia EmpedocleaUBICAZIONE: Via Amendola 4 DATAZIONE: 1876 DESCRIZIONE; Piccolo edificio a pianta trapezoidale su due elevazioni; trabeazione dorica sul portale con metope e sculture in stucco. Gia sede della Società operaia EmpedocleaSCHEDA9350Truelink2
Palazzo Zirafa (Palazzo Montaperto)UBICAZIONE Piazza Pirandello DATAZIONE: Palazzo Zirafa, già Palazzo Montaperto il cui prospetto si affaccia in piazza Pirandello e in parte sul vicolo Teatro, è caratterizzato da tre finestre trifore gemelle e di numerosi altri elementi decorativi ed ornamentali. Presenta un portale costituito da un arco largo a sesto acuto. FONTE: Fonti varie rielaborate a cura del Centro Studi HeliosSCHEDA9351Truelink2
Collegio degli Oblati (Istituto Gioeni)UBICAZIONE: Piazza Don Minzoni DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Il collegio degli obllati (dei dimenticati) fu costruito per volere del vescovo Gioeni per ospitare e istruire ragazzi orfani. Nel 1732 vi fu annessa la chiesa di San GiorgioSCHEDA9352Truelink2
Teatro PirandelloUBICAZIONE: Piazza Pirandello DATAZIONE: 1870 DESCRIZIONE: Già intitolato alla Regina margherita, fu costruito nel 1870 da Giovan Battista Basile e Dionisio Sciascia e inaugurato nel 1881. L'attuale intitolazione a Luigi Pirandello fu decisa nel 1946 per celebrare il X anniversario della morte del Premio Nobel. Una delle decorazioni più significative del teatro è il sipario, rappresentante il valoroso atleta akragantino Esseneto che ritorna vincitore da Elea e dipinto dal pittore messinese Luigi Queriam. Il soffitto e il frontale dei palchi è invece il frutto della preziosa e raffinata opera dei tre artisti milanesi Giuseppe Sacco, Giovanni Belloni e Antonio Tavella, che hanno elegantemente decorato l'interno del teatroSCHEDA9353Truelink2
Basilica Paleocristiana di Villa AthenaDell'edificio sacro, costruito tra il V e il VI sec. a.C. non si conosce la planimetria poichè lo scavo è reso difficoltoso dal fatto che esso sorge in un'area in cui sin dal 1700 si sovrapposero le strutture di un complesso rurale, trasformato nell'800 in villa residenziale, oggi sede dell'albergo "Villa Athena". Sono stati invece rinvenuti nel sito diversi elementi architettonici in marmo come un capitello, una base e un frammento di colonna, oltre a diversi frammenti dell'arredo liturgico: si conserva parte della recinzione presbiteriale costituita da lastra con cornice modanata e pilastrino sormontato da una pigna, quest'ultimo ottenuto dal reimpiego di un blocco di marmo bianco con epigrafe di età romano imperiale. FONTE: Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità SiciliaSCHEDA9354Truelink2
Ipogeo in Piazza Purgatorio (o di San Lorenzo)UBICAZIONE: Piazza Purgatorio (o di San Lorenzo) DESCRIZIONE: In Piazza Purgatorio si trova l'ingresso di uno dei più importanti e lunghi ipogei dell'antica Akragas. All'ipogeo infatti si accede attraverso un portale costituito da due colonne sormontate da un leone bianco dormienteSCHEDA9355Truelink2
Fontana di BonamoroneUBICAZIONE: Quartiere di Bonamorone DESCRIZIONE: La fontana presenta sul lato principale un arco in marmo mentre ai lati si estende una grande vasca.SCHEDA9356Truelink2
Case nella RocciaUBICAZIONE: Via dell'Addolorata DATAZIONE: MEDIOEVO Su cinque elevazioni, di cui le prime tre scavate direttamente nella roccia, le rimanenti in tufo. Abitate fino alla seconda metà del XX sec.SCHEDA9357Truelink2
Palazzo VellaUBICAZIONE: Via Atenea, 259 DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Presenta un portale d’ingresso ad arco a tutto sesto e dei balconi ad arco intonacatoSCHEDA9358Truelink2
