| NOMINATIVO | DESCRIZIONE | LINK1 | COD | VAL | LINK2 |
| Fondacazzo | Area Attrezzata Demaniale | SCHEDA | 938 | True | link2 |
| Valle dei Templi (Sito Unesco) | Sito Unesco.
La Colonia greca fondata nel VI secolo a.C. è divenuta una delle principali città del bacino mediterraneo. I resti dei magnifici templi dorici che dominano la città antica, una parte della quale è ancora sepolta e intatta sotto i moderni campi e frutteti, testimoniano la sua supremazia e fierezza. Una serie di accurati scavi nella zona ha fatto luce sulla città ellenistica e romana e sulle pratiche di sepoltura degli abitanti paleocristiani. | SCHEDA | 1968 | True | link2 |
| Museo Archeologico | UBICAZIONE:
Contrada Fontanelle - Zona Archeologica Valle dei Templi
DESCRIZIONE:
Il Museo archeologico regionale di Agrigento raccoglie le collezioni statali, civiche e diocesane di materiali archeologici. Inaugurato il 24 giugno del 1967 è stato allestito all'interno della zona archeologica di Agrigento, occupando i locali del Monastero di San Nicola ed anche un grosso edificio di recente costruzione.
L'ordinamento, ad un tempo cronologico e topografico, si articola in due sezioni autonome e complementari ove l'esposizione dei reperti è sempre supportata da materiale documentativo. Sezione I La città antica di Agrigento ed il suo territorio extraurbano. sala 1 topografia della città (documenti) sala 2 la fase preistorica ed indigena sala 3 collezioni vascolari sala 4 sculture architettoniche sala 5 i santuari delle aree sacre agrigentine sala 6 documentazione del tempio di Zeus olimpico e ricomposizione della figura del Telamone sala 7 la città dall'età greca arcaica all'età imperiale romana sala 8 epigrafi sala 9 medagliere sala 10 reperti da edifici pubblici civili di età greca e romana sala 11 le necropoli greche di Agrigento Sezione II sala 12 I siti del territorio delle provincie di Agrigento e Caltanissetta, dalla preistoria alla fase di ellenizzazione | SCHEDA | 1969 | True | link2 |
| Bouleuterion | Nell'area a Nord del Poggetto di San Nicola, nella zona dell’agorà superiore recenti scavi hanno messo in luce il Bouleuterion (Sala del Consiglio) con cavea semicircolare iscritta entro un muro perimetrale quadrangolare, di cui si conoscono due fasi, una risalente al IV - III sec. a.C., l'altra all’età romana, con pavimento mosaicato.
Fonte:
Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità Siciliana | SCHEDA | 1970 | True | link2 |
| Oratorio di Falaride | E’ un tempietto di età romana costituito da due elementi sovrapposti: un podio rettangolare alto m. 1,60 preceduto da una gradinata e sormontato da una cella prostila tetrastila (m. 6 x 5,30) con pronao profondo m. 2,50. In corrispondenza con il fronte orientale del sacello si colloca il relativo altare. Nel medioevo il monumento, in relazione con l’erezione della vicina chiesa di San Nicola, fu trasformato in oratorio con la costruzione di una volta a crociera.
FONTE: Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità Siciliana | SCHEDA | 1971 | True | link2 |
| Ekklesiasterion | L'ekklesiasterion era l'edificio di riunione dell'ekklesia (assemblea del popolo) e si trovava in prossimità di un complesso sacro alle divinità ctonie (della terra) risalente ad epoca precedente.
La presenza di questo monumento conferisce carattere pubblico a tutta la zona circostante certamente a partire dalla sua costruzione avvenuta tra la fine del IV e il III sec. a.C.
La struttura, che sotto la dominazione romana aveva la medesima funzione e veniva chiamata comitium, ha forma di semicerchio a estremità prolungate e poteva ospitare circa 3000 spettatori.
Sopra le rovine dell'edificio, abbandonato tra il II e il I sec. a.C., venne realizzato un piazzale alla cui estremità occidentale fu eretto un piccolo tempio, il cosiddetto Oratorio di Falaride.
FONTE:
Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità Siciliana | SCHEDA | 1972 | True | link2 |
| Tempio di Castore e Polluce (Dioscuri) | Tempio dei Dioscuri o tempio di Castore e Polluce. In realtà il tempio sorge all'interno del santuario delle divinità ctonie ed è quindi probabile che sia stato edificato in onore delle divinità della terra (Demetra, Persefone, Dioniso) e non dei Dioscuri. | SCHEDA | 1973 | True | link2 |
| Tempio di Giove (Valle dei Templi) | La sua costruzione, secondo Diodoro Siculo, fu iniziata dopo la battaglia di Imera, intorno al 480 a.C. ma non fu mai portata a termine. Esso sarebbe stato il tempio più grande mai costruito dai greci. Il suo basamento misura 113,45 metri x 56,30 metri.
Le colonne erano alte circa 18 metri e, a circa 11 metri di altezza, erano presenti dei giganti, chiamati Telamoni o Atlanti, che davano l’impressione di reggere l’intero peso dell’architrave così come Atlante era stato condannato da Zeus a reggere il mondo per aver aiutato i Titani.
Oggi rimangono pochi ruderi di questo tempio. Alcuni dei massi del tempio vennero utilizzati, ai tempi di Carlo III di Borbone, per costruire il molo del porto di Porto Empedocle | SCHEDA | 1974 | True | link2 |
| Tempio di Ercole (Valle dei Templi) | Il più antico tra i templi agrigentini è il Tempio di Ercole. Risalente presumibilmente al VI secolo a. C. di esso parla Cicerone descrivendolo come molto vicino all’agorà (oggi il piazzale del posto di ristoro). Ercole era molto venerato dagli akragantini tanto che questi erano soliti dedicargli anche delle feste dette “Eraclee”.
Al suo interno vi era una statua di bronzo raffigurante Ercole, venerato come eroe nazionale, il cui mento era divenuto lucido perché veniva baciato dai fedeli.
Il tempio venne distrutto, come molti altri, a causa di un terremoto e solo intorno al 1920 si è provveduto ad innalzare le otto colonne che oggi si possono ammirare | SCHEDA | 1975 | True | link2 |
| Tempio della Concordia (Valle dei Templi) | Tempio della Concordia, il cui nome deriva da un'iscrizione latina ritrovata nelle vicinanze dello stesso tempio, costruito anch'esso nel V secolo. Attualmente è con ogni probabilità quello meglio conservato, grazie anche alla circostanza che fu trasformato in tempio cristiano nel VI secolo d.C. | SCHEDA | 1976 | True | link2 |
| Portale Gagini (Palazzo Galifi) | UBICAZIONE:
Via Garibaldi 62
DATAZIONE:
XVII sec.
DESCRIZIONE:
Resti di un palazzo nobiliare medievale, rimangono solo un portale ornato da due colonnine scolpite ad altorilievo con motivi floreali. Il portale e atribuito alla scuola dei Gagini | SCHEDA | 1977 | True | link2 |
| Ipogeo Giacatello | L'ipogeo Giacatello appartiene alla complessa rete di acquedotti di Akragas che, secondo la tradizione, fu progettata dall'architetto Feace e realizzata con la mano d'opera dei prigionieri Cartaginesi sconfitti a Himera nel 480 a.C. per garantire l'approvvigionamento idrico della città.
Il monumento si trova nell'area dell'antico abitato a Sud-Est di Porta VIII e a poco distanza dalla zona degli edifici pubblici ed era forse originariamente, nel V sec. a.C., una grande cisterna trasformata in deposito di grano in epoca romana. L'ipogeo si presenta come un vasto ambiente a pianta quadrangolare scavato nella roccia con sette file di sette pilastri realizzati per sorreggere il soffitto, sul quale si aprono diversi pozzi-lucernari. Al suo interno confluisce, da Nord, un acquedotto, mentre dall'angolo di Sud-Est si diparte un cunicolo tortuoso, che sfocia nel vicino torrente di S. Leone (antico fiume Hypsas).
FONTE:
Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità Siciliana | SCHEDA | 1978 | True | link2 |
| Tempio di Giunone (Hera) (Valle dei Templi) | Posto nella parte più alta dell'antica città greca, il tempio venne costruito, intorno alla metà del V secolo a.C. Esso è dedicato alla dea Era Lacinia (Giunone) moglie di Zeus.
Il tempio è esastilo (sei colonne in larghezza) e periptero (tredici in lunghezza). Il Tempio fu incendiato nel 406 dai cartaginesi. Era il tempio in cui di solito si celebravano le nozze.[senza | SCHEDA | 1979 | True | link2 |
| Tempio di Esculapio | Tempio di Asclepio,o tempio di Esculapio, facente parte di un santuario extraurbano costruito lontano dalle mura delle città, luogo di pellegrinaggio dei malati in ricerca di guarigione. | SCHEDA | 1980 | True | link2 |
| Tomba di Terone (Valle dei Templi) | In prossimità della Porta Aurea, si erge una costruzione che oggi viene indicata come la Tomba di Terone, il tiranno che governò Akragas dal 488 a.C. al 472 a.C.
Gli studi che si sono succeduti su questa costruzione hanno rivelato che potrebbe trattarsi di un mausoleo costruito dai Romani in memoria degli oltre 30 mila militari caduti durante l’assedio di Agrigento nel 262 a.C. oppure di un mausoleo costruito nel secondo o nel terzo secolo dopo Cristo la cui forma ricorda quella di altri mausolei africani | SCHEDA | 1981 | True | link2 |
| Chiesa di S. Nicola | UBICAZIONE:
Contrada Fontanelle - Zona Archeologica Valle dei Templi
DATAZIONE:
XIII sec.
DESCRIZIONE:
Eretta dai cistercensi nel sec. XIII in robuste forme romanico-gotiche, sorge in un'area dell'antica città adibita a pubbliche funzioni, come attestano i resti dell'«ekklesiasterion» - cavea semicircolare per le adunanze popolari, del sec. III a.C. - visibili nello spiazzo a sinistra della chiesa. Nella solenne facciata si apre un vigoroso portale a ogiva, con battenti lignei del 1531.
L'interno è a una navata con copertura a volta: nella 2ª cappella a destra si trova il celebre sarcofago* col mito di Fedra (già al Museo diocesano), squisito lavoro romano del sec. II d.C., ispirato a modelli greci. Tra le opere custodite nella chiesa si segnalano anche una Madonna col Bambino, statua in marmo di scuola gaginesca (sec. XVI) e, alla parete sinistra, un grande dipinto del 1592 raffigurante S. Diego e le storie della sua vita; l'acquasantiera in marmo sostenuta da una mano
FONTE:
Touring Club Italiano | SCHEDA | 1982 | True | link2 |
| Tempio di Vulcano (Valle dei Templi) | Del Tempio di Vulcano, risalente al V secolo a.C. rimane ben poco.
Doveva comunque trattarsi di una costruzione imponente di ben 34 colonne.
Nelle sue fondamenta vennero rinvenuti resti di un tempietto arcaico di cui sono conservate alcune parti della decorazione del tetto | SCHEDA | 1983 | True | link2 |
| Palazzo della Banca d'Italia | UBICAZIONE:
Pressi della Stazione centrale
DATAZIONE:
1932
DESCRIZIONE:
Presenta uno stile architettonico di tipo dorico | SCHEDA | 1984 | True | link2 |
| Tempio di Demetra (S. Biagio) | E' ubicato all'estremo limite orientale dalla Rupe Atenea, appena fuori le mura dell' ex ospedale Pschiatrico.
Sopra il tempio Greco del VI° secolo a.c. dedicato a Demetra, fu costruita, nel XIII sec. La Chiesa di S. Biagio | SCHEDA | 1985 | True | link2 |
| Santuario Rupestre di Demetra | Tempio di Demetra e Santuario rupestre di Demetra. Il tempio sorge nella parte orientale della città, sul fianco del pendio con cui si conclude la Rupe Atenea nella valle del fiume Akragas. Dal terrazzo del tempio di Demetra, attraverso una scalinata incavata nella roccia, si giunge al sottostante santuario completamente scavato all'interno della collina. | SCHEDA | 1986 | True | link2 |
| Chiesa dell'Itria | UBICAZIONE:
Via Duomo n. 86
DATAZIONE:
XVI sec.
DESCRIZIONE:
La chiesa è a navata unica ma chiusa al culto. In essa si celebrava il rito Greco-albanese. Il prospetto ed il portale sono in stile manieristico. Ridotta a un rudere. Fu edificata alla fine del ‘500. Nel 1761 venne ceduta ai Padri Redentoristi che la tennero fino alla prima metà dell’800. In seguito alla realizzazione della chiesa di Sant’Alfonso la chiesa dell’Itria fu venduta. Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 29/05/1910) | SCHEDA | 1987 | True | link2 |
| Chiesa di S. Francesco di Paola | UBICAZIONE:
Via Garibaldi
DATAZIONE:
1789
DESCRIZIONE
Presenta un prospetto a due ordini con due massicce torri campanarie. Al centro del frontone posto sopra l’ingresso c’è un ovale con un ritratto di San Francesco di Paola.
Al suo interno molte opere tra cui: San Michele Arcangelo, olio su tela del XVIII sec; Statua settecentesca della Madonna del Soccorso; Statua di Santa Maria di Calogero Cardella (1834-1921) ; Morte del Giusto, olio su tela del XVIII sec; Crocifisso del XIX sec. Nell’edicola dell’altare maggiore si trova una statua lignea di S.Francesco di Paola opera del palermitano Bagnasco (1759-1832)
. | SCHEDA | 1988 | True | link2 |
| Chiesa di S. Domenico | UBICAZIONE:
Piazza Pirandello
DATAZIONE:
XVII sec.
DESCRIZIONE:
Il prospetto in stile barocco è arrichhito da un doppio ordine di scale. il campanile è insolitamente arretrato rispetto al prospetto principale ed è costituito in ceramiche di maiolica policrome. al suo interno pregiovoli tele del XVII secolo tra cui la "Crocifissione" di Carmelo Buttafuoco. La chiesa era annessa ad un convento domenicano ora sede del Municipio. | SCHEDA | 1989 | True | link2 |
| Basilica dell'Immacolata Concezione (Basilica di S. Francesco) | UBICAZIONE:
Piazza San Francesco
DATAZIONE:
XII-XVIII sec
DESCRIZIONE:
Primo impianto del XIII secolo, nuovo impianto (attuale) del 1788. Il prospetto è in stile barocco si eleva su tre ordini con due torri camoanarie e la statua del Santo Patrono d'Italia.
L'interno ad un'unica navata, ha sei altari laterali ed una volta affrescata. Contiene interessanti opere tra una Una Statua della Vergine Immacolata, una statua in marmo della Madonna della Catena di scuola gaginesca, un crocifisso ligneo del XVIII sec. Ed alcune tombe in marmo di nobili ed ecclesiastici.
FONTI;
Fonti varie rielaborate a cura del Centro Studi Helios | SCHEDA | 1990 | True | link2 |
| Chiesa di S. Giuseppe | UBICAZIONE:
Piazza di San Giuseppe
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE
Il prospetto in stile barocco è arricchito da un doppio ordine di scalini e da due torri campanarie. l'interno è ad unica navata. | SCHEDA | 1991 | True | link2 |
| Chiesa del Convento di S. Rosalia | UBICAZIONE:
Piazza Purgatorio (o di San Lorenzo)
DATAZIONE
XVII sec.
DESCRIZIONE:
Costruita nel 1626 in ringraziamnto a Santa Rosalia per aver liberato la città dalla peste. L'interno è ricco di stucchi. | SCHEDA | 1992 | True | link2 |
| Chiesa di S. Lucia | UBICAZIONE:
Via Empedocle
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESRIZIONE:
Costruita in stile barocco sul luogo di una precedente chiesa dedicata sempre a S. Lucia. L'interno conserva la statua di S,Lucia proveniente dalla preesitente chiesa di S. Lucia. | SCHEDA | 1993 | True | link2 |
| Santuario di S. Calogero | UBICAZIONE
Piazzetta San Calogero
DATAZIONE
XII-XX sec.
DESCRIZIONE:
Probabilmente, risale al periodo tra il XII e il XVI secolo, la facciata è stata rinnovata nel 1938. Dell'architettura originaria rimangono due finestre monofore a sesto acuto.
Da un documento datato 1540 in occasione della visita pastorale del vescovo Pietro d'Aragona e Tagliavia (1540-1543) nel quale si legge: "Ecclesia di Santo Caloyaro fora la ditta cita di Girgenti".
Nel 1574, la chiiesa, venne ingrandita. Un documento, datato 1765, ci informa che attorno la chiesa e all'eremo, si estendeva un piccolo giardino che apparteneva alla "venerabile chiesa di S. Calogero" e confinava con le grotte, forse abitate da qualche eremita.
Nel 1863, il complesso calogeriano fu affidato ai frati Francescani che dovettero cedere il convento di S. Vito per essere stato trasformato in carcere. I Frati trasformarono l'eremo in conventino e arricchirono la chiesa collocandovi una statua marmorea della Madonna, di scuola gaginesca, un Crocifisso ligneo del '600, attribuito al Pintorno, e statue di S. Diego, San Pasquale e S. Vito. Nel 1866, a seguito delle leggi eversive, i Francescani dovettero lasciare in complesso anche se a loro restò la custodia del tempio.
CURIOSITA'
Durante i fsteggiamenti di San Calogero (prima settimana di luglio) è tradizione lanciare da parte dei fedeli delle pagnotte aromatizzate, vengono inoltre distribuite gratuitamente ceste di pane fresco. Tutto questo è legato alla leggenda di San Calogero. Si narra, infatti, che il monaco Calogero, venuto in Sicilia ad evangelizzare e diffondere la fede cristiana, durante un lungo periodo di pestilenza andasse in giro a chiedere del pane da dare ai poveri. La gente, rintanata in casa per paura della peste, al passaggio del monaco avrebbe lanciato il pane dalle finestre per evitare che Calogero si avvicinasse troppo alle proprie abitazioni. Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 27/06/1929) | SCHEDA | 1994 | True | link2 |
| Chiesa di S. Pietro | UBICAZIONE:
Via Cesare Battisti
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Costruito sullo stesso luogo di una preesistente chiesa. Il prospetto in roccia tufacea, si eleva su due ordini ed è completato da una loggia campanaria. Il primo ordine è caratterizzato da un portale barocco. L'interno ad un'unica navata, conserva affreschi di Giuseppe Cristadoro e numerose tele
FONTE:
Fonti varie rielaborate a cura del Centro Studi Helios | SCHEDA | 1995 | True | link2 |
| Chiesa del Monastero di Santo Spirito | UBICAZIONE:
Via Santo Spirito n. 8
DATAZIONE:
XIV-XVIII sec.
DESCRIZIONE:
La facciata è in stile gotico con portale sormontato da rosone, l'interno ad unica navata, è in stile barocco e presenta notevoli stucchi del Serpotta che mostrano scene dell'infanzia di Gesù Cristo. Sono conservate anche una statua in marmo della Madonna del fonte col Bambino di scuola gaginesca e sotto di essa un bassorilievo raffigurante l'Annunciazione e la Natività ed un crocifisso ligneo di autore ignoto. Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 26/06/1929)
Fonti varie rielaborate a cura del Centro Studi Helios | SCHEDA | 1996 | True | link2 |
| Chiesa del Purgatorio (o di San Lorenzo) | UBICAZIONE:
Piazza Purgatorio (o di San Lorenzo)
DATAZIONE
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
La Chiesa di San Lorenzo (detta anche del Purgatorio, essendo dedicata anche alle anime del Purgatorio) è stata eretta nel 1626 è in stile barocco, la facciata è a due ordini coronati da timpano.
L'interno, è ricco di stucchi, molto belle le otto statue di G. Serpotta (1656 – 1732) che rappresentano le virtù: l'Amore, la Semplicità, la Carità, la Prudenza, la Giustizia, la Religione, la Fortezza, la Mansuetudine.
Gli stucchi della volta rappresentano le anime del Purgatorio. La finta cupola (1767) è decorata da Michele Narbone. Il Presbiterio, al centro, mostra le Anime del Purgatorio. La chiesa ha inoltre una cappella settecentesca in stile barocco, rivestiva in oro zecchino, sulla quale campeggia un Cristo del XVII secolo. All’interno sono anche presente due confessionali del 1600, considerati i più antichi di Agrigento
FONTI:
Fonti varie rielaborate a cura del Centro Studi Helios | SCHEDA | 1997 | True | link2 |
| Chiesa di San Luca | UBICAZIONE:
Via Garibaldi
DATAZIONE:
XIV sec.