Municipio (Palazzo dei Giganti)UBICAZIONE: Piazza Pirandello a lato della chiesa di S. Domenico DATAZIONE: XVII sec. DESCRIZIONE: Fu costruito nel 1627 ed era inizialmente la residenza agrigentina della famiglia Tomasi dei Principi di Lampedusa e duchi di Palma. In esso vi nacque nel 1645 la beata Isabella Tomasi, figlia del Duca Santo Carlo Tomasi fondatore della città di Palma di Montechiaro nel 1637. Successivamente divenne un convento dei domenicani. A partire dal 1867 divenne sede del comune. Il prospetto su due ordini presenta un portale a tutto sesto, lavorato in metallo. Attraverso l’atrio del palazzo municipale si accede al teatro Pirandello.SCHEDA9359Truelink2
Edicola della Sacra Famiglia (Via Garibaldi)UBICAZIONE: Via Garibaldi 24 DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Edicola dedicata alla Sacra Famiglia restaurata nel 1994SCHEDA9360Truelink2
Edicola votiva "Madonna dell'Immacolata" in Via AteneaUBICAZIONE: Via Atenea sulla facciata del Palazzo Bentivegna. DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: L'edicola votiva dedicata alla Madonna della Madonna Immacolata è posta sulla facciata del Palazzo BentivegnaSCHEDA9361Truelink2
Convento di San FrancescoUBICAZIONE: Piazza San Francesco DATAZIONE: XIV sec. DESCRIZIONE: Annesso alla Basilica di San Francesco, Conserva ancora un portale chiaramontano affiancato da due bifore.SCHEDA9362Truelink2
Ex Ospedale San Giovanni di DioUBICAZIONE: Via Atenea: DATAZIONE: 1867 DESCRIZIONE: Ricostruito nel 1867,sorge nella parte iniziale di via Atenea, a pochi metri dalla Porta di Ponte. Il prospetto principale presenta due diversi ingressi realizzati in stile neoclassico, ad alcune decine di metri l'uno dall'altro. Essi sono costituiti da un portico a due colonne, che si apre ad un cortile con breve scalinata, affiancato da due pilastri. Il sito osptava già dal XIII sec. Un ospedale intitolato a Santa Maria Maddalena, l'antico ospedale venne ricostruito nel XVI sec. E affidato all'ordine ospedaliero S. Giovanni di Dio. FONTE; Fonti varie rielaborate a cura dal Centro Studi HeliosSCHEDA9363Truelink2
Palazzo GranetUBICAZIONE: Via Atenea DATAZIONE: XIX sec. DESCRIZIONE Il prospetto è di fronte l'ingresso secondario della Chiesa di San Francesco e presenta, al secondo piano, lato sud-ovest, un portico a otto colonne in stile neoclassico.SCHEDA9364Truelink2
Basilica Paleocristiana del Vallone San BiagioLa piccola basilica ubicata ai piedi del versante orientale della Collina dei Templi sul Vallone San Biagio, in un'area precedentemente occupata dalla necropoli di epoca tardo romana. Misura m 9,20x6,15. Costruita verso il IV sec. D.C ad un'unica navata al di sopra di due tombe di età precedente, Si ipotizza siano le tompe dei martiri Peregrino e Libertino (quest'ultiimo vescovo della città) durante la persecuzione di Valeriano e Gallieno nel III sec. D.C.SCHEDA9365Truelink2
Monastero di Santo Spirito (Badia Grande)UBICAZIONE: Via Santo Spirito DATAZIONE: XIII-XIV sec. DESCRIZIONE: L'ingresso del monastero, denominato dagli agrigentini "Bataranni" proprio per le grandi dimensioni e per la grande fama che ebbe, è posto a destra della chiesa di Santo Spirito. Attraverso un portale, per mezzo di un corridoio, si accede in un ampio cortile dove, oltre al giardino, si può ammirare la suggestiva facciata occidentale con le sue monofore di semplice struttura e bifore divise da esili colonnine. L'insieme