DESCRIZIONE:
Dell'antica chiesetta non riamne che una bifora ad arco acuto con il caratteristico motivo a zig zag (o dente di lupo) | SCHEDA | 1998 | True | link2 |
| Chiesa dell'Addolorata | UBICAZIONE:
Via Garibaldi
DATAZIONE:
1656
DESCRIZIONE:
Costruita in stile barocco, presenta un prospetto scandito da due piatte lesenesulla quale poggia la trabeazione decorata a fregio greco. L'interno ad un'unica navata, e abbellita da stucchi e contiene una statua lignea dell'Addolorata di Filippo Quattrocchi. Sotto la Chiesa sono visitabili le Grotte dell'addolorata. | SCHEDA | 1999 | True | link2 |
| Cattedrale di S. Gerlando | Il Duomo si trova nella parte più alta occidentale della collina di Girgenti. fu più volte ricostruita tra i secoli XII e XI secolo. Venne costruita, originariamente dal Vescovo di Girgenti, Gerlando di Besançon, cugino del conte Ruggero il Normanno, nel 1094 pochi anni dopo la conquista normanna della città avvenuta nel 1087, ma già nel 1244 fu distrutta in parte a causa di un crollo dovuto ad una frana del costone occidentale.Consacrata originariamente alla Madonna Assunta titolo storico della Cattedrale agrigentina, venne dedicata a San Gerlando nel 1305, quando la chiesa fu ricostruita dal vescovo Bertoldo de Labro. Nel corso dei secoli la cattedrale ha subito nuovi danni a seguito di un terremoto del 1693 e della frana del 1745. Nell'insieme, quindi, la Cattedrale presenta diverse sovrapposizioni di stile, mantenendo la sua imponente mole costituita dalla grande torre campanaria accanto alla facciata della Chiesa. La Torre Campanaria fu costruita dal Canonico Giovanni Montaperto nel 1470.
La cattedrale conserva moltissime opere tra le quali: tela del Martirio di Sant'Erasmo, tela della Madonna del Rosario e anime Purganti, Urna di San Felice Martire, tela dell'Immacolata, Scultura del Compianto, Cappella di San Gerlando con statua del Santo e monumento sepolcrale del Vescovo Francesco Traina, Cappella con Urna argentea contenente i resti di San Gerlando, cappella di San Bartolomeo, cappella della Madonna con statua della Madonna col bambino e tbernacolo e tela della Nascita della Vergine, affresco del Paradiso, cappella dedicata al Santissimo Crocifisso, cappella De Marinis con due Sarcofaghi e scultura della madonna col Bambino, Cappella del rendentore, Monumento funereo del vescovo Lucchesi Palli, Monumento funebre del vescovo Francesco Gisulfo, Monumento funereo del vescovo Lanza, dipinto della madonna col bambino, Monumento funereo del vescovo Colonna Branciforti, Monumento funebre di Lo jacono, Monumento funebre di La Pegna, dipinto di San Pietro che ordina San Libertino, Monumento finebre del Vescovo Gioeni, Soffitti Lignei. | SCHEDA | 2000 | True | link2 |
| C.da Manichella | Necropoli a grotticelle della prima eta' del bronzo. | SCHEDA | 2135 | False | link2 |
| C.da Mose' | Necropoli monumentale greco classica ed abitato di eta' ellenistico-romana. Bene inserito nell'elenco dei beni archeologici vincolati (D.A 1124 del 14/05/1982) | SCHEDA | 2136 | True | link2 |
| Gymnasium (Valle dei Templi) | Lungo lo stenopòs che margina l'agorà inferiore negli anni '50 venne messo in luce un tratto di un lungo portico nei cui pressi si rinvenne la porzione di sedile iscritto con dedica a Hermes e Heracles che suggerì la identificazione della zona come sede del Ginnasio. Il complesso, forse sorto in età ellenistica, venne totalmente rinnovato in età augustea come testimoniano i risultati di recenti ricerche che si possono così riassumere: la presenza di una fase architettonica di età imperiale romana sovrapposta a quella tardo-ellenistica, per ora rappresentata da un ampio edificio circolare (diam m 21,70) con basi di colonne o pilastrini all' interno, fiancheggiato da due grandissimi ambienti rettangolari (m 12 x m 37).
FONTE:
Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità Siciliana | SCHEDA | 2138 | True | link2 |
| C.da Terravecchia - Modaccamo | Centro abitato ( Herbesso o Statio Pitiniana ?) con frammenti ceramici a partire dalla Prima Eta' del Bronzo alla tardoromana (VII-VIII sec. d. C.), compreso la protostorica (VII-VI sec. a.C.), la greca e la romana. Bene inserito nell'elenco dei beni archeologici vincolati (D.A 7223 del 29/10/1993 | SCHEDA | 2139 | True | link2 |
| Sito archeologico di Cannatello | Frazione di Cannatello vicino alla frazione di San Leone. Sono stati trovati i resti di un Villaggio capannicolo della media eta' del bronzo; abitato dell' eta' del ferro.
È considerato il sito più rappresentativo, assieme a Thapsos, della cultura del Bronzo medio in Sicilia. Lo scavo ha delimitato la parte emergente del capovillaggio (chiefdom), cioè la parte fortificata dove risiedeva la famiglia dominante e dove vi si rifugiavano gli abitanti dei dintorni durante incursioni nemiche. Il villaggio sicano appare delimitato da una possente doppia cerchia di mura ad andamento curvilineo con uno spessore di circa 8 metri. | SCHEDA | 2140 | True | link2 |
| Capocenso | "Grotta con fiume ipogeo; frammenti di ceramica di Eta'
Eneolitica, greca, romana e medievale." | SCHEDA | 2141 | False | link2 |
| Cozzo Scorsonara | "Tombe a forno preistoriche (neolitico-antica eta' del bronzo); tombe ad arcosolio tardo-romane; frammenti di ceramica di eta' romana." | SCHEDA | 2146 | False | link2 |
| Foce Fiume Naro | Necropoli greca. | SCHEDA | 2147 | False | link2 |
| Sito archeologico in località Branda | "Tombe a grotticella preistoriche; frammenti ceramici della prima eta' del bronzo (Castelluccio) ed acromi di eta' tardo-romana; tombe ad arcosolio tardoromane."
Bene inserito nell'elenco dei beni archeologici vincolati ( D.A 8362 del 17/11/1998) | SCHEDA | 2153 | True | link2 |
| Palazzo sito tra la via S. Vincenzo e via dell'Itria | Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 09/05/1914) | SCHEDA | 2155 | False | link2 |
| Grotta di Fiscale e sue diramazioni | Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 13/10/1917) | SCHEDA | 2157 | False | link2 |
| Palazzo Califì | Del XVI sec. Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 13/10/1917) | SCHEDA | 2158 | False | link2 |
| Porta III (Porte di Akrakas del VI sec. A.C) | La porta è una delle 9 porte facente parte della struttura difensiva di Akrakas del VI sec. A.C. Della Porta III, ubicata immediatamente a Ovest del Tempio di Giunone, oggi rimane ben poco a causa della frana di parte del costone roccioso e delle numerose trasformazioni subite dalla cinta muraria in quest'area, come la realizzazione di sepolture paleocristiane e bizantine e di una grande cisterna a Ovest e a Nord dell'ingresso
FONTE:
Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità Siciliana | SCHEDA | 2159 | True | link2 |
| Poio Calcare | Tombe ad arcosolio tardo-romane. | SCHEDA | 2162 | False | link2 |
| Tempio di Atena | Tempio di Demetra e Santuario rupestre di Demetra. Il tempio sorge nella parte orientale della città, sul fianco del pendio con cui si conclude la Rupe Atenea nella valle del fiume Akragas. Dal terrazzo del tempio di Demetra, attraverso una scalinata incavata nella roccia, si giunge al sottostante santuario completamente scavato all'interno della collina. | SCHEDA | 2487 | True | link2 |
| Palazzo Borsellino | UBICAZIONE:
Via Atenea n. 19
DATAZIONE: XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Il palazzo, a tre piani, presenta un portale delimitato da due pilastri che sorreggono un architrave in stile dorico. Sotto l'architrave lo stemma nobiliare della famiglia con un leone che si inarca, Altre rifiniture artistiche e decorative di notevole pregio abbelliscono il palazzo.
Fonte:
Fonti varie rielaborate a cura del Centro Studi Helios | SCHEDA | 5042 | True | link2 |
| Palazzo Albergo Bel Vedere | UBICAZIONE:
Via San Vito 12
DATAZIONE:
1920
DESCRIZIONE:
L'albergo è stato costruito nel 1920 e ristrutturato nel 2002 | SCHEDA | 5064 | True | link2 |
| Casa Ugo | UBICAZIONE:
Salita Monte dei Pegni
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Costruito in stile barocco su due livelli. Sul portale in pietra è scolpito lo stemma degli Ugo | SCHEDA | 5070 | True | link2 |
| Casa Caruso | UBICAZIONE:
Frazione di San Leone
DATAZIONE:
XX sec.
DESCRIZIONE:
Costruita in stile Liberty | SCHEDA | 5140 | True | link2 |
| Palazzo delle Finanze | UBICAZIONE:
Viale della Vittoria
DESCRIZIONE
Elegante struttura già sede di Albero, divenne il Palazzo delle Finanze, oggi sede dell'Agenzia delle Entrate | SCHEDA | 7604 | True | link2 |
| Palazzi INCIS | UBICAZIONE:
Piazza Diodoro Siculo
DESCRIZIONE:
Costruiti nel periodo fascista. Ciascun palazzo si contraddistingue per due ingressi interni caratterizzati da colonne. Si evidenziano inoltre ornamenti e particolari decorativi | SCHEDA | 7614 | True | link2 |
| Palazzo della Provincia e Prefettura | UBICAZIONE:
Piazzale Aldo Moro
DATAZIONE:
1858
DESCRIZIONE:
Il porspetto presenta un possente ingresso delimitato da due colonne, e da due eleganti balconi su entrambe le facciate. Venne fondato per volere del Vescovo Mons. Lo Iacono, con l’intenzione di farne un ricovero per poveri, il Reale Ospizio di Beneficenza di Agrigento. Dopo l’Unità d’Italia cambiò la sua destinazione d’uso ospitando gli uffici della Prefettura e dell’Amministrazione provinciale di Agrigento | SCHEDA | 7618 | True | link2 |
| Palazzo Barone | UBICAZIONE:
Via Piano Barone
DATAZIONE:
XV sec. (impianto originario)
DESCRIZIONE:
Palazzo nobiliare, la sua architettura è attribuita a Matteo Carnivalari. | SCHEDA | 7624 | True | link2 |
| Palazzo Noto-Biondi | UBICAZIONE:
Via Atenea n. 45
DATAZIONE
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Già Palazzo Sala, si eleva su tre piani ed è caratterizzato da un portale a tutto sesto. | SCHEDA | 9206 | True | link2 |
| Palazzo Opera Nazionale Balilla | UBICAZIONE:
Piazza Vittorio Emanuele
DATAZIONE:
1928 | SCHEDA | 9207 | True | link2 |
| Palazzo della Stazione Centrale | UBICAZIONE:
Piazza Marconi
DATAZIONE:
1931
DESCRIZIONE:
Costruito in stile neoclassico | SCHEDA | 9208 | True | link2 |
| Palazzo delle Poste | UBICAZIONE:
Piazza Vittoria Emanuele
DATAZIONE:
1936
DESCRIZIONE:
Costruito con una forma circolare che lo rende unico nel suo genere. Progettato da Angiolo Mazzoni del Grande, progettista tra l'altro della stazione Termini. Presenta alte e possenti colonne quadrate. All'interno del colonnato sorge un monumento raffigurante alcuni soldati della prima guerra mondiale, nonché numerosi mosaici disposti verticalmente | SCHEDA | 9209 | True | link2 |
| Palazzo Casà | UBICAZIONE:
Via Atenea
DATAZIONE:
XIX sec.
DESCRIZIONE:
Il palazzo, su cinque piani, presentatre aperture con archi a tutto sesto e dei balconi con ornamenti scolpiti in pietra.. | SCHEDA | 9211 | True | link2 |
| Palazzo ex Archivio Notarile | UBICAZIONE:
Piazza Vadalà
DESCRIZIONE:
Attualemtne ospita la biblioteca comunale "Franco La Rocca" | SCHEDA | 9212 | True | link2 |
| Palazzo della Questura | UBICAZIONE:
Piazza Vittorio Emanuele (adiacente al Palazzo della Provincia) | SCHEDA | 9213 | True | link2 |
| Palazzo Grasso | UBICAZIONE:
Piazza Marconi | SCHEDA | 9214 | False | link2 |
| Palazzo Gamez | UBICAZIONE:
Via Gamez | SCHEDA | 9215 | False | link2 |
| Palazzo della Camera di Commercio | UBICAZIONE:
Via Atenea 224
DATAZIONE:
1851
DESCRIZIONE:
Costruita in stile neogotico dall'arch. Tommaso Gravanti. Esso presenta lo stemma della città, caratterizzato dai tre giganti che sorreggono altrettanti torri, e numerosi altri fregi e ornamenti che rendono il complesso di notevole interesse architettonico. L'edificio è oggi sede della Camera di Commercio, ma fino al 1867 fu sede del municipio della città, ospitando in seguito anche la Banca d'Italia | SCHEDA | 9216 | True | link2 |
| Palazzo Crapanzano | UBICAZIONE:
Via Amendola n. 37
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Costruito su tre livelli, presenta una struttura irregolare. Il prospetto è diviso verticalmente e concluso da una cornice in pietra. Le ringhiere sono in ferro e con decorazioni floreali | SCHEDA | 9217 | True | link2 |
| Casa Portulano (Antica Masseria Gasena) | UBICAZIONE:
S.S. 640 KM 11.800 Contrada Gasena
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Apprtenuta a Pirandello attualmente ospita unAzienda Didattica | SCHEDA | 9218 | True | link2 |
| Palazzo in via Sferri | UBICAZIONE;
Via Sferri 11
DATAZIONE:
XIX sec.
DESCRIZIONE:
L'esterno è contraddistinto dalla presenza di colonne con capitelli in stile ionico/rinascimentale | SCHEDA | 9219 | True | link2 |
| Porta II (Porte di Akrakas del VI sec. A.C) | La porta è una delle 9 porte facente parte della struttura difensiva di Akrakas del VI sec. A.C. La Porta II o Porta di Gela si trova all'interno di un taglio naturale del costone roccioso ed era percorsa da una strada di cui si conservano i segni delle carreggiate parallele. Le pareti del costone roccioso, alte circa 9-10 metri, nella parte sommitale hanno piccole nicchie intonacate per l'inserimento di tavolette votive, mentre nel piano sottostante sono alcune piccole fosse, resti di focolari e di un piccolo recinto quadrangolare, tutti elementi riconducibili a culti di consacrazione delle fortificazioni
FONTE:
Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità Siciliana | SCHEDA | 9220 | True | link2 |
| Palazzo Contarini | UBICAZIONE:
Via Atenea n. 144
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Costruito in stile barocco presenta eleganti mensole adornate a sostegno dei balconi | SCHEDA | 9224 | True | link2 |
| Palazzo Costa | UBICAZIONE:
Via Atenea 61
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Il palazzo si caratterizza, per la bella facciata in stile barocco. Particolari sono i quattro balconi impreziositi da mensole figurative | SCHEDA | 9236 | True | link2 |
| Palazzo Caruso | UBICAZIONE:
Via Atenea n. 140
DATAZIONE:
XIX sec.
DESCRIZIONE:
Il prospetto è caratterizzato da particolari decorazioni e ornativi floreali. | SCHEDA | 9240 | True | link2 |
| Palazzo in via Santa Sofia | UBICAZIONE:
Via Santa Sofia
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Costruito su tre piani, il prospetto sud presenta in cima una cornice e una fitta decorazione. Durante la prima metà del ‘900 fu usato come Casa di Tolleranza chiusa nel 1958. | SCHEDA | 9242 | True | link2 |
| Palazzo "Circolo dei Nobili" (Casa Galluzzo) | UBICAZIONE:
Piazza Gallo
DESCRIZIONE
Caratterizzato da un ingresso in stile Liberty | SCHEDA | 9246 | True | link2 |
| Palazzo Pancamo (Via Atenea) | UBICAZIONE:
Via Atenea 217
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Rifatto in parte nel 1896; della struttura originaria si conservano due balconi con mensole e cornici in tufo | SCHEDA | 9248 | True | link2 |
| Giardino di Kolymbetra | La Kolymbetra è un autentico gioiello archeologico e paesaggistico situato all’interno del Parco della Valle dei Templi, tra il Tempio dei Dioscuri ed il Tempio di Vulcano, tornato alla luce dopo decenni di abbandono Le origini della Kolymbetra risalgono all’epoca in cui i greci colonizzarono la Sicilia (500 a.C.) e la sua storia è legata allo sviluppo dell’antica città di Akragas. Diodoro Siculo narra che il tiranno Terone affidò all’architetto Feace il compito di progettare un sistema idrico per approvvigionare la città. Parte di questo sistema si concludeva ai piedi dell’urbe, in una grande bacino detto Kolymbetra. Attualmente il Giardino è stato affidato al FAI. | SCHEDA | 9250 | True | link2 |
| Palazzo Celauro (Via Atenea) | UBICAZIONE:
Via Celauro n. 7
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Costruito in stile barocco, prospetta sulla Via Atenea, dove sono visibili al primo piano, imponenti balconi con ringhiere in ferro battuto. Notevole è il portone d'ingresso che si trova in via Celauro. Nel 1787 vi soggiornarono W. Goethe e, agli inizi del secolo IX, anche l'imperatore Giuseppe d'Austria. Per commemorare i duecento anni trascorsi dal soggiorno di Goethe è stata apposta nel 1987 una lapide in bronzo | SCHEDA | 9261 | True | link2 |
| Palazzo in Via San Michele | UBICAZIONE:
Via San Michele n. 85
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Presenta un frontone curvo con decorazione a conchiglia e una scala a due rampe per accedere all’androne. | SCHEDA | 9262 | True | link2 |
| Palazzo Montana | UBICAZIONE:
Via Gozza n. 2
DATAZIONE:
XIX sec.
DESCRIZIONE:
Il palazzo è caratterizzato da una scala in pietra che anticipa la scala d’onore a quattro rampe in marmo rosso di Verona. | SCHEDA | 9263 | True | link2 |
| Palazzo Catalisano | UBICAZIONE:
Via Atenea n. 142
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Caratterizzato da un elegante prospetto che ospita una lapide posta in ricordo di Michele Foderà (1792-1848) medico e filosofo agrigentino | SCHEDA | 9264 | True | link2 |
| Casa Morello | UBICAZIONE:
Via Valle dei Templi
DESCRIZIONE:
Sede del Museo delle Fortificazioni | SCHEDA | 9265 | True | link2 |
| Palazzo Bentivegna | UBICAZIONE:
Via Atenea 125
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Sulla facciata dell'edificio è presenta un edicola votiva dedicata alla Madonna della Madonna Immacolata del XVIII sec. | SCHEDA | 9266 | True | link2 |
| Palazzo Lo Vetere o Del Carretto | UBICAZIONE:
Via Duomo n. 73
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Costruito in stile barocco presenta un portale ad arco a tutto sesto, e facciata arricchita da numerosi e interessanti elementi decorativi sull'ornato delle finestre | SCHEDA | 9267 | True | link2 |
| Palazzo Carbonaro | UBICAZIONE:
Via Atenea n. 45
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Già Palazzo Sala. Il prospetto è caratterizzato da un portale in stile neoclassico che presenta due colonne che sorreggono un architrave in stile dorico con metope e triglifi. Il primo piano presenta inoltre balconi adornati da timpani.
FONTI:
Fonti varie rielaborate a cura del Centro Studi Helios | SCHEDA | 9268 | True | link2 |
| Chiesa di San Giorgio | UBICAZIONE:
Piazzale dell'Istituto Gioeni
DATAZIONE:
XIII sec.
DESCRIZIONE:
Ad un'unica navata, il portale chiaramontano (XIV sec.) ad arco acuto presenta decorazioni con motivi a zig zag; pare che la chiesa sia stata abbandonata già dal 1310.
In seguito, nel 1752 fu incorporata all’Istituto Gioeni e collegata ad esso attraverso una scala a cui si accede direttamente dall’interno della chiesa stessa. | SCHEDA | 9269 | True | link2 |
| Palazzo Sala | UBICAZIONE:
Via Francesco Sala
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Del palazzo rimangono solo pochi elementi originali: il portale, un balcone, l’androne, la scala e il soffitto ligneo a cassettoni all’interno | SCHEDA | 9270 | True | link2 |
| Palazzo Pancamo (Via Sinatra) | UBICAZIONE:
Via Sinatra n. 3
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Rifatto alla fine del XIX sec. Il prospetto è caratterizzato da balconi con decorazioni floreali. Alcune delle aperture con arco a tutto sesto sono state trasformate in finestre.
Nella seconda metà del XX sec. Il palazzo è stato nuovamente ristrutturato per divendare sede centrale di una banca. Della struttura originaria rimangono i balconi al primo piano. | SCHEDA | 9271 | True | link2 |
| Circolo Empedocleo | UBICAZIONE:
Piazza San Giuseppe
DATAZIONE
1835
DESCRIZIONE:
Costruito su due piani a pianta rettangolare ed in stile neoclassico su progetto di Raffaele Politi. Il prosetto è caratterizzato da un colonnato dorico centrale con nove mezze. L’edificio, di rappresentanza della classe dirigente ottocentesca, veniva utilizzato per grandi feste da ballo.
Colonne. | SCHEDA | 9272 | True | link2 |
| Palazzo Filippazzo | UBICAZIONE:
Salita S. Antonio
DATAZIONE:
XV sec.
DESCRIZIONE:
L’architettura del palazzo viene localizzata nell’età chiaramontana (XIV-XV sec.); della costruzione originaria rimangono alcune tracce nell’androne d’ingresso.