del monastero si articola su due piani. Il piano terreno comprende, a sinistra, la cappella, nel cui interno vi sono strutture trecentesche ed un arco chiaramontano, l'Aula Capitolare, alla quale si accede da uno splendido portale fiancheggiato da due ampie finestre bifore, i cui archivolti sono ornati a rilievo da un motivo a linee spezzate, mentre la colonnina centrale è ornata da un fogliame a rilievo, ed infine il grande Refettorio, il cui ambiente, molto semplice, presenta un soffitto sostenuto da archi poggianti su peducci inseriti nello spessore del muro. Al primo piano si accede dal grande portale situato quasi al centro della facciata. Una scala interna porta direttamente al Dormitorio con accanto ambienti destinati all'Abadessa e alla Priora. All'interno del Dormitorio si notano un soffitto di legno sorretto da archi a sesto acuto del seicento e una serie di nicchie destinate a ripostigli o a cappellette singole. Nella parte nord del dormitorio sono visibili affreschi medievali che ricordano quelli dello Steri Chiaramontano di Palermo. Il monastero fu ceduto, nel 1916, dallo Stato al Comune con l'obbligo di destinarlo a sede di istituzione, per tutelarne la conservazione. Oggi il monastero è sede dei Musei civici e nei suoi locali è possibile ammirare un presepe di fattura artigianale, riproducente il centro storico con oggetti e mestieri in uso circa un secolo fa. Il Monastero è sede di alcune sezione dei Musei Civici FONTE: Sito del Comune di Agrigento: http://www.comune.agrigento.it/index.php/la-citta/monastero-s-spiritoSCHEDA9366Truelink2
Monumento ai Caduti.UBICAZIONE Villa Bonfiglio DATAZIONE: 1923 DESCRIZIONE: Fontana con obelisco dedicata ai caduti della Grande Guerra. Si trova all'ingresso principale della Villa Bonfiglio. La fontana ha forma circolare e, al centro, presenta un grande obelisco in marmo al cui apice è posto un grande angelo di bronzo raffigurante la vittoria patria. Sul basamento dell'obelisco vi sono, in ciascuna delle quattro facciate, i nomi dei soldati caduti durante la grande guerra. Sul secondo livello del basamento sono invece raffigurate due scene: la prima rappresenta un contadino che conduce un aratro trainato da buoi; la seconda invece riporta un soldato italiano che trafigge un soldato austriaco.SCHEDA9367Truelink2
Tempio di IsideSorge dietro il museo archeologico (Contrada San Nicola). Area sacra costruita in età augustea con modifiche tra il I e il II secolo d.C. . L’edificio sacro con podio e triportico delimitante una piazza, presenta internamente una cella preceduta da un pronao, e seguita da un avancorpo su podio, accessibile mediante due rampe laterali di nove gradini realizzati tra l'aggetto laterale del muro nord del podio stesso e il muro di spalla sagomato a volute. Probabilmente dedicato alla dea Iside, la dea madre egizia, il cui culto fu introdotto in Italia dai mercenari dell’esercito romano al ritorno dalla campagna d’Egitto e diffusosi soprattutto in età imperialeSCHEDA9368Truelink2
Casa GalluzzoUBICAZIONE: Via Atenea 307 DATAZIONE: XIX sec. DESCRIZIONE: Costruito su tre livelli in stile liberty. Nel fregio dei balconi centrali del primo piano si trova uno stemma. La bella porta in legno scolpito era l’ingresso del Circolo dei Nobili ospitato al pianterrenoSCHEDA9369Truelink2
Casa CalafatoUBICAZIONE: Salita Seminario DATAZIONE: XVIII sec. DESCRIZIONE: Costruita su tre livelli, presenta un portale in pietra scolpitaSCHEDA9370Truelink2

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