Struttura a pianta quadrangolare su tre elevazioni, di cui la terza pare di costruzione successiva; il portale in tufo bianco presenta due finestre bifore mancanti della colonnina centrale e una monofora cieca. | SCHEDA | 9273 | True | link2 |
| Casa Pace | UBICAZIONE:
Valle dei Templi
DESCRIZIONE:
Attualmente sede dell'Antiquarium di Agrigento Paleocristiana | SCHEDA | 9274 | True | link2 |
| Palazzo Pujades | UBICAZIONE:
Via delle Orfane
DATAZIONE:
XV sec.
DESCRIZIONE:
Presenta un portale ad arco ribassato e due finestre bifore, in stile gotico, al primo piano. | SCHEDA | 9275 | True | link2 |
| Agorà (Valle dei Templi) | E' stata riconosciuta l'articolazione della zona dell' agorà di età greca e romana su distinti terrazzi: l'Agorà superiore sul poggio di S. Nicola e l'Agorà inferiore nei pressi del Tempio di Ercole. Nella agorà alta sono stati portati alla luce il Bouleuterion, un complesso di edifici di varia natura, con sacelli e ambienti di servizio connessi alle funzioni dell'area stessa, l’Ekklesiasterion, l’Oratorio di Falaride e, recentemente, un tempietto romano, nell’agorà bassa si ammira il Gynnasium.
FONTE;
Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità Siciliana | SCHEDA | 9276 | True | link2 |
| Casa Barbadoro | UBICAZIONE:
Via Panoramica Valle dei Templi
Antico edificio rurale ai piedi del Tempio della Concordia. Attualmente ospita l'Antiquarium Iconografico. Il museo ospita al suo interno stupende incisioni, riproduzioni di stampe e documenti di alcuni viaggiatori del 700' e 800' | SCHEDA | 9278 | True | link2 |
| Masserie San Filippo | UBICAZIONE:
Via Panoramica
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Masseria costruita in pietra di tufo giallo; all’interno un cortile, con al centro un grande pozzoi. Attualmente ospita gli uffici dell’Ente Parco Valle dei Templi | SCHEDA | 9279 | True | link2 |
| Palazzo Tomasi | UBICAZIONE:
Largo Piano Santo.
DATAZIONE:
XVII sec.
DESCRIZIONE:
Costruito su deu livelli, presenta un portale molto elegante con arco a tutto sesto delimitato da due colonne in cui compare lo stemma dei Tomasi. | SCHEDA | 9277 | True | link2 |
| Chiesa di S. Maria dei Greci | UBICAZIONE:
Via S. Alfonso
DATAZIONE:
XII sec.
DESCRIZIONE
Costruita sulle fondazioni di un tempio dorico identificato con il Tempio di Giove Polieo. Il prospetto è in stile arabo-normanno e vi si accede attraverso un cortile delimitato da un portale in stile barocco. Al suo interno sono visibili le fondamenta del tempio grazie al pavimento in vetro, mentre nelle pareti sono riconoscibili affreschi. La chiesa inizialmente fu destinata al culto greco-ortodosso. Dal cortile si accede ad ulteriori resti del tempio dorico. Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 26/06/1929) | SCHEDA | 9280 | True | link2 |
| Palazzo De Marinis | UBICAZIONE:
Via Barone
DATAZIONE:
1487
DESCRIZIONE:
Attribuito a Matteo Carnalivari, il Palazzo è interrotto dalla via S. Domenico. È caratterizzato da un portone ad arco a sesto acuto, e da un mensolone di balcone molto elegante. | SCHEDA | 9281 | True | link2 |
| Villa Catalisano | UBICAZIONE:
Via Francesco Crispi 34
DATAZIONE:
XX sec.
DESCRIZIONE:
Costruita in stile Liberty su progetto di Ernesto Basile. Vi soggiornò Luigi Pirandello | SCHEDA | 9282 | True | link2 |
| Cimitero monumentale di Bonamorone | Ospita tombe monumentali che possono essere consederati dei capolavori scultorei. Tra i viali adombrati dagli alti cipressi vi sono statue, cappelle e persino mausolei delle confraternite agrigentine, Ospita anche un Sacrario militare, dedicato ai caduti delle due guerre mondiali. | SCHEDA | 9284 | True | link2 |
| Convento dei Padri Agostiniani | UBICAZIONE
Via Santo Spirito
DESCRIZIONE:
Costruito nel XVI sec., fu demolito nel 1770 a causa della soppressione del convento, e sostituito con il reclusorio femminile detto del Trentatré. Andato in disuso, è stato ristrutturato e adibito a Musei civico | SCHEDA | 9283 | True | link2 |
| Convento di San Nicola | UBICAZIONE:
Contrada Fontanelle - Zona Archeologica Valle dei Templi
DATAZIONE:
XIII sec.
DESCRIZIONE:
Attiguo alla chiesa di San Nicola. Attualmnte ospita parte del Museo Archeologico. Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 04/05/1914) | SCHEDA | 9285 | True | link2 |
| Convento Chiaramontano dei francesani minori | Nell'ex convento è possibile ammirare: il portale dell’Aula Capitolare affiancato da due bifore di stile chiaramontano; la Cappella chiaramontana, detta Aula Dei, con volte a crociera. Un arco ogivale decorato con motivi a zig-zag e a denti di sega delimita lo spazio absidale. | SCHEDA | 9286 | True | link2 |
| Casa Caratozzolo | UBICAZIONE:
Lungomare della Frazione di San Leone
DATAZIONE:
XX sec.
DESCRIZIONE:
Costruita in stile Liberty | SCHEDA | 9287 | True | link2 |
| Chiesa di San Libertino | UBICAZIONE:
Piazza San Libertino
DATAZIONE:
XVII sec.
DESCRIZIONE:
Costruita ad un'unica navata. Il soffitto è in tavole di legno dipinto a riquadri azzurro e ocra | SCHEDA | 9288 | True | link2 |
| Villa Aurea | UBICAZIONE:
Via Valle dei Templi tra il tempio della Concordia e quello di Ercole
DATAZIONE:
XIX sec.
DESCRIZIONE
nel cortile della villa è posto un busto bronzeo dedicato ad Alexander Hardcastle L'inglese che finanziò la ricostruzione delle otto colonne del Tempio di Eracle (Ercole). Hardcastle visse nella villa dai primi anni 20 fino al 1932. La villa attualmente ospita l'antiquarium. Il giardino della villa, ricco di vegetazione, si sovrappose in parte alla necropoli paleocristiana di cui sono visibili due ipogei e alcune tombe (III-VI sec. D.C.). | SCHEDA | 9289 | True | link2 |
| Villa Genuardi | UBICAZIONE:
Via Ugo La Malfa
DESCRIZIONE:
Già Hotels des Temples. Attualmente sede universitaria. | SCHEDA | 9290 | True | link2 |
| Villa Carrano | DATAZIONE:
XIX sec.
DESCRIZIONE:
Costruita in stile neoclassico | SCHEDA | 9291 | True | link2 |
| Villa Crispi | DATAZIONE:
XX aec.
Costruita in stile liberty con caratteristici leoni in marmo nel vialetto | SCHEDA | 9292 | True | link2 |
| Palazzo ex consolato britannico | UBICAZIONE:
Via San Girolamo 637
DATAZIONE:
XIX sec.
DESCRIZIONE:
Presenta un portale in stile neoclassico con arco a sesto ribassato tra due mezze colonne doriche scanalate, sull’architrave scolpito un leone alato con un globo sotto le zampe. Il prospetto è decorato con triglifi e metope e capitelli dorici sulle finestre. Nell'ottocento fu sede del Consolato Britannico | SCHEDA | 9293 | True | link2 |
| Villa Altieri | Adiacente al Palazzo delle Finanze | SCHEDA | 9294 | False | link2 |
| Collegio dei Padri Filippini | UBICAZIONE:
Via Atenea 272
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE
Costruito nel 1703 su progetto dell'architetto agrigentino Simone Mancuso a sinistra della chiesa di S. Giuseppe; di esso si apprezza l'atrio con pozzo centrale dall'armatura di ferro e l'edificio a tre piani adiacente alla suddetta chiesa che si sviluppa lungo la "strada maestra" lungo la via Bac Bac. Nel 1860 fu destinato a ospitare scuole superiori dedicate a Michele Foderà e realizzata a fine ottocento un scuola con gabinetti scientifici con aule di disegno. Ospitò inoltre un museo di storia naturale, un osservatorio astronomico ed una biblioteca con seimila volumi.
L'attuale piano terra dell'edificio venne invece ricavato nella seconda metà dell'ottocento, abbassando l'ingresso monumentale centrale, attraverso la rifondazione delle antiche basi in occasione del livellamento della strada maestra. La rifondazione comportò la recisione di un antico ipogeo e mise alla luce aggrottamenti e cisterne di probabile origine araba.
FONTE:
Sito del Comune di Agrigento. | SCHEDA | 9295 | True | link2 |
| Palazzo Portulano (Poli) | UBICAZIONE:
Piazza Pirandello, 24
DATAZIONE:
XVII-XIX sec.
DECRIZIONE:
In origine appartenente ai Portulano nel ‘900, fu ceduto alla famiglia Polì. Sulla lunetta del portale in ferro battuto sono incise le iniziali GP. | SCHEDA | 9296 | True | link2 |
| Palazzo Rotolo Genuardi | UBICAZIONE:
Via Neve 41
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Presenta un portale ad arco policentrico e decorato da una cornice mistilinea, sormontato da un festone scolpito. L’androne, con volte a capriate, dà accesso alle scale, in marmo bianco e giallo, aperte a loggia e rette da colonne doriche e archi rampanti intonacati. Fu adibito a tribunale. Nel 1862 ospitò i principi Umberto e Amedeo Savoia. Nel 1876 venne ceduto a causa del fallimento dei Genuardi. | SCHEDA | 9297 | True | link2 |
| Palazzo Del Campo-Lazzarini | UBICAZIONE_
Via San Girolamo n. 18
DATAZIONE:
XIX sec.
DESCRIZIONE:
Il prospetto elegante dell'edificio presenta un ampio portale, e una serie di finestre e balconi finemente rifiniti. | SCHEDA | 9298 | True | link2 |
| Palazzo Barone Celauro (Via S.. Girolamo) | UBICAZIONE:
Via San Girolamo n. 86
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Costruito si tre livelli, presenta due file di balconcini con finestre coronate da timpani arcuati e triangolari | SCHEDA | 9299 | True | link2 |
| Porta I (Porte di Akrakas del VI sec. A.C) | La porta è una delle 9 porte facente parte della struttura difensiva di Akrakas del VI sec. A.C. La Porta I si trova sulle pendici sud-orientali della Rupe Atenea. Si raggiunge dalla Via Demetra, dal piazzale antistante il cimitero, fino ad incontrare il cancello del "Fondo Morello". Della porta rimangono solo dei resti di una delle due spallette che costituivano la porta di ingresso alla città. Alla Porta I era connessa un'altra imponente struttura difensiva denominata "baluardo a tenaglia", posta a circa un centinaio di metri a Ovest in corrispondenza dell'insenatura naturale del vallone
FONTE:
Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità Siciliana | SCHEDA | 9301 | True | link2 |
| Convento dei Padri Liguorini Redentoristi | UBICAZIONE:
Via Duomo
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
La struttura forma un unico corpo con la Biblioteca Lucchesiana.
I portali e le porte sono sormontate da finestre e balconi sostenuti da mensole decorate.
Presso la zona centrale attraverso un atrio si accede alla chiesa di San Alfonso; al primo piano un corpo arretrato, parallelo e sfalsato ospita le celle del convento e il refettorio.
Abitato dai Padri Liquorini fino al 1860, fu sede del Circolo di Finanza fino al 1916; durante la I Guerra Mondiale divenne alloggio per le truppe militari; nel 1921 fu nuovamente abitato dai Liguorini rientrati dopo che erano stati mandati via nel 1860. | SCHEDA | 9302 | True | link2 |
| Convento di San Vito | Fu adibita a carcere della città e ampliato. Attualmente di proprietà del comune. | SCHEDA | 9303 | True | link2 |
| Seminario vescovile (Steri Chiaramonte) | UBICAZIONE:
Via Duomo
DATAZIONE:
XIV sec.
DESCRIZIONE:
Il Palazzo a subito vari rifacimenti nei secoli successivi. L'esterno presenta dei balconi in stile barocco, al suo interno è la suggestiva aula chiaramontana. | SCHEDA | 9304 | True | link2 |
| Palazzo Vescovile | UBICAZIONE:
Via Duomo
DATAZIONE:
XVII sec.
DESCRIZIONE:
Costruito tra il 1607 ed il 1627 per volere del Vescovo Bonincontro, fu ampliato a più riprese da vari vescovi. All'esterno presenta un imponente portale delimitato da due colonne che fanno da piedistallo a un balcone: quest’ultimo è arricchito da un timpano triangolare aperto al centro, che contiene lo stemma del Vescovo Andrea Lucchesi. Nei primi anni dell’Ottocento fu rifatto lo scalone d’ingresso e posta, in una sua nicchia, la bella statua marmorea di Santa Maria di Monserrato della scuola di Domenico Gagini.. All'interno oltre a numerosi cimeli del museo diocesano, è possibile ammirare i ritratti dei sette santi vescovi, opera di Francesco Sozzi del XVIII sec | SCHEDA | 9305 | True | link2 |
| Chiesa di San Giovanni dei Teutonici | UBCAZIONE:
Via Atenea
DESCRIZIONE:
Rimangono solo ruderi della chiesa costruita all'interno dell'ex Ospedale di San Giovanni di Dio. | SCHEDA | 9306 | True | link2 |
| Chiesa di San Biagio | E' ubicata all'estremo limite orientale dalla Rupe Atenea, appena fuori le mura dell' ex ospedale Pschiatrico.
L' edificio del XIII sec. è di stile normanno ed è stato costruito sui resti di un Tempio Greco del VI° secolo a.c. dedicato a Demetra, dal quale sono visibili le fondazioni a Vespaio. | SCHEDA | 9307 | True | link2 |
| Palazzo del Boccone del Povero | UBICAZIONE:
Via delle Orfane
DATAZIONE:
XIII-XV sec..
Ex Palazzo Pujades. Dell'edificio originario rimangono il portale d' ingresso e due finestre bifore. Bene inserito nell'elenco dei Beni storico artistico tutelati (D.M 364/09 del 11/01/31 | SCHEDA | 9308 | True | link2 |
| Palazzi Istituto Granata e Istituto figlie di Sant'Anna | I due Palazzi sono collegati tra loro e costituiscono un unico complesso architettonico. | SCHEDA | 9309 | True | link2 |
| Porta di Mazara | Risalente all'XI secolo, si trova nella parte alta occidentale della città, accanto alla Cattedrale di San Gerlando ed al Seminario dello Steri. La Porta, detta anche "del Pertugio per via del rimpicciolimento del varco, dovuto alla trasformazione dello Steri in Seminario, venne chiusa nel 1846 | SCHEDA | 9310 | True | link2 |
| Chiesa di Santa Maria degli Angeli | UBICAZIONE:
Largo di Santa Maria degli Angeli
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Gravemente danneggiata a seguito di una frana nel 1966, fu completamente ristrutturata negli anni 90 del XX sec. Al suo interno è conservato un ritratto del patrono della Città, San Gerlando | SCHEDA | 9312 | True | link2 |
| Torre di Santo Lio | UBICAZIONE:
Contrada Forgia (Frazione San Leone)
DATAZIONE:
XVI sec.
DESCRIZIONE:
Attualmente inglobata in una masseria agricola | SCHEDA | 9313 | True | link2 |
| Chiesa di San Alfonso | UBICAZIONE:
Via Duomo
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Vi si accede attraverso il Palazzo della Biblioteca Lucchesiana. L'interno è ad unica navata con stucchi, archi e numerose opere d'arte tra cui: statua della Madonna della Guida (XVII sec) proveniente dall’Itria; Il Discorso della Montagna olio su tela attribuito a Domenico Provenzani (1736-1794); La Madonna del Perpetuo soccorso, dipinto di stile bizantino con fastosa cornice dorata. Tale Madonna, che è la protettrice della Congregazione dei Padri Redentoristi è copia di un originale che si trova a Roma nella chiesa di Sant’Alfonso all’Esquilino; la Madonna e Sant’.Alfonso dei Liguori, olio su tela di Domenico Provenzani; | SCHEDA | 9314 | True | link2 |
| Necropoli Romana | La necropoli romana di Agrigentum si estende sulle pendici meridionali della Collina dei Templi fino alla pianura di San Gregorio e comprende anche il settore noto fin dal 1899 come "necropoli Giambertoni" situato sul pendio sottostante il Tempio della Concordia immediatamente a Sud dell'ingresso della grande catacomba comunitaria detta Grotta Fragapane.
Le sepolture sono generalmente riferibili ad epoca imperiale (I-III sec. d.C.) anche se certamente alcune di esse, in particolare quelle facenti parte della "necropoli Giambertoni", sono state riutilizzate in epoca paleocristiana (IV-VI sec. d.C.).
FONTE:
Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità Siciliana | SCHEDA | 9316 | True | link2 |
| Baluardo a Tenaglia (Fortificazioni dell'antica Akragas) | Posta a circa un centinaio di metri a Ovest della Porta I in corrispondenza dell'insenatura naturale del vallone. Si tratta di una opera di sbarramento composta da due settori di mura che si congiungono ad angolo acuto e formano presso il vertice, sul lato esterno, un poderoso torrione di fortificazione. La costruzione di tale settore si data tra la fine del VI e l'inizio del V sec. a.C. ma è documentato un rifacimento di epoca successiva (fine IV-III sec. a.C.) in cui il muro di fortificazione è stato ricostruito sullo stesso allineamento con blocchi riutilizzati o appena sbozzati.
FONTE:
Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità Siciliana | SCHEDA | 9317 | True | link2 |
| Chiesa di San Giacomo | UBICAZIONE:
Piazza S. Giacomo
DATAZIONE:
XVII sec.
DESCRIZIONE
Era la chiesa conventuale dei Padri Mercenari Scalzi. Costruita ad unica navata; il prospetto principale costruito in conci di tufo, ingloba i due campanili laterali, si presenta suddiviso in due ordini: quello inferiore caratterizzato da paraste in stile jonico-rinascimentale, quello superiore caratterizzato da colonne e paraste in stile corinzio sulle torrette dei campanili | SCHEDA | 9318 | True | link2 |
| Chiesa di San Giorgio degli Oblati | UBICAZIONE:
Via degli Oblati 96
DATAZIONE:
XIII sec.
DESCRIZIONE:
La piccola chiesa è stata dedicata al martire S. Giorgio da Manfredi Chiaramonte. Alla chiesa si accede tramite sei gradini in calcarenite grigia; l'interno si presenta a navata unica, con una nicchia rettangolare di piccole dimensioni. Il tetto è in materiale ligneo. La parte artisticamente valida è rappresentata dal portale d'ingresso che si affaccia ad Ovest con uno arco a sesto acuto. Il portale presenta una decorazione con tre ghiere degradanti verso il centro. Sul lato meridionale dell'edificio vi sono tre monofore a sesto acuto con delle cornici di tufo bianco che contrastano con il tufo giallo della parete. Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 26/06/1929) | SCHEDA | 9319 | True | link2 |
| Chiesa di Santa Maria del Soccorso o Badiola (Chiesa di San Michele) | UBICAZIONE:
Via San Girolamo n.1
DATAZIONE:
XVI sec.
DESCRIZIONE:
Costruita ad un'unica navata nel XIV sec. Il prospetto è in stile rinascimentale, il tetto ligneo dipinto. Presenta un portale con timpano triangolare spezzato al cui interno si trova una nicchia in cui è collocata la statua di marmo della Madonna del Soccorso. Nel 1920 venne dichiarata monumento nazionale. Bene inserito nell'elenco dei beni storico artistici vincolati (D.M 364/09 del 03/12/1920) | SCHEDA | 9320 | True | link2 |
| Chiesa di Santa Croce | UBICAZIONE:
Via Caduti di Marzabotto - Villaseta – frazione di Ag
DATAZIONE:
XVI sec.
DESCRIZIONE:
Costruita nel 1534 e ricostruita nel 1650. Ad unica navata conserva al suo interno un quadro del XVIII sec. Raffigurante la Sacra Famiglia e delle sculture in legno raffiguranti Gesù e Maria opera di Calogero Cardella | SCHEDA | 9321 | True | link2 |
| Chiesa di Santa Caterina | UBICAZIONE:
Incrocio tra via Garibaldi e via Porta di Mare
DESCRIZIONE:
Il prospetto principale con smembrature di pietra lavica scura presenta tre portali e è affiancato da un campanile a torre cuspidata. Sul prospetto laterale, un orologio solare. All'interno: pilastri, volte e absidi affrescati; è conservato il dipinto "Il martirio di S. Caterina", attribuito a Mattia Preti | SCHEDA | 9322 | True | link2 |
| Chiesa di San Girolamo | UBICAZIONE
Via San Girolamo
DATAZIONE:
XVI-XVII sec.
DESCRIZIONE:
Chiesa tardo rinascimentale ad un'unica navata. il portale d’ingresso con arco a tutto sesto fra paraste con capitelli compositi, sormontato da due volute con al centro uno stemma; Presenta inoltre un rosone nel fronte principale e con una madonna nel lato sud | SCHEDA | 9323 | True | link2 |
| Chiesa delle Forche | UBICAZIONE:
Località Rupe Atenea
DATAZIONE:
XVI sec.
DESCRIZIONE:
Costruita in stile tardo rinascimentale, probabilmente sullo stesso luogo dove si ergeva il tempio di Athena e Giove Atabirio | SCHEDA | 9324 | True | link2 |
| Chiesa della Madonna della Catena | UBICAZIONE:
Piazza Madonna della Catena. Villaseta – frazione di Agrigento
DATAZIONE:
XV sec.
DESCRIZIONE:
Vi è conservato un quadro in lastra lapidea che rappresenta la Madonna della Catena con San Gerlando e San Biagio, di Raffaello Politi, del 1824.
CURIOSITA' :
In questa chiesa Pirandello prese la Prima Comunione. | SCHEDA | 9325 | True | link2 |
| Casa Medievale | UBICAZIONE:
Via Santo Spirito 4 (confina con il Monastero di Santo Spirito)
DATAZIONE:
XVI sec.
DESCRIZIONE
A pianta irregolare a L. Il tetto è a capriate lignee e coppi | SCHEDA | 9326 | True | link2 |
| Chiesa di San Leone | UBICAZIONE:
Quartiere di San Leone - Lungomare Borsellino 2
DESCRIZIONE:
Gia esitente nel 1800, completamente restaurata nel 2003 | SCHEDA | 9327 | True | link2 |
| Chiesa Santa Maria Monte dei Pegni | UBICAZIONE:
Salita Monte di Pietà
DATAZIONE:
XVI sec.
DESCRIZIONE:
La chiesa è a pianta rettangolare ed un’unica navata, presenta due cappelle laterali. Rimangono ormai solo ruderi, l'interno è crollato. | SCHEDA | 9328 | True | link2 |
| Palazzo in via Sanso angolo via Restivo) | UBICAZIONE:
Via Sanso angolo Via Restivo
DATAZIONE:
XVIII - XIX sec.
DESCRIZIONE:
presenta un portale con arco a tutto sesto con cornice dentellata. | SCHEDA | 9329 | True | link2 |
| Porte di Akrakas del VI sec. A.C | Negli ultimi decenni del VI sec. a.C., Akragas fu circondata da una poderosa cinta muraria lunga 12 chilometri e dotata di nove porte. Porta I e II a Est, Porta III, IV e V a Sud, Porta VI, VII, VIII, IX a Ovest. Forse vi era anche una decima porta, a difesa del lato settentrionale, in corrispondenza della sella tra le due colline denominate Rupe Atena e Colle di Girgenti. | SCHEDA | 9330 | True | link2 |
| Palazzo Caratozzolo | UBICAZIONE:
Via Atenea (attigua alla Porta di Ponte)
DATAZIONE:
XIX sec.
DESCRIZIONE:Prsenta murature in tufo arenario con intonaco liscio e finte pietre; colonne con capitelli dorici e portici ad arco. | SCHEDA | 9331 | True | link2 |
| Villa del Sole | Villa del Sole, la seconda villa cittadina per estensione. All'ingresso principale della villa è possibile ammirare una fontana con statue raffiguranti figure femminili e una grande vasca, mentre al suo interno è stato posto un massiccio mezzo busto dedicato Luigi Pirandello. Nella villa vi sono anche delle gabbie destinate ad accogliere diverse specie di animali e un campetto polivalente. Lungo il percorso della villa sono poste delle ceramiche commemorative di opere di Pirandello | SCHEDA | 9332 | True | link2 |
| Villa Bonfiglio | UBICAZIONE:
Viale della Vittoria
DESCRIZIONE:
Si tratta della più grande villa cittadina, comprensiva di spazi verdi, percorsi salutistici e atletici e una pista di pattinaggio. | SCHEDA | 9333 | True | link2 |
| Porta di Mare | Risalente al XV secolo, è tuttora esistente ma interrata | SCHEDA | 9334 | True | link2 |
| Porta dei Saccajoli | La porta in stile tardo gotica, risale al IX secolo, detta "dei pastai", è tuttora esistente, in parte interrata. Nel XVI secolo all'interno venne collocata una edicola sacra dedicata alla Madonna del Porto Salvo e successivamente dedicata a Santa Lucia. La chiesetta soprastante fu in seguito distrutta per ragioni urbanistiche, e la Porta rimase seminterrata, ma ancora visibile. | SCHEDA | 9335 | True | link2 |
| Porta dei Panettieri | UBICAZIONE:
Via Empedocle
DATAZIONE:
IX sec.
DESCRIZIONE:
La porta in stile gotico è stata riedificata nel IX sec poco distante dall'originale, distrutta per il completamento dei lavori inerenti alla Stazione Centrale. È composta da un arco in stile gotico e accanto presenta, su una parte dell'antica cinta muraria, un'edicola sacra dedicata alla Madonna del Lume | SCHEDA | 9336 | True | link2 |
| Musei Civici | UBICAZIONE
Via Santo Spirito
DESCRIZIONE:
I Musei Civici si articolano in tre sezioni principali: una sezione archeologica, che illustra materiali provenienti dal territorio, una sezione artistica, in cui sono esposti dipinti databili dal XV al XVIII secolo e una sezione etnoantropologica, che documenta le tradizioni agricole del territorio, attraverso la mostra di utensili ed attrezzi e che comprende una mostra permanente del pittore palermitano Francesco Loiacono e dei suoi allievi. | SCHEDA | 9337 | True | link2 |
| Porta di Ponte | UBICAZIONE:
Via Atenea
DATAZIONE
1868.
DESCRIZIONE:
Costruita nel 1868 su progetto di Raffaello Politi, sui ruderi della precedente porta con ponte levatoio risalente al 1300 e di origine saracena. Il monumento è realizzato in stile neoclassico e presenta da una parte lo stemma odierno della città, dall'altra lo stemma della città greca. | SCHEDA | 9338 | True | link2 |
| Curia Arcivescovile | UBICAZIONE:
Via Duomo
DESCRIZIONE:
Adiacente al Palazzo Vescovile con il quale condivide uno stile architettonico quasi identico. | SCHEDA | 9339 | True | link2 |
| Biblioteca Lucchesiana | UBICAZIONE:
Via Duomo n. 94
DESCRIZIONE
Realizzata nel 1765, è sita accanto al palazzo arcivescovile, conserva più di 60.000 tra volumi antichi, cinquecentine manoscitti e pergamene. I libri sono sistemati in scaffalature settecentesche in legno di noce con balconata in ferro battuto. All'interno inoltre è possibile ammirare la statua del Vescovo Lucchesi Palli, da cui la biblioteca prende il nome, e donatore di quasi la metà del patrimonio librario.. | SCHEDA | 9340 | True | link2 |
| Fontana dei Giganti | UBICAZIONE:
Piazzale Aldo Moro (Giardino Casesa)
DESCRIZIONE:
La fontana è in marmo ed è a forma circolare presenta tre livelli la cui ampiezza degrada in altezza. Sul livello più alto è posta una raffigurazione scultoria rappresentante un putto che stringe un drago che sputa l'acqua. | SCHEDA | 9341 | True | link2 |
| Fontana dei Draghi | UBICAZIONE:
Piazza Don Guanella | SCHEDA | 9342 | False | link2 |
| Fontana della Stazione | UBICAZIONE:
Piazza Marconi
DESCRIZIONE:
La fontana, in stile razionalista, è a forma circolare e ha due livelli. | SCHEDA | 9343 | True | link2 |
| Fontana del Giardino del Convento di San Vito | Costruita su tre livelli, sita nel giardino esterno dell'ex convento | SCHEDA | 9344 | True | link2 |
| Fontana Quattro Stagioni | UBICAZIONE:
Villa Quattro Stagioni
DESCRIZIONE:
Si caratterizza dalle cascate artificiali e per la presenza di 2 statue raffiguranti figure femminili che rappresentano le stagioni, rispettivamente primavera-estate e autunno-inverno | SCHEDA | 9345 | True | link2 |
| Necropoli paleocristina "Fragapane" | La necropoli paleocristiana si estende sulla Collina dei Templi tra il Tempio di Giunone e il Tempio di Ercole. Essa comprende un'ampia area cimiteriale utilizzata dal III al VI sec. d.C. articolata in diversi settori: le sepolture con loculi e arcosoli ricavate nel muro di fortificazione di età greca, il vasto cimitero all'aperto (sub-divo) con oltre 130 tombe a fossa scavate nella roccia (formae), una grande catacomba comunitaria denominata Grotta Fragapane con vari ipogei contigui destinati a diversi nuclei familiari e diversi ipogei minori che spesso riutilizzano cavità sotterranee preesistenti (cisterne idriche, depositi per cereali o cave di pietra).
FONTE:
Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità Siciliana | SCHEDA | 9346 | True | link2 |
| Necropoli paleocristiana dentro Villa Aurea | All'interno del Giardini di Villa Aurea sono state rinvenute sei ipogei ed alcune tombe rislaente al III - V sec d.C. | SCHEDA | 9347 | True | link2 |
| Chiesa dell'Assunta | UBICAZIONE:
Piazza ravanusella
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Il portale è affiancato da due colonne con capitelli in stile corinzio. Sul prospetto principale si trova la statua di Santa Lucia | SCHEDA | 9348 | True | link2 |
| Società Operaia Empedoclea | UBICAZIONE:
Via Amendola 4
DATAZIONE:
1876
DESCRIZIONE;
Piccolo edificio a pianta trapezoidale su due elevazioni; trabeazione dorica sul portale con metope e sculture in stucco. Gia sede della Società operaia Empedoclea | SCHEDA | 9350 | True | link2 |
| Palazzo Zirafa (Palazzo Montaperto) | UBICAZIONE
Piazza Pirandello
DATAZIONE:
Palazzo Zirafa, già Palazzo Montaperto il cui prospetto si affaccia in piazza Pirandello e in parte sul vicolo Teatro, è caratterizzato da tre finestre trifore gemelle e di numerosi altri elementi decorativi ed ornamentali. Presenta un portale costituito da un arco largo a sesto acuto.
FONTE:
Fonti varie rielaborate a cura del Centro Studi Helios | SCHEDA | 9351 | True | link2 |
| Collegio degli Oblati (Istituto Gioeni) | UBICAZIONE:
Piazza Don Minzoni
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Il collegio degli obllati (dei dimenticati) fu costruito per volere del vescovo Gioeni per ospitare e istruire ragazzi orfani. Nel 1732 vi fu annessa la chiesa di San Giorgio | SCHEDA | 9352 | True | link2 |
| Teatro Pirandello | UBICAZIONE:
Piazza Pirandello
DATAZIONE:
1870
DESCRIZIONE:
Già intitolato alla Regina margherita, fu costruito nel 1870 da Giovan Battista Basile e Dionisio Sciascia e inaugurato nel 1881. L'attuale intitolazione a Luigi Pirandello fu decisa nel 1946 per celebrare il X anniversario della morte del Premio Nobel. Una delle decorazioni più significative del teatro è il sipario, rappresentante il valoroso atleta akragantino Esseneto che ritorna vincitore da Elea e dipinto dal pittore messinese Luigi Queriam. Il soffitto e il frontale dei palchi è invece il frutto della preziosa e raffinata opera dei tre artisti milanesi Giuseppe Sacco, Giovanni Belloni e Antonio Tavella, che hanno elegantemente decorato l'interno del teatro | SCHEDA | 9353 | True | link2 |
| Basilica Paleocristiana di Villa Athena | Dell'edificio sacro, costruito tra il V e il VI sec. a.C. non si conosce la planimetria poichè lo scavo è reso difficoltoso dal fatto che esso sorge in un'area in cui sin dal 1700 si sovrapposero le strutture di un complesso rurale, trasformato nell'800 in villa residenziale, oggi sede dell'albergo "Villa Athena". Sono stati invece rinvenuti nel sito diversi elementi architettonici in marmo come un capitello, una base e un frammento di colonna, oltre a diversi frammenti dell'arredo liturgico: si conserva parte della recinzione presbiteriale costituita da lastra con cornice modanata e pilastrino sormontato da una pigna, quest'ultimo ottenuto dal reimpiego di un blocco di marmo bianco con epigrafe di età romano imperiale.
FONTE:
Regione Siciliana Assessorato dei beni culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei beni culturali e dell'Identità Sicilia | SCHEDA | 9354 | True | link2 |
| Ipogeo in Piazza Purgatorio (o di San Lorenzo) | UBICAZIONE:
Piazza Purgatorio (o di San Lorenzo)
DESCRIZIONE:
In Piazza Purgatorio si trova l'ingresso di uno dei più importanti e lunghi ipogei dell'antica Akragas. All'ipogeo infatti si accede attraverso un portale costituito da due colonne sormontate da un leone bianco dormiente | SCHEDA | 9355 | True | link2 |
| Fontana di Bonamorone | UBICAZIONE:
Quartiere di Bonamorone
DESCRIZIONE:
La fontana presenta sul lato principale un arco in marmo mentre ai lati si estende una grande vasca. | SCHEDA | 9356 | True | link2 |
| Case nella Roccia | UBICAZIONE:
Via dell'Addolorata
DATAZIONE:
MEDIOEVO
Su cinque elevazioni, di cui le prime tre scavate direttamente nella roccia, le rimanenti in tufo. Abitate fino alla seconda metà del XX sec. | SCHEDA | 9357 | True | link2 |
| Palazzo Vella | UBICAZIONE:
Via Atenea, 259
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Presenta un portale d’ingresso ad arco a tutto sesto e dei balconi ad arco intonacato | SCHEDA | 9358 | True | link2 |
| Municipio (Palazzo dei Giganti) | UBICAZIONE:
Piazza Pirandello a lato della chiesa di S. Domenico
DATAZIONE:
XVII sec.
DESCRIZIONE:
Fu costruito nel 1627 ed era inizialmente la residenza agrigentina della famiglia Tomasi dei Principi di Lampedusa e duchi di Palma. In esso vi nacque nel 1645 la beata Isabella Tomasi, figlia del Duca Santo Carlo Tomasi fondatore della città di Palma di Montechiaro nel 1637. Successivamente divenne un convento dei domenicani. A partire dal 1867 divenne sede del comune. Il prospetto su due ordini presenta un portale a tutto sesto, lavorato in metallo. Attraverso l’atrio del palazzo municipale si accede al teatro Pirandello. | SCHEDA | 9359 | True | link2 |
| Edicola della Sacra Famiglia (Via Garibaldi) | UBICAZIONE:
Via Garibaldi 24
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Edicola dedicata alla Sacra Famiglia restaurata nel 1994 | SCHEDA | 9360 | True | link2 |
| Edicola votiva "Madonna dell'Immacolata" in Via Atenea | UBICAZIONE:
Via Atenea sulla facciata del Palazzo Bentivegna.
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
L'edicola votiva dedicata alla Madonna della Madonna Immacolata è posta sulla facciata del Palazzo Bentivegna | SCHEDA | 9361 | True | link2 |
| Convento di San Francesco | UBICAZIONE:
Piazza San Francesco
DATAZIONE:
XIV sec.
DESCRIZIONE:
Annesso alla Basilica di San Francesco, Conserva ancora un portale chiaramontano affiancato da due bifore. | SCHEDA | 9362 | True | link2 |
| Ex Ospedale San Giovanni di Dio | UBICAZIONE:
Via Atenea:
DATAZIONE:
1867
DESCRIZIONE:
Ricostruito nel 1867,sorge nella parte iniziale di via Atenea, a pochi metri dalla Porta di Ponte. Il prospetto principale presenta due diversi ingressi realizzati in stile neoclassico, ad alcune decine di metri l'uno dall'altro. Essi sono costituiti da un portico a due colonne, che si apre ad un cortile con breve scalinata, affiancato da due pilastri. Il sito osptava già dal XIII sec. Un ospedale intitolato a Santa Maria Maddalena, l'antico ospedale venne ricostruito nel XVI sec. E affidato all'ordine ospedaliero S. Giovanni di Dio.
FONTE;
Fonti varie rielaborate a cura dal Centro Studi Helios | SCHEDA | 9363 | True | link2 |
| Palazzo Granet | UBICAZIONE:
Via Atenea
DATAZIONE:
XIX sec.
DESCRIZIONE
Il prospetto è di fronte l'ingresso secondario della Chiesa di San Francesco e presenta, al secondo piano, lato sud-ovest, un portico a otto colonne in stile neoclassico. | SCHEDA | 9364 | True | link2 |
| Basilica Paleocristiana del Vallone San Biagio | La piccola basilica ubicata ai piedi del versante orientale della Collina dei Templi sul Vallone San Biagio, in un'area precedentemente occupata dalla necropoli di epoca tardo romana. Misura m 9,20x6,15. Costruita verso il IV sec. D.C ad un'unica navata al di sopra di due tombe di età precedente, Si ipotizza siano le tompe dei martiri Peregrino e Libertino (quest'ultiimo vescovo della città) durante la persecuzione di Valeriano e Gallieno nel III sec. D.C. | SCHEDA | 9365 | True | link2 |
| Monastero di Santo Spirito (Badia Grande) | UBICAZIONE:
Via Santo Spirito
DATAZIONE:
XIII-XIV sec.
DESCRIZIONE:
L'ingresso del monastero, denominato dagli agrigentini "Bataranni" proprio per le grandi dimensioni e per la grande fama che ebbe, è posto a destra della chiesa di Santo Spirito. Attraverso un portale, per mezzo di un corridoio, si accede in un ampio cortile dove, oltre al giardino, si può ammirare la suggestiva facciata occidentale con le sue monofore di semplice struttura e bifore divise da esili colonnine.
L'insieme del monastero si articola su due piani. Il piano terreno comprende, a sinistra, la cappella, nel cui interno vi sono strutture trecentesche ed un arco chiaramontano, l'Aula Capitolare, alla quale si accede da uno splendido portale fiancheggiato da due ampie finestre bifore, i cui archivolti sono ornati a rilievo da un motivo a linee spezzate, mentre la colonnina centrale è ornata da un fogliame a rilievo, ed infine il grande Refettorio, il cui ambiente, molto semplice, presenta un soffitto sostenuto da archi poggianti su peducci inseriti nello spessore del muro. Al primo piano si accede dal grande portale situato quasi al centro della facciata. Una scala interna porta direttamente al Dormitorio con accanto ambienti destinati all'Abadessa e alla Priora. All'interno del Dormitorio si notano un soffitto di legno sorretto da archi a sesto acuto del seicento e una serie di nicchie destinate a ripostigli o a cappellette singole. Nella parte nord del dormitorio sono visibili affreschi medievali che ricordano quelli dello Steri Chiaramontano di Palermo.
Il monastero fu ceduto, nel 1916, dallo Stato al Comune con l'obbligo di destinarlo a sede di istituzione, per tutelarne la conservazione. Oggi il monastero è sede dei Musei civici e nei suoi locali è possibile ammirare un presepe di fattura artigianale, riproducente il centro storico con oggetti e mestieri in uso circa un secolo fa.
Il Monastero è sede di alcune sezione dei Musei Civici
FONTE:
Sito del Comune di Agrigento: http://www.comune.agrigento.it/index.php/la-citta/monastero-s-spirito | SCHEDA | 9366 | True | link2 |
| Monumento ai Caduti. | UBICAZIONE
Villa Bonfiglio
DATAZIONE:
1923
DESCRIZIONE:
Fontana con obelisco dedicata ai caduti della Grande Guerra. Si trova all'ingresso principale della Villa Bonfiglio. La fontana ha forma circolare e, al centro, presenta un grande obelisco in marmo al cui apice è posto un grande angelo di bronzo raffigurante la vittoria patria. Sul basamento dell'obelisco vi sono, in ciascuna delle quattro facciate, i nomi dei soldati caduti durante la grande guerra. Sul secondo livello del basamento sono invece raffigurate due scene: la prima rappresenta un contadino che conduce un aratro trainato da buoi; la seconda invece riporta un soldato italiano che trafigge un soldato austriaco. | SCHEDA | 9367 | True | link2 |
| Tempio di Iside | Sorge dietro il museo archeologico (Contrada San Nicola). Area sacra costruita in età augustea con modifiche tra il I e il II secolo d.C. .
L’edificio sacro con podio e triportico delimitante una piazza, presenta internamente una cella preceduta da un pronao, e seguita da un avancorpo su podio, accessibile mediante due rampe laterali di nove gradini realizzati tra l'aggetto laterale del muro nord del podio stesso e il muro di spalla sagomato a volute. Probabilmente dedicato alla dea Iside, la dea madre egizia, il cui culto fu introdotto in Italia dai mercenari dell’esercito romano al ritorno dalla campagna d’Egitto e diffusosi soprattutto in età imperiale | SCHEDA | 9368 | True | link2 |
| Casa Galluzzo | UBICAZIONE:
Via Atenea 307
DATAZIONE:
XIX sec.
DESCRIZIONE:
Costruito su tre livelli in stile liberty. Nel fregio dei balconi centrali del primo piano si trova uno stemma. La bella porta in legno scolpito era l’ingresso del Circolo dei Nobili ospitato al pianterreno | SCHEDA | 9369 | True | link2 |
| Casa Calafato | UBICAZIONE:
Salita Seminario
DATAZIONE:
XVIII sec.
DESCRIZIONE:
Costruita su tre livelli, presenta un portale in pietra scolpita | SCHEDA | 9370 | True | link2 |